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Poesia

Arquà Petrarca

a cura di Redazione i-LIBRI

Arquà Petrarca

Nel cuore dei Colli Euganei ha passato gli ultimi anni della propria vita Francesco Petrarca. L’autore del Canzoniere è dunque una presenza tangibile nel piccolo borgo in provincia di Padova già fin dal nome. Il paese situato tra Cinto Euganeo e le terme di Galzignano (vicine sono anche quelle di Abano) conta 1.840 abitanti e custodisce i luoghi frequentati dal Petrarca, compresa la tomba e l’oratorio dove andava a pregare, scrivere e meditare. La casa dove ha vissuto fino alla morte, nel 1374, è diventata un museo meta di pellegrinaggi letterari: la biblioteca, lo studiolo e la sedia sono ancora conservati. La casa sorge sul terreno che fu un dono del signore di Padova, Francesco I da Carrara, un amico.

Arquà Petrarca è un borgo medievale che è annoverato tra “I Borghi più Belli d’Italia”. Fu scelto dal poeta Francesco Petrarca per passare i suoi ultimi anni in pace e tranquillità. Lì il il poeta abitò dal 1369 fino alla morte, nel 1374.

Petrarca giunse ad Arquà per motivi di salute: per il suo stato fisico gli fu consigliato di frequentare i centri termali con assiduità. Di questa storia, in questo borgo fondato nel XIII secolo, vanno fieri i cittadini. “La cosa più bella – spiega Sara Bonello, assessore alla Cultura di Arquà – è che i turisti che vengono a trovarci diventano automaticamente abitanti del paese. Questo perché i residenti amano talmente tanto la storia del poeta da travestirsi da veri e propri ciceroni di fronte a chiunque chieda loro informazioni o spiegazioni. Si tratta di una tradizione viva che si tramanda e che, visto il coinvolgimento, ha scacciato il pericolo dello spopolamento”.

Il 17 e il 18 luglio, in occasione della ricorrenza della morte del poeta, hanno luogo eventi culturali con concerti e presentazione di libri.

Arquà è rinomata anche per i percorsi enogastronomici e naturalistici. Vicino a Cinto Euganeo ci sono cantine e produttori di olio famosi in tutto il mondo.

Vi sono inoltre sentieri per il trekking e la mountain bike che conducono ai borghi limitrofi.

“Il nostro è un turismo concentrato tra la primavera e l’estate. La zona dei Colli Euganei è molto apprezzata dagli americani e da chi proviene dai Nord Europa. Dopo la pandemia abbiamo iniziato a rivedere persone in giro per i nostri vicoli dopo due anni, quindi speriamo di tornare a ospitare lo stesso livello di viaggiatori che si fermavano qui prima del Covid”.

Francesco Petrarca decise di trasferirsi nel paese di Arquà forse anche perché il luogo gli ricordava il paesaggio toscano a lui caro.

La bellezza di Arquà Petrarca dipende anche da fattori climatici. Le colline verdi che circondano il paese si combinano con il grigio della pietra e con il rosso del cotto: materiali con cui sono state erette le due parti del borgo, alta e bassa, e che abbelliscono i vicoli e le piazze.

Fonte: Repubblica online

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