Diciassette storie di servan, giganti, animali, streghe, vecchie megere e quant'altro abbia da sempre popolato i racconti della tradizione piemontese, e non solo. Diciassette storie a cavallo tra Piemonte e Liguria, di paura, follia, superstizione, esorcismi, di diavolerie in genere. Bruno Vallepiano ci accompagna in un mondo che è appena scomparso, ma le cui lunghe ombre ci toccano ancora, non facendoci dormire sonni troppo tranquilli.

La pietra delle masche

Vallepiano Bruno

L’India dei bambini

Sabbatini Emanuela

C'è una fanciulla che tutte le sere spazzola i suoi soffici capelli color di corallo, prima che il Sonno la conduca tra i Sogni della sera. A occhi chiusi, immagina la storia di un'amicizia, quella tra Jim, un piccolo ometto con la passione per il disegno, e Graf, un drago di grafite che vive confinato in un pezzo di carta. Il Tempo, inesorabile, muta il loro legame e il loro aspetto. I contorni di Graf sbiadiscono e quelli del suo compagno di giochi si allungano impedendogli di entrare nel foglio. Sentendosi trascurato, Graf diventa esigente. Chiede a Jim di dargli un nuovo look - magari facendolo diventare di plastica come quei soldatini che non ridono mai -, amici con cui non si sentirà mai solo e un castello dorato nel quale nascondersi al bisogno. La vita, però, imprevedibile come al solito, cambierà le sorti di Graf e del suo creatore, tracciando i confini di un'avventura tutta da scoprire tra matite colorate, clessidre mangiapolvere e una sirena appassionata di moda.

Il drago di carta

Pozzati Simone - Cerilli Valeria

«Per chi non la conoscesse già, vorrei presentare la protagonista di questa storia. Chiqui è una piccola volpe che è entrata nella mia vita quando decisi di lasciarmi alle spalle i ritmi frenetici di una società che sentivo sempre più estranea. Quando vivi seguendo i tuoi sogni, il tempo vola e io ancora stento a credere che siano già trascorsi tre anni da quando Chiqui è entrata nella mia vita e nel mio cuore. Questo breve racconto è un tributo alla piccola volpe che ho avuto il privilegio di conoscere e che ha contribuito a rendere incredibili questi tre anni nella Casa di Luce. La forza con la quale affronta le avversità è stata una lezione preziosa, ma, cosa più importante, Chiqui mi ha permesso di condividere il suo mondo, i suoi amici, e quello che ho imparato seguendola e scoprendo ciò che lei conosceva, e io ignoravo, mi ha dato la spinta per imbarcarmi in una nuova, grande avventura: dedicare tutte le mie energie a difendere chi non può farlo da solo e a diffondere tra i miei simili la consapevolezza del danno che stiamo arrecando alla nostra casa comune, la Terra. Spero davvero che anche voi, cari amici, possiate apprendere da lei come ho fatto io, e impegnarvi in prima persona per cambiare le cose.» (Sergio Bambarén)

Storia della piccola volpe che mi insegnò il perdono

Bambarén Sergio