Diario intimo della città felsinea a cura di Cristina Orlandi e Francesca Panzacchi, Edizioni della Sera, 2021. Prefazione di Scilla Bonfiglioli.

La prima volta a… Bologna

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Break the Silence ITA è un progetto formato da quattro ragazze: Mariachiara Cataldo, fondatrice e project manager di Break The Silence ITA e studentessa presso l'Università di Torino del corso di laurea magistrale in Economia e Management, Francesca Valentina Penotti, social media manager di Break The Silence ITA e studentessa presso l'Università di Torino del corso di laurea magistrale in Economia e Management, Giulia Chinigò, event manager di Break The Silence ITA e studentessa presso l'Università di Torino del corso di laurea in Beni Culturali, e Francesca Sapey, content manager di Break The Silence ITA e studentessa presso l'Università di Torino del corso di laurea magistrale CAM. Il progetto nasce a Torino il 7 giugno 2020 sulla pagina Instagram @breakthesilence_ ITA e in seguito sulla pagina Facebook Break The Silence ITA e si propone di operare insieme all'aiuto di esperti nel campo verso una maggior sensibilizzazione ed educazione riguardo alla violenza sessuale e di genere. Il nostro artista è Tommaso Sgrizzi che si propone di raccontare l'intimità e le relazioni tramite illustrazioni

Break the silence

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Catania. Nella grotta di un fiume sotterraneo usata come saletta da un locale molto noto viene ritrovato il cadavere di un uomo: lo hanno accoltellato. Una brutta faccenda su cui dovrà fare luce il vicequestore Vanina Guarrasi che, come se non bastasse, da qualche settimana è pure sotto scorta. «La migliore scrittrice di storie di poliziotte in circolazione» – Severino Colombo, Corriere della Sera «Cristina Cassar Scalia conduce il lettore negli angoli più bui di Catania, lo spinge a vedere oltre le apparenze, a inseguire i fantasmi della città che si agitano tra la vecchia pescheria, i quartieri popolari e quelli benestanti. E nello stesso tempo riavvolge il passato di Vanina e la spinge a confrontarsi con i suoi incubi.» - Stefania Parmeggiani, Robinson Vincenzo La Barbera, professore di filosofia presso il liceo classico, era un tipo solitario, che usava come casa una vecchia barca a vela ormeggiata nel porto ed era amatissimo dagli studenti. Niente debiti, né legami con la malavita. Eppure qualcuno lo ha ucciso, lasciando il suo corpo nel letto dell'Amenano, un corso d'acqua che secoli fa un'eruzione dell'Etna ha ricoperto di lava e che ora scorre sotto il centro storico della città. Vanina Guarrasi – la cui esistenza si è complicata, casomai ce ne fosse bisogno, per via di una minaccia di morte giunta dalla mafia palermitana – prende in mano l'indagine. Di indizi, nemmeno l'ombra. Il mistero è assai complesso, e forse ha le sue radici nel passato ribelle della vittima. Per risolverlo, però, Vanina potrà contare ancora una volta sull'aiuto dell'impareggiabile commissario in pensione Biagio Patanè.

L’uomo del porto

Cassar Scalia Cristina

Un'altra indagine pericolosa per il commissario Berté Salendo su una barca dall’epico nome di Antigone, Gigi Berté non si aspettava di finire a capofitto in una tragedia greca… e di esserne anche, suo malgrado, un protagonista. L’imprevisto invito di una velista, accettato per fuggire da un fantasma del passato, trasforma la tranquilla uscita in mare del commissario in un vero incubo… quando un motoscafo Riva esplode a pochi metri dalla vela. Berté si salva con qualche ferita, ma non così la donna, ricoverata in fin di vita all’ospedale, né il pilota del motoscafo, dilaniato dall’esplosione. Le indagini si concentrano sulla vittima, Vittorio Cella, un imprenditore dal passato burrascoso e sibillino che millantava guadagni derivanti da rocambolesche circostanze, e descritto da amici e famigliari come un bugiardo cronico, una persona inaffidabile ma dotata di innata simpatia e sincera generosità d’animo. Le ricerche, però, coinvolgono anche un dinamitardo dal viso angelico e dalla comprovata crudeltà, uno zio arido e misantropo, una ballerina che si presenta con la figlia naturale di Vittorio Cella e con un minaccioso fratello. L’inchiesta è di per sé un rompicapo, considerati i continui colpi di scena, e Berté deve ricorrere ai suoi «metodi fantasiosi» per arrivare a scoprire la torbida verità.

Il botto