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E' finalmente online da qualche giorno il quarto numero della rivista e.Magazine, edita da Absolutely Free e dedicata al mondo dell'e-book.

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Altritop

Il cantante Nek ci parla del suo rapporto con i libri + leggi tutto

In attesa del suo nuovo lavoro discografico, abbiamo intervistato il cantante Nek, da poco diventato papà, per conoscere il suo rapporto con i libri.

Ciao Filippo, innanzitutto grazie per aver accettato questa intervista. Tutti noi ti conosciamo come cantante ed apprezziamo la tua musica, ma oggi siamo qui a parlare d'altro: libri. Ti andrebbe di dirci che tipo di lettore è Nek?

Intervista al critico letterario Gian Paolo Serino + leggi tutto

Gian Paolo Serino è uno dei più noti critici letterari italiani, collabora con primari quotidiani e settimanali nazionali, come la Repubblica, Il Giornale, Il Venerdì di Repubblica, D-la Repubblica, Rolling Stone, GQ e anche con Radio Capital.

La sua creatura più riuscita, per ora, è senz'altro Satisfiction, già mitica rivista letteraria che lui ama definire "gratuita ma non scontata", che ha lanciato la formula "soddisfatti o rimborsati" ed edita da Vasco Rossi (potete seguirla anche online).

 

Editoritop

i-LIBRI intervista la redazione della casa editrice Caratteri Mobili + leggi tutto

La presente intervista, rivolta alla casa editrice Caratteri Mobili, viene pubblicata grazie alla gentile partecipazione di: Arcangelo Licinio (domande 1, 2 , 3, 4) e Grazia Turchiano (domande 5 e 6), entrambi vi svolgono funzione di caporedattore.

Intervista a Carlo Cannella, fondatore di Senzapatria Editore + leggi tutto

Senzapatria nasce negli ultimi due anni. Ad oggi, se tu fossi chiamato a trarne un bilancio culturale, quali sono i tratti di maggior importanza/peculiarità che ti sentiresti di sottolineare per far capire “cos'è Senzapatria” a chi ancora non la conosce?

Intervista a Gabriele Dadati, responsabile della redazione e della comunicazione di Laurana Editore + leggi tutto

Gabriele Dadati è attualmente responsabile della redazione e della comunicazione di Laurana Editore, una casa editrice nuova, anzi nuovissima. I primi due romanzi pubblicati dal nuovo marchio (Sangue di cane di Veronica Tomassini e Un po’ più lontano di Massimo Cassani. In arrivo c’è anche Nel grande show della democrazia di Marco Bosonetto) appaiono in libreria in questo mese di settembre 2010.

Intervista a Jacopo De Michelis, editor responsabile narrativa per Marsilio Editori + leggi tutto

Per i lettore de i-LIBRI abbiamo intervistato Jacopo De Michelis, editor responsabile narrativa per Marsilio Editori.

Ricorda il primo libro che ha letto? Un libro che non si può non leggere? Un libro che si porta dentro?
Uno dei primissimi libri che ho letto e immensamente amato da bambino è stato L'isola misteriosa di Verne, e per questo è stata un'esperienza straordinaria tradurne e curarne nel 1999 un'edizione per Marsilio: mentre ci lavoravo mi capitava di commuovermi ricordando le mie emozioni infantili alla lettura di questo o quell'episodio. Tra l'altro l'edizione è stata un piccolo successo, più volte ristampata, e per esempio attualmente su Ibs.it è la più venduta tra i romanzi di Verne.

Intervista a Livia Sorio, coordinatrice del concorso letterario IoScrittore + leggi tutto

IoScrittore è il torneo che mi ha permesso di togliere dal cassetto il mio romanzo. L’anno scorso, mentre soffrivo per le sorti de La giustizia dei martiri sottoposto al giudizio degli altri concorrenti prima e degli editor del Gruppo editoriale Mauri Spagnol poi, ogni tanto scrivevo all’organizzazione. Mi rispondeva con puntualità e cortesia lo staff di IoScrittore, che poi ho scoperto essere coordinato da Livia Sorio, vera “regista” di questo torneo voluto da uno dei più grandi gruppi editoriali italiani. Finalmente l’occasione di conoscerla!

Intervista a Marco Di Marco, editor Marsilio + leggi tutto

Marco, ti ringrazio innanzitutto di averci concesso questa intervista. 

Dal 2009 lavori come editor presso la casa editrice Marsilio. Prima di intraprendere questa esperienza, hai lavorato per molti anni con minimum fax, dove hai fatto la cosiddetta "gavetta". Alla fine, comunque, hai certamente avuto grandi soddisfazioni dalla tua carriera, sia pure a costo di innumerevoli sacrifici. Come è nata l’idea di lavorare nel mondo dell’editoria?
      

Intervista a Massimiliano Mistri titolare della casa editrice La Gru + leggi tutto

(1)

Nell’intervistare un editore indipendente mi piace sempre, per prima cosa, rompere il ghiaccio chiedendo cosa c’è scritto sulla carta d’identità della sua casa editrice, quindi: quali sono le parole più adatte per far capire cos’è La Gru a chi ancora non la conosce?

 

Intervista alla dott.ssa Gabriella Gavioli, Responsabile editoriale delle Edizioni Saecula + leggi tutto

Buongiorno Gabriella, benvenuta su i-libri.com e grazie per avere accettato di rispondere alle mie domande.

Innanzi tutto mi piacerebbe fare un po' la tua conoscenza: qual è la tua formazione, come ti sei avvicinata al mondo dell'editoria e da dove nasce l'ambizioso progetto di fondare la casa editrice "Saecula"?
La mia passione per la scrittura viene da lontano, regalo anche di una famiglia nella quale i libri hanno sempre riempito scaffali e comodini. Che io ricordi, ho sempre avuto consuetudine con le parole, una specie di innamoramento che mi accompagna da quando ero bambina e che è passato da una infatuazione per la forma stessa delle lettere fino a diventare, con il tempo, la serena certezza di aver trovato un'ineguagliabile compagna di vita. Questo è per me la scrittura.

 

 

Scrittoritop

i-LIBRI incontra Glenn Cooper + leggi tutto

Nel corso del tour italiano di presentazione del suo nuovo romanzo, “La mappa del destino”, abbiamo incontrato in un hotel di Milano, su gentile invito della Editrice Nord (che qui cogliamo l’occasione per ringraziare), l’autore statunitense Glenn Cooper.

Modesto e con grande senso dell’umorismo, l’autore è stato molto disponibile nel rispondere alle nostre domande.

I suoi primi tre romanzi, “La biblioteca dei morti”, “Il libro delle anime” e “La mappa del destino” hanno ottenuto un incredibile successo di pubblico a livello internazionale. L’ultimo dei tre è attualmente al vertice delle classifiche italiane dei libri più venduti. Quando per la prima volta si è avvicinato al mondo della scrittura e dell’editoria, immaginava di poter ottenere dei risultati tanto importanti?

In attesa della notte degli Oscar, intervista con Daniel Woodrell, autore di "Un gelido inverno" + leggi tutto

In occasione della celebrazione degli Academy Awards 2011, vi proponiamo un'intervista in esclusiva all'autore Daniel Woodrell. Dal suo romanzo "Un gelido inverno" è stato tratto l'omonimo film che ha ricevuto due nomination agli Oscar come miglior film e miglior attrice.

Buon giorno Mr. Woodrell, siamo molto felici di averla qui. Grazie per aver accettato questa intervista.

È un piacere.

Incontro con Davide Rondoni + leggi tutto

"Come manchi tu
non manca niente
di ciò che ha nome
tu manchi
come la gioia
che nessuno sa chiamare"

(Davide Rondoni, Apocalisse amore, Mondadori, Milano, 2008)

"La poesia è la voce delle anime che si stanno facendo, che non sanno come fare, delle anime con i lavori in corso. Che non se la cavano. Con il sangue che corre e si versa. Le anime che rischiano. Che si illuminano e che a volte si perdono. Le altre, le anime tiepide, a mezzo gas, al cinque per cento, non sanno cosa farsene della poesia" (Davide Rondoni, Contro la letteratura. Poeti e scrittori: una strage quotidiana a scuola, Il Saggiatore, Milano, 2010)

Intervista a Benedetta Cosmi, autrice del libro "Non siamo figli contro-figure" + leggi tutto

Lo scorso sabato 29 maggio 2010, nell'ambito della manifestazione organizzata dall'editoria romana "Roma si Libra", abbiamo incontrato Benedetta Cosmi, la giovane autrice del libro "Non siamo figli contro-figure (Sovera, 2010)". In occasione della presentazione del libro si è tenuto un breve, seppur interessante, dibattito sul ruolo dei giovani nella società moderna. All'esito dell'incontro, è emersa una realtà preoccupante, nella quale i giovani sono visti come "contro-figure" che si inseriscono in un meccanismo sociale prederminato, senza in alcun modo cercare di intervenire al fine di adeguare la società ai tempi attuali ed alle proprie esigenze.

Intervista a Clara Sanchez, autrice del romanzo "Il profumo delle foglie di limone" edito da Garzanti + leggi tutto

A pochi giorni di distanza dall'uscita in Italia del suo ultimo romanzo "Il profumo delle foglie di limone" edito da Garzanti, Clara Sanchez ha concesso alla redazione di i-LIBRI.com un'intervista.

Il suo romanzo, dopo aver conquistato la Spagna - dove gli è stato riconosciuto il Nadal, il più antico premio letterario spagnolo - e aver raggiunto la fama mondiale, è finalmente arrivato in Italia per raccontarci la storia di un incontro casuale tra due vite molto distanti: quella dell'anziano Juliàn – sopravvissuto al passato di Mauthausen – e quella di Sandra – una ragazza dei nostri giorni in fuga dal suo presente. Due vite destinate ad avvicinarsi e a compenetrarsi nella comune e necessaria ricerca della conoscenza e della verità.

Intervista a Cosimo Calamini, autore di due romanzi pubblicati da Garzanti Libri + leggi tutto

Siamo lieti di presentarvi Cosimo Calamini, autore dei romanzi "Poco più di niente" e "Le querce non fanno limoni", entrambi editi da Garzanti Libri.

Caro Cosimo, per quanto poco possa contare il mio giudizio, ci tengo a dirti che "Le querce non fanno limoni" merita sicuramente un posto tra i più bei libri degli ultimi tempi. Come ho scritto anche nella recensione, a mio parere si tratta di un romanzo che "sfiora la perfezione", e per stile e per struttura.

Intervista a Cristina D. Guarise, scrittrice che ha recentemente pubblicato i due romanzi "La porta di mezzo" e "Liv" + leggi tutto

Oggi, per gli amici de i-libri.com, c’è una mamma-scrittrice, Cristina Denise Guarise.
Due romanzi pubblicati dalle Edizioni Segno (“La porta di mezzo” e “Liv”) ed altri progetti già in cantiere…
 
Ciao Cristina e grazie per la tua disponibilità!

So che alla Fiera del Libro di Torino c’è stata la prima presentazione dei tuoi romanzi. Dev’essere stato molto emozionante: interagire con i lettori, firmare copie, parlare della propria opera… Ti va di raccontarci questa esperienza?

Se devo essere sincera, la Fiera del Libro, per uno scrittore esordiente è un elemento davvero scoraggiante.

Intervista a Diego Collaveri, autore del libro "Anime Assassine - i casi dell'ispettore Quetti" + leggi tutto

Oggi vi proponiamo un'intervista con Diego Collaveri, autore del libro "Anime Assassine - i casi dell'ispettore Quetti" (Aletti, 2010). Ciao Diego, grazie di aver concesso un'intervista ai lettori di i-libri.com. Grazie a voi per la disponibilità Recentemente hai pubblicato il libro "Anime Assassine - i casi dell'ispettore Quetti". Si tratta di una raccolta di sette racconti da te scritti nel corso degli ultimi dieci anni, tutti aventi come protagonista l'ispettore Quetti. Vuoi parlarci un pò del tuo libro?

Intervista a Federico Baccomo, autore del romanzo Studio Illegale + leggi tutto

Federico, grazie per aver deciso di rispondere ad alcune domande per i nostri lettori. 

Il tuo libro "Studio illegale" (Marsilio, 2009), nato dall’omonimo blog, racconta la quotidianità di uno studio legale internazionale ed ha riscosso molto successo. La tua scelta, inizialmente, è stata quella di rimanere nell'anonimato. Il libro, infatti, è stato pubblicato con lo pseudonimo: "Duchesne".

Intervista a Giuliano Pasini, autore de "La giustizia dei martiri" + leggi tutto

Giuliano, innanzitutto ti ringraziamo per aver accettato di rispondere a qualche domanda. La tua passione per la scrittura, coltivata per anni, ti ha finalmente portato a conseguire i primi risultati. Lo scorso anno, infatti, ti sei qualificato con il romanzo "La giustizia dei martiri" tra i finalisti del concorso "Io scrittore" organizzato dal Gruppo Editoriale Mauri Spagnol, ottenendo la pubblicazione della tua opera in formato digitale.

Come hai deciso, dopo tanti anni, di metterti in gioco partecipando al concorso "Io scrittore"? Avevi già fatto leggere a qualcuno il tuo romanzo prima di inoltrare la domanda?

Un solo lettore, prima del concorso, e severissimo: mia moglie. Per me "Io scrittore" (di cui è in corso la seconda edizione) è stata un'occasione per sottoporre il romanzo a un pubblico imparziale e averne i feedback in modo diretto. Feedback incoraggianti, attenti e scrupolosi. Consigli preziosissimi per "La giustizia dei martiri" e per il romanzo successivo. Senza il concorso, forse sarei ancora qui ad arrovellarmi sulla duecentesima stesura della stessa opera!

Il mondo degli ebook sta lentamente creandosi uno spazio nel panorama editoriale italiano. Personalmente non so se effettivamente il libro cartaceo verrà mai completamente sostituito, certamente però le nuove tecnologie stanno creando maggiori opportunità per gli esordienti. Il concorso "Io scrittore" al quale hai partecipato, ne è l'esempio più lampante, così come quello da noi organizzato insieme alla Casa Editrice Absolutely Free, "Parole tra le dita". In entrambi in palio la pubblicazione in formato digitale, seppur con diverse modalità. Cosa ne pensi?

L'altro giorno ho incontrato Marco Ferrario, fondatore di Bookrepublic. Una persona che conosce l'editoria come le sue tasche, visto che prima di dedicarsi agli ebook è stato ad di Sperling & Kupfer. Lui vede un ritardo di tre anni, al massimo, dell'Italia rispetto agli USA. USA in cui, ricordiamolo, le vendite di alcuni bestsellers in ebook hanno superato quelle delle corrispondenti edizioni cartacee. Per cui, volenti o nolenti, bisogna che ci prepariamo a una rivoluzione. Bisogna solo stabilire quanto sarà violenta. Per gli esordienti come me, poi, gli ebook e i concorsi come quelli di cui parli rappresentano un importantissimo strumento per iniziare, per emergere dalla mischia. Su www.illibraio.it, il mio romanzo è stato cinque settimane consecutive in classifica, una delle quali addirittura al quarto posto, dopo Wilbur Smith, Clara Sanchez e Glenn Cooper. Quando mai mi sarebbe successo con la carta? Spero mi succeda in futuro, ovviamente. Io voto per la coesistenza!

Veniamo ora al tuo libro. Perchè non ne parli ai nostri lettori?

Scrivendo ho pagato vari debiti. Con la terra in cui sono cresciuto, l'Appennino "sospeso" tra Modena e Bologna. Una terra che, nell'ultimo inverno della seconda guerra mondiale è diventato il fronte di battaglia. La Linea Gotica passava esattamente lì. Mia mamma racconta dei suoi inverni da bambina, con "i Tedeschi da una parte e gli Alleati dall'altra". E lei e la sua famiglia fermi, ad aspettare. O rapiti e scomparsi. O alla macchia, come partigiani. Ecco il secondo debito che ho pagato: con la storia della mia famiglia. Ho scelto di racchiudere il mio "mai più la guerra" in un giallo. Perché credo siano tanti i messaggi che si possono far passare in questo genere, solo apparentemente leggero. Il ritrovamento di tre cadaveri, l'indagine di un uomo tormentato, il passato che ritorna prepotente. Sono cliché del genere, tutti presenti ne "La giustizia dei martiri". Ma che sono strumentali a un messaggio importante, grande. I commenti che più mi hanno fatto piacere sono stati quelli di lettori che mi dicevano: "Non riuscivo a staccarmi. Dovevo finirlo prima di dormire. Quanto mi ha fatti pensare."

Quali sviluppi futuri prevedi possano concretizzarsi?

Mi piacerebbe che il romanzo trovasse la sua edizione in carta. Vorrei presentarlo nelle mie colline, confrontarmi con gli anziani che hanno vissuto la guerra e che , per evidenti ragioni, non leggeranno l'ebook. Anzi, se qualche editore fosse in ascolto e volesse contattarmi... Intanto lavoro alacremente al secondo romanzo, totalmente diverso. Spero di finirlo prima dell'estate.

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Recensione de "La giustizia dei martiri"

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Intervista a Giuliano Pasini, autore di Venti corpi nella neve + leggi tutto

Prima d’ogni altra cosa, desidero ringraziarti, Giuliano Pasini, per averci accordato un po’ del tuo tempo. Ben arrivato!

Il 6 gennaio è uscito in libreria “Venti Corpi Nella Neve” il tuo romanzo d’esordio. Immagino che sia una grande emozione per te. L’avverarsi di sogno costato sicuramente sacrifici e impegno. Quanto ti senti diverso ora che si è realizzato?

Intervista a Kevin J. Anderson, autore de "Gli ultimi giorni di Krypton" + leggi tutto

Kevin J. Anderson è uno dei più noti autori di fantascienza degli ultimi anni. Ha scritto racconti basati su Guerre Stellari, StarCraft, Titan A. E. e X-Files, è coautore del Preludio a Dune e delle Leggende di Dune con Brian Herbert e ha scolpito un'indiscutibile nicchia per se stesso con una fantascienza epica rappresentando la sua Saga dei sette soli, di grandissimo successo. Il suo romanzo Gli ultimi giorni di Krypton, accolto con grande favore di critica e pubblico, racconta le origini di uno dei supereroi più amati di sempre, Superman.

 

Intervista a Licia Troisi, autrice del romanzo I dannati di Malva, delle saghe del Mondo Emerso e della ragazza drago + leggi tutto

Venerdì 23 settembre abbiamo assistito alla bella conferenza che Licia Troisi ha tenuto all'Osservatorio Astronomico di Roma, in occasione di FrascatiScienza. Complimenti per la simpatia  e per il tema scelto che ha appassionato tutti i presenti, soprattutto i numerosi ragazzi.

La ringraziamo per la disponibilità a rispondere a qualche domanda sull'argomento.

Nella conferenza hai parlato di fenomeni astronomici che si collegano al tuo prossimo libro. Un'astrofisica che scrive storie fantasy: sembra quasi una contraddizione in termini, eppure c'è qualche collegamento. Quanto l'essere una scienziata influenza i tuoi romanzi?

In generale, i due ambiti tendono a essere separati, anche se assolutamente non contrapposti. Finora l’unico collegamento era nel nome di alcuni personaggi, che sono nomi arabi di stelle. Con il mio libro di prossima uscita, invece, ho usato alcune conoscenze di astrofisica per la costruzione del mondo. Stavolta, insomma, l’astronomia è servita in parte da spunto per il fantasy

Le tue storie ci trascinano in ambientazioni  suggestive, al di là delle leggi fisiche che le governano. Penso ad esempio a Malva, la città di vetro e metallo. Che rapporto c'è tra il mondo fantastico dei tuoi romanzi e la realtà? Sono universi paralleli o qualche volta si intrecciano con rimandi reciproci?

Si intrecciano quasi sempre. Scrivere fantasy è per me un modo per parlare del nostro, di mondo, anche se sotto “mentite spoglie”. Questo è tanto più vero per I Dannati di Malva, che è nato per essere un libro fantasy  che parlasse di smaltimento illegale dei rifiuti tossici, un problema fin troppo attuale nel nostro mondo.

Sappiamo che sei appassionata di musica: puoi suggerire una colonna sonora adatta ai tuoi romanzi e in particolare al prossimo?

In generale sono appassionata del gruppo inglese Muse, per cui loro sono sempre un’ottima colonna sonora per i miei libri. Mi piacciono molto anche i Nightwish, dei quali ho molto apprezzato l’ultimo disco, Dark Passion Play

Qualche altra anticipazione?

La protagonista si chiama Talitha, il nome di una stella dell’Orsa Maggiore, ed è uno dei personaggi in assoluto più ribelli e indomiti che abbia mai creato

Tu sei una scrittrice giovane e di successo. Incarni un po' il sogno di molti aspiranti scrittori. Avresti qualche consiglio per loro?

Sicuramente leggere molto, e non rinchiudersi su un solo genere, ma leggere assolutamente di tutto. Poi, ovviamente, scrivere molto, e cercare il confronto con qualche “lettore di fiducia”, ossia qualche amico che ci vuole bene a sufficienza da dirci anche se qualcosa non va in quel che abbiamo prodotto. Infine, spedire alle case editrici, che, contrariamente a quanto si creda, leggono gli esordienti.

Link: Sito ufficiale dell'autrice.

Foto di Rossella Rasulo.

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Intervista a Louisa Young, autrice di Baby Love (Garzanti) + leggi tutto

 

E’ da poco uscito nelle librerie – edito da Garzanti - “L’inverno si era sbagliato” di Louisa Young, scrittrice e giornalista londinese per il “Guardian”, già autrice del romanzo di successo “Baby Love”.

Un romanzo di guerra e d’amore raccontato con intensità disarmante: la paura, l’attesa, la perdita e la bellezza sono i temi portanti di queste pagine, dove personaggi di straordinaria poeticità lottano – in modi e circostanze assai diverse - per sopravvivere ai drammatici e folli giorni del Primo Conflitto Mondiale.

Intervista a Marco Brando, giornalista e saggista + leggi tutto

Oggi per i lettori di i-LIBRI un'intervista con Marco Brando, giornalista e saggista, autore del libro "Lo strano caso di Federico II di Svevia. Un mito medievale nella cultura di massa" (2008) (Palomar).

Ciao Marco, grazie per esserti reso disponibile per rispondere ad alcune domande per i nostri lettori.

Intervista a Marco Tomatis, autore del libro "Odore di guai" edito da Fanucci + leggi tutto

Marco Tomatis è autore di libri per ragazzi e sceneggiature per fumetti, di romanzi per adulti e numerose pubblicazioni di carattere divulgativo.

Da oltre trent'anni sulla scena editoriale, ha contemporaneamente lavorato come insegnante (alle elementari, alle medie e alle superiori) e come preside.

Recentemente Marco Tomatis ha pubblicato per Fanucci il romanzo Odore di Guai, da pochi giorni  recensito anche sul sito I-libri.com.

Intervista a Roberto Dal Molin + leggi tutto

Roberto, cosa l'ha spinto a pubblicare un libro che tratta un argomento così delicato?

Le vicissitudini vissute da mio figlio e di riflesso da me medesimo. Certo, all'inizio ho iniziato a scrivere una specie di diario dove relazionavo le cose avvenute. L'intenzione era quella di lasciare un resoconto dei fatti a mio figlio per quando sarebbe diventato adulto. Mentre scrivevo mi sono accorto che "scrivere" si rivelava essere un'ottima terapia per me stesso, allora ho cominciato a trascorrere ore sulla tastiera del mio PC. Allora mi sono chiesto perché la gente non avrebbe dovuto leggere il mio scritto, rendendomi conto che così come era impostato non sarebbe mai stato letto, o pubblicato. Allora ho stravolto l'impostazione cominciando a narrare una storia nella quale si intrecciano sesso, quello peggiore, sette, istituzioni e pedofilia, in forma romanzata.

Intervista a Sebastiano Mondadori + leggi tutto

Ciao Sebastiano, innanzitutto vorrei ringraziarti per aver concesso questa intervista agli amici del sito i-LIBRI.   
Con “Un anno fa domani”, ti sei classificato tra i dodici finalisti del premio Strega 2010. Un risultato importante, ma anche una conferma, viste le tue precedenti esperienze ed i libri già pubblicati...

Intervista a Silvia Avallone, autrice del romanzo "Acciaio" + leggi tutto

Cara Silvia, grazie per questa intervista!

Trovo che "Acciaio" sia bellissimo, per cui parlare con te, oltre a costituire un bel regalo per i nostri lettori, mi dà anche la possibilità di farti personalmente i miei più sinceri complimenti.

Il tuo romanzo è davvero molto coinvolgente; "vivo", lo definirei. Pensa che mi è capitato persino di sognarle, Anna e Francesca! A chi ti sei ispirata?

Intervista a Simone Perotti, autore di Avanti tutta (Chiarelettere) + leggi tutto

Italia paese di santi, poeti e navigatori. Simone Perotti e' tutto questo. Navigatore per passione, autore di romanzi e saggi di successo e ormai santo per una generazione di persone oberate dal lavoro a cui ha dimostrato che "scalare marcia", fare downshifting, e' possibile.

Intervista a Stefano Ceccarelli, autore di "Camilla portafortuna" + leggi tutto

Caro Stefano, grazie per aver concesso questa intervista ai lettori de i-libri.com... ma soprattutto per averci regalato "Camilla Portafortuna"!
É un romanzo che sa commuovere e divertire e che consiglio vivamente.
 

Ti va di parlarcene?
Non so se mia madre vuole, aspetta che glielo chiedo.
(pausa)
Sì, ha detto che va bene ma poche domande che poi mi emoziono.

Intervista a Tommaso Occhiogrosso, autore del romanzo "Ad un passo da me" + leggi tutto

Ciao Tommaso e benvenuto su i-libri.com. Siamo lieti tu abbia deciso di condividere con i nostri lettori la tua esperienza.

Innanzitutto ti chiederei di parlarci un pò del tuo libro.

Grazie a voi per questa possibilità. Per un emergente non è mai facile proporsi ai lettori come novità nel panorama dell’editoria, soprattutto quando il tema trattato propone un protagonista non certo modello di coraggio e vigore. “Ad un passo da me” è la fotografia introspettiva di un male di vivere, è un percorso a ritroso, un tornare a quelli che sono i motivi essenziali per un riscatto deciso e risoluto.

Intervista a Valter Binaghi: scrittore, blogger e insegnante di storia e filosofia + leggi tutto

Intervistiamo oggi – e ringraziamo per la disponibilità – Valter Binaghi, scrittore, saggista, blogger, insegnante di Storia e Filosofia in un liceo di Milano, voce nitida nel panorama letterario odierno.

Intervista a Vanessa Diffenbaugh, autrice del romanzo "Il linguaggio segreto dei fiori" (Garzanti) + leggi tutto

Il 3 maggio scorso ha pubblicato per Garzanti il suo primo romanzo “Il linguaggio segreto dei fiori”, uno dei libri più attesi del 2011 non solo in Italia, ma anche negli Stati Uniti e in altri Paesi europei come Inghilterra e Spagna.

L’autrice, Vanessa Diffenbaugh, - ospite tra l’altro del Salone Internazionale del libro di Torino - ha incontrato la redazione de i-Libri per parlarci del suo romanzo già diventato un “caso” editoriale.

I media hanno parlato molto di questa giovane scrittrice americana agli esordi che – ha confessato – sta già lavorando al suo prossimo romanzo.

I fiori sono i protagonisti assoluti di questa storia intensa e commovente, straordinari veicoli di messaggi per la giovane Victoria, una ragazza che la vita – per nulla generosa - ha già lasciato senza parole.

Vanessa Diffenbaugh ci parla di una “riconciliazione” possibile con il mondo, di un nuovo inizio, partendo proprio dal linguaggio e dalla comunicazione.

In appendice al romanzo c’è un dizionario dei fiori che il lettore si ritroverà spesso a consultare alla ricerca del significato di piante note e meno note, incuriosito ed affascinato da questo nuovo e “colorato” idioma. Una scoperta decisamente meravigliosa.

Grazie per averci concesso questa intervista.

Leggendo il suo libro ho iniziato a guardare i fiori con occhi diversi. Li ho sempre amati ma – devo ammetterlo – mai conosciuti a fondo e non ho mai prestato loro particolare attenzione. Credo che anche con le persone che ci circondano spesso accada di essere distratti: non ci rendiamo conto di quanto sia importante comunicare loro il nostro affetto, il nostro amore e la nostra devozione. Il suo libro parla proprio di questo: di sentimenti e di parole. Un binomio necessario…

Io sono d’accordo con te. Dobbiamo sempre, in ogni occasione, comunicare il nostro amore ed il nostro affetto alle persone che ci sono vicine. Tutte le decisioni che ho preso nella mia vita sono sempre state dettate dalla volontà di amare di più e al meglio e di essere amata. Mi sono chiesta come sarebbe la vita senza l’amore come stella polare, come punto di riferimento, e la risposta è stata proprio questo libro. Per Victoria all’inizio l’amore non è certo quella stella polare, ma con il tempo lo diventerà.

Victoria, la protagonista del suo romanzo, è una figlia mancata che cerca disperatamente il posto in una famiglia, senza trovarlo. Proprio quando questa ricerca sembra ormai destinata a fallire, si ritrova improvvisamente madre, scoprendosi del tutto inadeguata ed impreparata a questo ruolo.

Quanto pesa su di noi l’eredità “affettiva” dei nostri genitori presenti o assenti?

Io come madre mi sono spesso posta questa domanda. Capita alle donne - quando diventano madri - di guardarsi allo specchio e divedere la propria, di madre. Victoria non ha mai conosciuto la donna che l’ha messa al mondo e, in assenza di un’immagine in cui rispecchiarsi e ritrovarsi, pensa di non poter essere un genitore adeguato. Tuttavia il muschio, quale simbolo dell’amore materno senza radici, rappresenterà per Victoria la consapevolezza che l’amore può nascere e crescere dentro di sé anche senza radici o legami con il proprio passato.

In alcuni passaggi davvero commoventi del libro, avrei voluto vincere la resistenza e la riluttanza di Victoria ed abbracciarla. Avrei voluto accompagnarla – con la forza se necessario – da Grant o costringerla ad accettare l’aiuto di Renata, di mamma Ruby e di tutte le persone meravigliose incontrate sulla sua strada. Il messaggio è chiaro: non possiamo farcela da soli anche quando pensiamo di poterci affidare – come capita a Victoria - ad un prato di erica (il cui significato è appunto “solitudine”)….

Sì, è vero, è quello che penso. Abbiamo bisogno anche degli altri. Victoria se ne rende conto quando diventa madre: lei pretende, come ogni madre forse, di essere un genitore perfetto. Ma non si può pensare di potercela fare da soli, soprattutto quando un bambino entra a far parte della nostra vita.

Le protagoniste assolute di questo romanzo – a parte la straordinaria figura di Grant – sono le donne. Quale ruolo hanno avuto le donne nella sua vita?

Nella mia vita ci sono state e ci sono numerose donne ed infatti le ringrazio alla fine del libro. C’è mia madre, una matrigna ed una suocera che amo moltissimo. Mi ricordo che, per i diversi divorzi nella mia famiglia, mi sono ritrovata ben cinque nonne tutte in vita. Non solo, ma quando da piccola i miei genitori hanno divorziato mi capitava spesso di andare a casa di amici e “mi adottavo” letteralmente le loro madri, che avrei voluto ringraziare tutte nell’elenco finale del mio romanzo. Ricordo ad esempio con piacere la madre di un mio ex fidanzato - italiana tra l’altro - davvero molto simpatica e divertente.

Quale fiore regalerebbe a questa donna?

Bella domanda! - E dopo aver consultato divertita il suo dizionario risponde - Campanula senz’altro! Il cui significato è, appunto, “gratitudine”.

Il matrimonio come percorso convenzionale da un lato (ci sono infatti nel libro molte coppie in attesa di convolare a nozze) e la famiglia “atipica” – come quella di Victoria - dall’altro. Io non credo personalmente che ci sia un modello di famiglia più adatto per far crescere un figlio. Che cosa, secondo lei, non deve comunque mancare ad un bambino all’interno della famiglia?

L’amore, senza dubbio.

Una curiosità. Nel suo dizionario non c’è la sulla (Hedysarum coronarium), un fiore che mi è stato suggerito da una persona. Si tratta di una pianta che cresce in diversi Paesi del Mediterraneo, ma anche sulla costa occidentale del Nord America. Volevo suggerirlo per il suo dizionario…

Non lo conosco. Ma da come lo hai descritto potrebbe ricordare un giacinto, il cui significato è “ti prego perdonami”.

L’intervista termina con questa curiosità che Vanessa Diffenbaugh ha accolto con un sorriso e con la delicata spontaneità che la caratterizza. Per dirlo con Victoria, a questa scrittrice regalerei un ibisco che nel linguaggio dei fiori significa “delicata bellezza”.

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Recensione de IL LINGUAGGIO SEGRETO DEI FIORI

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Intervista a Wulf Dorn, autore de "Il superstite" e "La psichiatra" + leggi tutto

La redazione di i-LIBRI.com ha incontrato lo scrittore tedesco Wulf Dorn alla vigilia dell’uscita in Italia del suo ultimo romanzo “Il superstite” che segue – a distanza di un anno - il successo di “La psichiatra”, sempre edito da Corbaccio.

Wulf Dorn, scrittore e psichiatra, non delude i suoi lettori con il suo secondo thriller psicologico, avvincente e seducente come la sua scrittura, capace di lasciare con il fiato sospeso anche il più avvezzo al genere dei lettori.

Intervista ad Alessandra Racca - autrice de “Poesie antirughe" + leggi tutto

Alessandra Racca, alias "La Signora dei Calzini", è una giovane scrittrice torinese che, dal 2007, si occupa anche di reading che riportano la poesia ad una dimensione teatrale. I suoi versi, di cui alcuni già pubblicati in varie raccolte e riviste, approdano nel libro "Nostra Signora dei Calzini" (2008) e nella raccolta "Poesie Antirughe", edita da Neo Edizioni, ottobre 2011.

 

Intervista ad Alessandro Esposito, autore del romanzo "Manuale del perfetto venditore di droga" + leggi tutto

Ciao Alessandro. Innanzitutto grazie per aver concesso questa intervista e benvenuto sul sito i-libri.com.

Ho letto il tuo libro e mi è piaciuto; immagino tu abbia avuto occasione di leggere molti articoli e recensioni del tuo primo romanzo. Che opinione ti sei fatto in generale? Credi di essere stato capito?

In linea generale è stato capito e accolto bene. Sicuramente è un libro che, piace o non piace, non lascia nessuno indifferente.

Mi hanno stupito in particolar modo le persone più anziane, che credevo potessero scandalizzarsi o criticarmi, invece hanno colto lo spirito del libro e lo hanno apprezzato con vivacità.

Intervista ad Andrea Molesini, autore del romanzo vincitore del Premio Campiello 2011 + leggi tutto

In questa intervista procedo a ritroso rispetto alla produzione letteraria di Andrea Molesini. Perché naturalmente parto dall’evento che recentemente l’ha visto vincitore al “Premio Campiello”. Vorrà dire che mi prenoto, fin da subito, per un’altra intervista, nella quale avremo modo di toccare anche altri aspetti della creatività dell’autore veneziano.

 

Quali sono secondo te i motivi per i quali la tua opera Non tutti i bastardi sono di Vienna ha vinto il “Premio Campiello”? Per quanto mi riguarda, io ho rappresentato il mio entusiasmo per questo romanzo nella mia recensione pubblicata su questa stessa testata …

 

Si tratta di una tragedia narrata con il tono e nei modi della commedia. Una ricetta che, se ben equilibrata, funziona sempre. Tragico e comico si mescolano con discrezione, così come la dimensione pubblica (la guerra che tutto travolge e contamina) e quella privata (la vita nella villa invasa).

Immagino che, dietro a un romanzo così articolato e documentato, vi sia un’approfondita attività di ricerca. Che gestazione ha avuto la tua opera?

Lunga. Difficile. Ho dovuto leggere il leggibile, anche molto materiale inedito. Tra documentazione e revisioni ho impiegato degli anni. Ma ne è valsa la pena.

Qual è stata la fonte d’ispirazione del tuo romanzo?

Il primo spunto nasce con la lettura del Diario dell’invasione, uno scarno diario tenuto dalla sorella del mio nonno materno durante quel terribile 1917-18 che vide i tedeschi, gli austriaci, gli ungheresi e la fame spadroneggiare nel Veneto orientale. Decine di migliaia di persone morirono di fame in quell’anno terribile. Poi tutto è avvenuto da sé, un po’, anzi molto, per caso. Una folla di personaggi ha cominciato ad affollare e inquietare le mie notti e a premere dentro di me per essere narrata. Alla fine ho ceduto e ho scritto. Bisogna sempre provare a tacere prima di abbandonarsi a quel che preme per essere detto.

Cosa ne pensi, per quel che valgono le schematizzazioni, dell’inquadramento che io ho dato alla tua opera come “post-neo-realista”? Oramai viviamo in un’epoca nella quale i prefissi si moltiplicano …

Sono abbastanza d’accordo con te. Dico “abbastanza” perché detesto le definizioni, le schematizzazioni, come hai ben detto. Un libro è un fascio di emozioni, e l’emozione non va incasellata.

Ho trovato, nel tuo romanzo, le prime due parti più statiche e riflessive: quasi una fase di studio dei personaggi (da parte dell’autore e, se possibile, anche tra gli stessi protagonisti). La terza parte acquista una potenza narrativa e scenica fuori dal comune: come se si traessero, nelle azioni che si susseguono in modo incalzante, i risultati posti in premessa. Che ne pensi? Questo era nelle tue intenzioni?

No, non ci sono intenzioni a monte. Il romanzo segue l’andamento di quell’ultimo anno di guerra e l’azione precipita nell’ultimo terzo del libro perché, con l’avvicinarsi della fine del conflitto, lo spazio lasciato alla contemplazione non poteva essere molto.

Ho trovato drammaticamente coinvolgente la scena nella quale il giovane protagonista tocca “con mano” (è proprio il caso di dirlo!) la violenza della morte procurata dall’odio che la guerra semina …

Sì, sono d’accordo.

Qual è la critica più lusinghiera che hai ricevuto in questa occasione? E in altre?

I critici e gli scrittori spagnoli sono stati davvero generosi nell’accogliere la traduzione di César Palma (Entre enemigos, Lumen 2011) dei Bastardi. Fra tutti Juan Marsé (Premio Cervantes 2008) l’ha definito “Una novela hermosa, sensual y visionaria… Un regalo para los sentidos”, un regalo per i cinque sensi: un complimento bellissimo. Mi sono molto piaciute anche le interviste uscite di recente sulla Repubblica del 10 ottobre (Pierdomenico Baccalario) e sulla Stampa del 22 ottobre (Bruno Quaranta). Giovanni Pacchiano, sul Domenicale del Sole 24 Ore del 19 giugno, ha accostato lo studio dei caratteri nei Bastardi (soprattutto di quelli femminili) all'arte di Fenoglio, un gran bel complimento davvero.

<ndr: anch’io ho citato Fenoglio, nel mio commento, senza aver letto quello di Pacchiano!>

Dopo essere stato insignito del premio è cambiato qualcosa nella tua vita?

Sì. Fino a Natale ho un sacco di incontri. Mi piace incontrare i lettori di tanto in tanto, ma non voglio lasciarmi distrarre dallo scrivere. Comunque il quarto d’ora di notorietà passa in fretta, per fortuna.

Che aria si respira quando si partecipa a un concorso letterario così prestigioso?

La competizione è corroborante, ma alla lunga snerva. Io comunque me la cavo perché ho il senso del ridicolo e non mi prendo mai troppo sul serio.

Questo riconoscimento inciderà sul tuo futuro di scrittore? Intendo dire, continuerai a scrivere per la gioventù o pensi di dirottare i tuoi componimenti sul pubblico degli adulti? Hai già qualche programma di lavoro per le tue prossime fatiche letterarie?

Non credo che cambierà niente. Ho smesso undici anni fa di scrivere storie per ragazzi e da allora non ho mai pensato di riprendere. Anche con la traduzione ho chiuso dal 2008. Scriverò solo e sempre quello che non posso non scrivere, quello che si imporrà alla mia anima un poco squinternata. Sto lavorando a una storia ambientata nell’inverno del 1944: una storia piena d’avventura, e di tragica gioia.

Come si rapporta il tuo lavoro di docente all’attività di scrittore? C’é interazione tra i due ambiti?

No. Non c’è nessun rapporto. Faccio le mie lezioni e me ne vado. Scrivere è un’esperienza unica, straordinaria. Insegno per vivere, vivo per scrivere.

Cosa ne pensi dell’editoria in generale e degli scrittori in particolare? Hai un gruppo di riferimento o di amicizie in questo ambiente?

Ho amici scrittori in America, Inghilterra e Israele. Ma non conosco i miei colleghi italiani. In generale mi piacciono gli scrittori Sellerio. Un editore straordinario, a un tempo aristocratico ed umile, come dovrebbero essere, e spesso non sono, autori ed editori. Non mi piace la produzione in serie, mi piace il fatto a mano. Mi piace il profumo della scia lasciata da Elvira Sellerio, donna di grazia e di coraggio, capace di fiutare un autore dalle prime pagine, un talento sempre più raro nei grossi carrozzoni che si ostinano a farsi chiamare editori.

Che rapporto hai con la tua città? Trovo eccezionali le descrizioni che ne fornisci, ad esempio, in Polvere innamorata, dove dipingi squarci suggestivi e poetici di Venezia, attraverso gli occhi del bambino protagonista.

Amore e odio, e non potrebbe essere altrimenti. Il turismo è una lebbra culturale, che desertifica ogni sapere, soprattutto quello degli artigiani, che erano il nerbo della mia città, e ora sono spariti. Per fortuna Venezia è anche una città bambina, che sa stare al gioco, e forse riuscirà a riscattarsi, a dispetto dell’insipienza dei suoi abitanti.

Nella quarta di copertina di questo stesso libro ho letto che la tua casa “somiglia a una barca che naviga sui tetti della città” …

Una mansarda con una bella altana, con vista su tutti i tetti, fino alle cupole di San Marco e della Salute, e ai campanili dei Frari e della Madonna dell’Orto. Dall’interno sembra una barca perché la fece il fratello della mia bisnonna materna, Guglielmo Rainer, l’ammiraglio italiano che a Fiume sparò su D’Annunzio.

Per quale ragione hai “scelto” di occuparti di letteratura per ragazzi o, addirittura, per bambini? Nelle tue opere credo sia palpabile lo spirito del “fanciullino”.

Finché il bambino che era in me bussava per essere raccontato, ho scritto per ragazzi. Poi ha taciuto e mi sono dato al romanzo tout court, così è nato Non tutti i bastardi sono di Vienna. Non sono pentito nemmeno un po’. E i premi Campiello e Comisso, e altri minori, confermano che la svolta è stata proficua.

Tarme d’estate è una raccolta di poesie per i più giovani. Quali sono gli elementi che deve avere una poesia per bambini?

Difficile rispondere. Direi una grazia, una leggerezza speciale. L’orecchio è un dono di Dio, e uno non se lo può dare.

Voglio qui fare soltanto un cenno a una tua opera che ho molto apprezzato e che merita ben altri approfondimenti. Sto parlando di Nero latte dell’alba, che – come spiega il sottotitolo – tratta dell’Olocausto. Direi che è un lavoro fondamentale per i nostri insegnanti di lettere e di storia della scuola dell’obbligo. Sia per la premessa, sia per le schede di ben ventinove opere che hanno come tema la Shoà. Un contributo determinante, per tener accesa la memoria anche presso le nuove generazioni.

Un libro che andrebbe aggiornato. Comunque è fuori catalogo.

Hai, tra quelle che hai scritto, un’opera che preferisci alle altre? In caso affermativo, cosa te la fa preferire alle altre?

Anche se ogni scarrafone è bello per mamma sua, Non tutti i bastardi sono di Vienna è la mia preferita. Non so dire perché. Non c’è un perché. È così e basta. Forse perché è l’ultima, e l’anima di un autore fatica sempre a staccarsi dall’ultimo nato.

Che ricordo hai dei tuoi esordi letterari? Che consiglio ti senti di dare a un autore esordiente?

La cosa bella dello scrivere è lo scrivere. Non c’è altro. Esordio o non esordio… che importanza ha? Io quando scrivo sono pervaso da una sorta di felicità, che è anche tormento e insoddisfazione, ma è soprattutto felicità. Da cosa è generata, non lo so. In quanto ai consigli, rispondo con una frase di Hemingway: “La cosa più importante per scrivere è il senso dell’onore”.

Ci possiamo lasciare con quello che è diventato un topos delle mie interviste, “la domanda a piacere”, quella che gli studenti tanto desiderano sentirsi rivolgere nel corso di un’interrogazione …

La più difficile. Un modo per mettere in imbarazzo l’interlocutore… ricorro a un trucco. Una volta un uomo molto vecchio mi chiese se preferivo essere considerato intelligente o buono. Io ero molto giovane, avevo ventitré anni, e così risposi da sciocco, come avrebbe fatto, credo, ogni altro giovane intellettuale: dissi che avrei preferito essere considerato intelligente. Lo sapevo, mi disse, ma non sei sincero, aggiunse subito, perché tu non sei un intellettuale, sei un ragazzo un po’ confuso, e se cerchi dentro di te lo sai che è molto meglio essere buoni che intelligenti, perché la bontà è la lingua di Dio, e senza bontà i libri che scriverai saranno freddi come carciofi sorpresi dalla neve, e nessuno se li filerà. Non gli avevo detto che volevo fare lo scrittore. Evidentemente la sapeva molto più lunga di me.

________

Andrea, grazie all’aneddoto che hai raccontato nell’ultima risposta, insegni come trasformare un imbarazzo in opportunità! In quest’intensa intervista, inoltre, ci hai regalato altri spunti “storici”: il diario di una prozia, un ascendente ammiraglio, antagonista di D’Annunzio … Ti saluto a nome di tutti i lettori di www.i-libri.com e, con il desiderio di rivolgerti altre domande, ti ringrazio per la disponibilità che hai dimostrato in questa intervista e nei contatti che l’hanno accompagnata.

Bruno Elpis

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Intervista ad Angela Bubba, finalista del Premio Strega 2010 + leggi tutto

La finalista del Premio Strega 2010, Angela Bubba, autrice del romanzo "La Casa" (Elliot, 2009), ha risposto in esclusiva ad alcune domande per i lettori di i-libri!

Cara Angela, grazie mille! Sei stata carinissima ad accettare questa breve intervista per gli amici di i-libri.com.

Inutile chiederti cosa si prova a concorrere per uno dei più ambiti premi letterari: essere tra i finalisti dello Strega è già un sogno che si avvera…

Piuttosto, visto che tra i nostri lettori ci sono molti esordienti speranzosi, ti va di dar loro qualche consiglio?

Intervista ad Angelo Andrea Sangalli, autore del libro "L'eco del silenzio" + leggi tutto

Professor Andrea, ci parli di lei!
Mi considero un esploratore della vita e dei misteri che essa riserva…Nella vita quotidiana insegno, da più di 20 anni, nella scuola secondaria.
Sono appassionato di storia delle religioni, di astronomia e di informatica, materie che ho insegnato e che insegno ai ragazzi delle  scuole “medie”. La storia delle religioni e l’astronomia sono le mie “chiavi” per cercare di capire il mistero riguardante l’origine e la fine dell’universo. Tra le altre mie passioni annoto  i viaggi e l’arte.

Intervista ad Anna Talò, autrice di "Meditazioni per donne sempre di corsa" (Corbaccio) + leggi tutto

Alla presentazione del suo ultimo libro "Meditazioni per donne sempre di corsa" edito da Corbaccio, la giornalista mantovana Anna Talò ha concesso un'intervista alla redazione di i-LIBRI.

Uno spazio raccolto e coloratissimo all'interno della LeFel di Milano, in corso XXII marzo, ha fatto da sfondo al piacevole evento. L'autrice, con grande simpatia e pungente ironia, ha dapprima introdotto il suo libro e quindi ha risposto alle domande del pubblico – tutto femminile, tranne qualche "silenziosa" eccezione – con cui si è creata da subito una bella complicità. Uno scambio divertente tra battute e riflessioni sul male del nostro tempo ed in particolare delle donne: lo stress. Ecco allora consigli pratici per migliorare il proprio "ritmo" di vita partendo da attività quotidiane come la guida, le pulizie di casa e, perché no, la doccia.

Intervista al poeta Marco De Carolis + leggi tutto

Intervistiamo oggi Marco De Carolis, poeta finissimo, in grado di rendere la Liguria centro d'ogni sentimento, nodo focale della condizione umana.

Gentile Marco innanzitutto grazie per l'opportunità che ci offri nell'intervistarti. Partiamo con le domande, volte, ognuna di esse, a restituire al lettore un tuo fedele ritratto.

Intervista allo scrittore e paroliere Antonello De Sanctis + leggi tutto

Per i lettori de i-LIBRI un ospite di tutto riguardo. Antonello De Sanctis ha avuto un grandissimo successo come paroliere, scrivendo canzoni come “Anima Mia” dei Cugini di Campagna e “Padre Davvero” di Mia Martini, oltre a molti testi per Nek (tra i quali, “Laura non c'è”), Mietta, Nicola di Bari, i Collage, Raffaella Carrà, Paolo Meneguzzi ed altri ancora.

Nel 2007 Antonello ha esordito come scrittore con il libro autobiografico dal titolo "Non ho mai scritto per Celentano". Nel maggio 2010 è stato invece pubblicato il suo primo romanzo, "Oltre l'Orizzonte".

Intervista allo scrittore e saggista Antimo Pappadia + leggi tutto

Dottor Pappadia ci può raccontare in breve la  sua esperienza di scrittore?
La mia passione per la scrittura ( a parte la collaborazione costante con la carta stampata) si è concretizzata attraverso diverse pubblicazioni sia individuali sia come coautore.  Tra i miei saggi più letti ricordo: Differenze e incomprensioni della coppia eterosessuale 2004), Infanzia e Famiglia 2006 e L’Equilibrio 2007, tutti editi da Firenze Atheneum. Mentre l’ultimo lavoro è una raccolta di racconti e si intitola:  -A Napoli tutti hanno un soprannome! 2010 - Edito dal gruppo Albatros.

Intervista allo scrittore Maurizio Temporin + leggi tutto

 

Ciao Maurizio, grazie per aver accettato questa intervista e benvenuto su i-libri.com.

Intervista allo scrittore Raul Montanari + leggi tutto

Le interviste di Bruno Elpis

“Raul Montanari”

Che ricordo hai del tuo esordio letterario?

Non proprio esaltante. La mia prima pubblicazione è stato un racconto intitolato “Azzurro”, che tuttora alcuni colleghi e critici considerano addirittura la mia cosa migliore. Peccato che sia stato scritto quando avevo vent’anni e pubblicato esattamente sette anni dopo. Anche il mio primo romanzo è stato scritto quando ne avevo 29 e pubblicato dopo tre anni di attesa. Insomma, all’inizio è stato difficile.

Intervista de i-LIBRI a Valerio Massimo Manfredi + leggi tutto

 

Incontriamo Valerio Massimo Manfredi durante la serata conclusiva della bella manifestazione estiva “Sotto Sale – Parole a lunga conservazione”, curata da Giancarlo Mazzuca a Bellaria Igea Marina, che ha visto ospiti giornalisti e autori, e presentati libri al centro dell’attenzione collettiva come “Terroni” di Pino Aprile e “Polentoni” di Lorenzo Del Boca.

Intervista de i-LIBRI ad Andrea Vitali + leggi tutto

Da comasco quale sono, non posso non chiederti – come prima domanda – cosa significhi per te “il lago”. In senso personale e in senso letterario.

 

Il lago è innanzitutto casa, il luogo da cui parto con la consolazione che, a Dio piacendo, ritornerò. E' il luogo davanti al quale ho aperto gli occhi da bambino, abitando in una casa a picco sul lago, e con la compagnia del quale sono cresciuto, ho studiato, letto e giocato. Ed è anche parente, sorta di zio che magari non vai a trovare da mesi ma che sai, quando ne hai bisogno, che c'è e non ti chiuderà la porta in faccia.

 

Intervista de i-LIBRI ad Ugo Ciaccio, autore del romanzo Nekros + leggi tutto

Ugo, innanzitutto ti ringrazio per averci concesso questa intervista. Hai recentemente pubblicato il tuo primo romanzo con la casa editrice Bietti. Ci interesserebbe sapere come è nata l’idea di scrivere il tuo libro e come ti sei orientato nello scegliere questo genere letterario.

 Sono io che ti sono grato per l’attenzione che stai dedicando al mio romanzo, i-libri.com è un bel progetto.

Intervista esclusiva a Marc Levy + leggi tutto

Buon giorno Marc, grazie per aver accettato questa intervista e benvenuto su i-libri.com

Ci siamo incontrati al Salone del Libro di Torino, dove stava promuovendo il suo nuovo libro, “Ascolta la mia ombra”. Qual è stata la sua impressione, anche in riferimento all’evento?

Che idea si è fatto dei lettori italiani?

Intervista esclusiva a Susanna Tamaro + leggi tutto

Per gli amici de i-LIBRI.com, un’ospite d’eccezione, che non ha bisogno di presentazioni…

Dal 1989 è nel cuore degli italiani ed il suo straordinario successo ha varcato i confini nazionali. Nonostante ciò, l’autrice ha conservato riserbo e semplicità, scegliendo di vivere lontano dai gossip e dai riflettori della mondanità, circondata dai suoi animali.

Dalle fiabe ai romanzi, passando pure per il cinema, nel 2000 è riuscita a realizzare anche il sogno di dar vita ad una Fondazione, sostenuta unicamente con i diritti dei suoi libri, che si occupa delle categorie più deboli e delle persone disagiate in Italia e nel mondo.

Intervista in esclusiva a Gaia Rayneri + leggi tutto

Questa volta in esclusiva per i lettori di i-LIBRI un'intervista con Gaia Rayneri, autrice del romanzo "Pulce non c'è" (Einaudi).

Ciao Gaia, innanzitutto vorrei ringraziarti per aver accettato di rispondere ad alcune domande per i lettori del sito i-LIBRI.

Intervista in esclusiva a Glenn Cooper, autore della "Biblioteca dei morti" e del "Libro delle anime" + leggi tutto

Signor Cooper, innanzitutto la ringrazio per aver accettato di rilasciare un'intervista per i nostri lettori.

I suoi romanzi, "La biblioteca dei morti" e "Il libro delle anime", hanno riscosso un grande successo di pubblico in Italia, e certamente in molti saranno lieti di conoscerla meglio.

Lei ha dichiarato che la sua vita professionale potrebbe suddividersi in tre atti.

Ha iniziato la carriera accademica studiando archeologia al college, per poi ottenere una laurea in medicina ed esercitare la professione di medico.

Lorenzo Mazzoni e le sue “suggestioni” + leggi tutto

L’atmosfera è quella di “passaggio”, di quelle che si può trovare in un viaggio unico, seduti in un locale in cui hai la sensazione che non tornerai più, non così almeno.

Il momento è l’incontro con uno scrittore che è prima di tutto un viaggiatore, un osservatore attento, rispettoso dei luoghi che attraversa, aperto a influenze e a significati nuovi da trasformare in  parole e immagini.

Lorenzo Mazzoni, giunto a Milano per la presentazione del suo “Malatesta. Indagini di uno sbirro anarchico”, ha risposto a qualche domanda in un’intervista che poi è stata una piacevole chiacchierata, lungo un percorso di vita che lo ha visto viandante, reporter e scrittore, dentro e fuori la sua Ferrara, dall’Italia  a luoghi remoti del  mondo, passando attraverso un Est europeo ancora poco noto.

Romano Bracalini: un bilancio sull'Unità d'Italia + leggi tutto

Romano Bracalini è autore per la Rai di servizi speciali e documentari storici. Studioso di storia italiana dell'Ottocento e del Novecento, si è dedicato sistematicamente alla riconsiderazione critica del mito risorgimentale. Ha fatto parte del comitato scientifico dell'Istituto lombardo per la pubblicazione delle opere di Carlo Cattaneo.

Stefano Benni risponde alle nostre domande sull''audiolibro de "La terra desolata" + leggi tutto

Stefano Benni non ha bisogno di presentazioni, essendo uno degli autori di maggior successo sulla scena italiana degli ultimi decenni.

E' autore di antologie di racconti, audiolibri, spettacoli teatrali e romanzi. Ha collaborato con numerosi giornali, tra cui L'espresso, Panorama, Cuore,  Linus, La Repubblica e Il Manifesto.

In questa breve intervista ha parlato con noi della sua ultima "fatica", l'audiolibro dove legge "La terra desolata" di Eliot, accompagnato dalla musica composta da Umberto Petrin ed eseguita con Niclas Benni e Carlo Garof (nella direzione tecnica di Fabio Vignaroli).

Tutti pazzi per … Lolita - Intervista a Gabriella Genisi + leggi tutto

Gabriella, parlaci di te. Quanto assomigli a Lolita?

“Lolita c’est moi”, mi piacerebbe dire, ma non è così. Il personaggio è di fantasia, ma come dice Baricco, l’autore è nei dettagli. E anch’io sono presente nella mia protagonista in alcuni tratti, nella tipicità delle donne del Sud, per esempio.

Ma tu vivi a Parigi o a Bari? Quanto è importante la tua città in quello che scrivi?

Gertrude Stein diceva: L’America è il mio Paese, Parigi è la mia città. Prendo a prestito la frase, per dire che vivo in provincia di Bari, ma idealmente sono sempre a Parigi, mio luogo dell’anima, dove torno ogni volta che posso.

 
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