Un ragazzino di tredici anni che è ancora bambino, ma che comincia ad avvertire la pulsione di scoprire la vita; una madre, vedova, che è ancora fiorente e desiderosa di vivere; L'inquietudine, la difficoltà dei rapporti, la scoperta del sesso. I turbamenti sessuali ed esistenziali di un adolescente che scopre la vita in un grande romanzo che ha segnato un'epoca: un libro scritto nel 1941 ma giudicato troppo scabroso dalla censura fascista, uscito in libreria solo nel 1944.

Agostino di Alberto Moravia

Moravia Alberto

Nel 1929 Washington Irving soggiornò a Granada all’interno dell’Alhambra, il massimo monumento dell’arte moresca in Spagna, “uno dei luoghi più belli, romantici, deliziosi del mondo”, come scrisse a un amico. Per lo scrittore americano, molto noto anche in Europa, il soggiorno all’Alhambra rappresentò un porto tranquillo, un luogo incantato e incantevole dove potersi dedicare alla scrittura e anche una fonte di argomenti che appassionavano l’immaginazione dei lettori dell’epoca, dominata dalla passione per il Romanticismo europeo e per le storie esotiche e orientaleggianti. Dal periodo trascorso all’Alhambra nacque così la raccolta di bozzetti, storie e leggende, The Alhambra, un libro che ebbe un grandissimo successo e che fu tradotto in molte lingue, rinnovando così la notorietà dello scrittore alla vigilia del suo ritorno negli Stati Uniti dopo il lungo soggiorno europeo.

I racconti dell’Alhambra

Washington Irving

Milano, 2014. Valerio ha ventisette anni e una vita vuota e vive in un monolocale su cui aleggia la presenza del precedente proprietario: lo zio Willy, morto in odore di satanismo, che si dice avesse accumulato un tesoro mai ritrovato. Per guadagnare qualcosa, Valerio affitta l’appartamento per brevi periodi. Ha però un vizio: entrare in casa di nascosto dai suoi ospiti, per curiosare fra i loro oggetti e immergersi con la fantasia in esistenze diverse dalla sua. Una di loro, la bella ed enigmatica Viola, lo colpisce al cuore. I due si confidano, sembra nascere qualcosa; poi Viola scompare lasciandogli la speranza di tornare da lui, un giorno. Ma Viola è una donna sposata e in fuga dal marito, e forse il suo passaggio dalla casa di Valerio non è stato casuale. Che c’entri in qualche modo la leggenda del tesoro dello zio Willy? Ma com’è possibile? Per Valerio comincia un viaggio alla ricerca della donna, che dalle strade di Milano lo porta al Rio delle Amazzoni, un viaggio in cui fra scoperte dolorose e squarci di inattesa felicità, la sua vita precaria cambierà per sempre. Un libro dove i fondamenti della narrazione romanzesca (il denaro, l’amore, l’avventura, il mistero, la comicità) catturano il lettore e si fondono nel ritratto di un personaggio vero e tenerissimo. E di una generazione derubata del proprio futuro e costretta a inventarsi il presente ogni giorno, con rabbia ma anche con ironia.

Sempre più vicino

Montanari Raul

Giuseppe Berto è stato il primo scrittore italiano ad avere il coraggio di uscire allo scoperto parlando della propria esperienza di depresso cronico. La grandezza de Il male oscuro, tuttavia, non risiede soltanto nel tentativo dell’autore di liberarsi terapeuticamente di un peso e di andare alle radici di un problema medico, ma sta soprattutto nella volontà di rompere il muro di ipocrisia e di indifferenza dietro il quale si era trincerata la società degli anni Sessanta. Attraverso un flusso di coscienza che ricorda La coscienza di Zeno di Italo Svevo, Giuseppe Berto intraprende la ricerca delle cause del "male oscuro" che lo attanaglia, partendo dalla cronaca di alcuni avvenimenti della propria infanzia: dal difficile rapporto con il padre (la cui morte sarà il motivo scatenante della depressione) al complesso di Edipo; dall’ambigua e latente conflittualità sessuale allo smodato desiderio di gloria del protagonista, che gli provocò sempre un forte senso di colpa. Quella di Berto è un’indagine lunga, profonda, non priva di momenti ironici e grotteschi che, dopo aver messo a fuoco gli anni del matrimonio, quelli della nascita della figlia Augusta e della fuga in Calabria a seguito del tradimento della moglie, si soffermano meticolosamente sullo snodo centrale della vita di Berto: la scoperta della psicanalisi e di un terapista che lo aiuterà a guarire da alcuni dei suoi sintomi più dolorosi. Un sapiente miscuglio di comicità e tragicità che ne fa, ancora oggi, un romanzo che per la sua attualità tematica, e la sua umanità, può essere apprezzato in qualsiasi epoca.

Il male oscuro

Berto Giuseppe