L’India dei bambini

Sabbatini Emanuela

C'è una fanciulla che tutte le sere spazzola i suoi soffici capelli color di corallo, prima che il Sonno la conduca tra i Sogni della sera. A occhi chiusi, immagina la storia di un'amicizia, quella tra Jim, un piccolo ometto con la passione per il disegno, e Graf, un drago di grafite che vive confinato in un pezzo di carta. Il Tempo, inesorabile, muta il loro legame e il loro aspetto. I contorni di Graf sbiadiscono e quelli del suo compagno di giochi si allungano impedendogli di entrare nel foglio. Sentendosi trascurato, Graf diventa esigente. Chiede a Jim di dargli un nuovo look - magari facendolo diventare di plastica come quei soldatini che non ridono mai -, amici con cui non si sentirà mai solo e un castello dorato nel quale nascondersi al bisogno. La vita, però, imprevedibile come al solito, cambierà le sorti di Graf e del suo creatore, tracciando i confini di un'avventura tutta da scoprire tra matite colorate, clessidre mangiapolvere e una sirena appassionata di moda.

Il drago di carta

Pozzati Simone - Cerilli Valeria

«Per chi non la conoscesse già, vorrei presentare la protagonista di questa storia. Chiqui è una piccola volpe che è entrata nella mia vita quando decisi di lasciarmi alle spalle i ritmi frenetici di una società che sentivo sempre più estranea. Quando vivi seguendo i tuoi sogni, il tempo vola e io ancora stento a credere che siano già trascorsi tre anni da quando Chiqui è entrata nella mia vita e nel mio cuore. Questo breve racconto è un tributo alla piccola volpe che ho avuto il privilegio di conoscere e che ha contribuito a rendere incredibili questi tre anni nella Casa di Luce. La forza con la quale affronta le avversità è stata una lezione preziosa, ma, cosa più importante, Chiqui mi ha permesso di condividere il suo mondo, i suoi amici, e quello che ho imparato seguendola e scoprendo ciò che lei conosceva, e io ignoravo, mi ha dato la spinta per imbarcarmi in una nuova, grande avventura: dedicare tutte le mie energie a difendere chi non può farlo da solo e a diffondere tra i miei simili la consapevolezza del danno che stiamo arrecando alla nostra casa comune, la Terra. Spero davvero che anche voi, cari amici, possiate apprendere da lei come ho fatto io, e impegnarvi in prima persona per cambiare le cose.» (Sergio Bambarén)

Storia della piccola volpe che mi insegnò il perdono

Bambarén Sergio

Piccola Tigre non è una tigre come le altre: è curiosa, fa molte domande, mette in discussione quello che la natura le offre e che i suoi simili semplicemente accettano. Piccola Tigre apre gli occhi e scopre la meraviglia della luce. Tende le orecchie e scopre la vasta gamma dei rumori della Taiga. Quando, molto presto, le si fa chiara la forza che compete a una tigre, inizia a cibarsi di altri animali. Ma con qualche dubbio. Impara a distaccarsi da sua madre, a viaggiare da sola, sino ad avventurarsi fuori dai confini della Taiga, in cui è nata e da cui le altre tigri non usciranno mai. E, così, grazie a questa sua curiosità, infine, scopre anche l'uomo. L'hanno avvertita che dall'uomo bisogna guardarsi. Ma lei vuole conoscerlo. Con l'uomo, Piccola Tigre scopre l'essere più inquietante e mutevole, da amare e da cui difendersi. E da qui in poi la sua vita non sarà più la stessa.

La tigre e l’acrobata

Tamaro Susanna