Il tema del "sognatore romantico", dell'eroe solitario che trascorre i suoi giorni immerso nella dimensione del sogno, in un paradiso di illusioni, malinconicamente sofferente e lontano dall'incolore e consueta realtà dell'esistenza quotidiana, percorre come un filo d'Arianna questo racconto.

Le notti bianche

Dostoevskij Fëdor

"In Anna Karenina è rappresentata la colpa come ostacolo, anzi come barriera invalicabile al raggiungimento della felicità. Accanto ad Anna e a Vronskij, che non possono essere felici insieme, vediamo come Levin e Kitty ottengono in fondo con facilità, nonostante qualche dibattito interiore, quello che è negato agli altri due: ma Kitty ha saputo dimenticare Vronskij e, rinunciando a lui, rinunciare agli ideali poetici, ricchi di fascino e di bellezza esteriore, ricchi di pregi mondani, della sua giovinezza. Rinunciando a questi ideali, Kitty scopre che la realtà usuale e consueta, lungi dall'essere meschina e squallida, è assai preziosa e bella. È questa la storia di molti personaggi di Tolstoj". (Natalia Ginzburg)

Anna Karenina

Tolstoj Lev Nikolaevic

Vedere la luce: Il mare della giovinezza di Platonov

Pubblicato nel 1836, il romanzo - che narra l"iniziazione" del giovane Grinev sullo sfondo della rivolta di Pugacev - sfugge a classificazioni precise, perché sospeso tra generi diversi. Prevalgono tuttavia in esso l'ironia, il superamento delle convenzioni romantiche e un interesse così acuto per la storia che sembra presupporre, da parte dello scrittore, una presa di posizione di tipo ideologico. Ma Puskin non era un rivoluzionario, né un ammiratore del popolo russo in quanto forza progressista. Nel "Capitolo omesso", qui riportato in Appendice, si legge infatti: "Quelli che da noi progettano impossibili rivolte o sono giovani e non conoscono il nostro popolo oppure sono persone dal cuore crudele, per le quali la testa altrui vale un quarto di copeco e la propria pelle ne vale uno". Con buona pace della critica "sociale", Puskin non era schiavo di alcuna ideologia.

La figlia del capitano

Puškin Aleksandr Sergeevič