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Intervista ad Alessio Caraturo

a cura di Simone Pozzati

Intervista ad Alessio Caraturo a cura di Simone Pozzati

Dopo il successo del brano Lontano, lontano lontano, Alessio Caraturo ci parla del suo ultimo singolo Non è vero e del disco 38° parallelo.
38° parallelo è l’ultimo disco di Alessio Caraturo uscito per l’etichetta New Music International. Dove musica d’autore, elettronica e pop si mischiano in equilibrio tra la new wave anni ’80 e sonorità più aggressive accostabili alla scena inglese. Potremmo definire Alessio un cantautore romantico e raffinato, nei suoi brani è ben chiara l’influenza di grandi musicisti come Battiato e Fossati. Le dieci canzoni che compongono l’album sono per lo più scritte da Caraturo e Seba, suo produttore artistico e già produttore dell’ultimo album di Mario Venuti. In esse è chiaramente riscontrabile l’animo delicato del cantautore partenopeo che, con il suo canto intimista quasi sussurrato, sembra richiamare a sé l’ascoltatore, proprio come il canto della sirena Parthenope rivolto ai viaggiatori.
Il disco è stato lanciato la scorsa primavera dal bel singolo Lontano lontano lontano: si tratta di una canzone delicata, analisi introspettiva sul bilancio di vita che si intreccia tra passato, presente e futuro. Il  ritornello del brano si apre con un’anafora:

Lontano, lontano, lontano
l’avrò detto un milione di volte
ma non a te
lontano, lontano, partiamo
l’avrei detto un milione di volte
ma solo a te.

È un chiaro riferimento alla vita intesa come viaggio, che nessuno di noi sa dove porterà. L’autore sembra parlare a se stesso o forse a un amore passato.  Si torna per ripartire, a volte si resta, ma comunque si ha la certezza che si andrà lontano, lontano, lontano. Magari alla ricerca di una felicità che in realtà era più vicina di quanto credessimo.
Il secondo singolo estratto Non è vero è da metà settembre in rotazione radiofonica. Ma ora lasciamo che sia proprio Alessio a parlarci meglio di questo brano, del disco e dei suoi progetti futuri.

D – Chi è Alessio Carraturo?
R – Io mi sento un solo strumento, un convertitore di energia con il ruolo di trasformare l’ispirazione in musica… e sono al vostro servizio come gran parte dei musicisti. 

D – Di cosa parla il tuo ultimo singolo Non è vero?
R – È un chiaro riferimento al fatto che gli amori, quelli davvero profondi, non finiscono mai. L’amore ti resta dentro all’infinito, ma per fortuna c’è sempre lo spazio sufficiente ad accoglierne dell’altro. 

D – Nel disco è presente un omaggio a Enzo Carella. Per quale motivo hai scelto di realizzare una cover del brano Malamore?
R – La scelta di questo brano è merito del mio geniale discografico Pippo Landro e devo dire che è stato un ottimo spunto. “Di che bene mi amerai, di malamore?” 

D – Perché hai scelto di intitolare il disco 38° parallelo?
R – Il  38° parallelo è esattamente il posto dove abbiamo girato il video di “Lontano lontano lontano” ed è stata una scelta dovuta: la magia e l’atmosfera, i suoni e i colori di quel luogo mi hanno rapito immediatamente. 

D – Come nasce una tua canzone. Parti dal testo oppure preferisci “montare” le parole su una melodia?
R – Potrebbe risultare una follia, ma ogni composizione è ispirata sempre da qualcosa di magico, uno stato di grazia. Niente è studiato, non c’è alcuna progettualità. Mi basta solo stare attento a cogliere la scintilla. Nel mio caso quindi mi capita di cominciare dalla musica o dalle parole, che altrettanto spesso nascono attaccate insieme, ma mi è successo anche di “scrivere” brani di notte a letto senza alcuno strumento, senza nemmeno una penna e di trascriverli al mattino seguente ricordandoli perfettamente. 

D – Quali sono i prossimi impegni live?
R – Il prossimo impegno live mi riempie di gioia perché avrò l’onore di suonare la chitarra personale di Pino Daniele (la Paradise Blu del tour “Non calpestare i fiori nel deserto”), che verrà messa all’asta per la costruzione di una sala giochi per i bambini dell’ospedale Santobono di Napoli. Sono davvero orgoglioso di essere il protagonista di un tale evento. 

D – Della scena musicale italiana con chi ti piacerebbe collaborare?
R – È difficile rispondere a questa domanda, ho una lista di nomi davvero troppo lunga e rischierei di essere banale: Niccolò Fabi. 

D – Una frase tratta dal tuo disco a cui senti di essere particolarmente legato…
R – Lontano, lontano, partiamo… l’avrò detto un milione di volte, ma solo a te.

Tracklist del disco:
Lontano lontano lontano
Non è vero
Non è primavera
Malamore
Così senza parole
Transfert
Si me vuo’ bene
La 2 cavalli
Col cuore in gola
Muovere le ombre 

Ringraziamo Alessio per questa intervista, augurandogli e augurandoci di risentirlo presto in radio con una nuova hit radiofonica.

Simone Pozzati

www.newmusic.it

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