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Concorsi

Concorso letterario Guido Zucchi 2017

a cura di Redazione i-LIBRI

Il concorso letterario Guido Zucchi 2017, organizzato dall’associazione Succede solo a Bologna con il patrocinio – tra gli altri de Il Resto del Carlino, è giunto alla sua fase interattiva.
A questo link trovate l’elenco dei poeti selezionati.
Noi Vi proponiamo le poesie di Ilaria Spes (è sua la foto di cover). Potrete esprimere la Vostra preferenza per Ilaria a questo linkhttp://www.succedesoloabologna.it/eventi-2017/concorso-letterario-guido-zucchi-2017/vota-la-tua-poesia/ indicando il Vostro indirizzo mail e il nome della nostra poetessa Ilaria Spes.

Poesie di Ilaria Spes

Metronomo del mio tempo

Vivo nel mondo che sento
Dove la luna e le stelle
possono brillare
all’ombra del sole
Dove non si contano le albe
e i tramonti di un giorno
Dove il cielo può essere
nei colori di un prato
e i raggi di luce nel volo
lieve di una farfalla

Vivo nel mondo che sento
Dove risuona la risacca del mare
Dove prende voce il silenzio nell’aria
Dove passano nubi ed esplodono
violenti temporali
Dove una raffica gelida è lama
di morte e un dolce sussulto
arcobaleno di vita

Vivo nel mondo che sento
che gira intorno al battito del cuore
metronomo del mio tempo

Rosso

Il rosso è un colore che amo
soprattutto d’inverno
quando mi convince che scorre
ancora sangue nelle arterie grigie
o quando accende un fuoco
tra le pareti fredde di una sera
È allora che vedo la sua forza
gonfiarsi nelle vene
per trattenere in un pugno la vita

Il rosso è un colore che mi tenta
soprattutto in primavera
quando si fa polpa di un morso proibito
o si fa fiore in un campo di spighe
È allora che fiuto il suo sapore
e sfioro la sua pelle
lasciandomi lambire dal gusto
delle sue labbra e lasciandomi graffiare
dal suono delle sue promesse

Il rosso è un colore che mi illude
soprattutto in estate
quando si gira e mi guarda acceso di sole
e la sua iride brucia nel desiderio di restare
fino a frangersi e sparire
nella pupilla dilatata dal buio

Il rosso è un colore che mi chiama
soprattutto in autunno
quando si fa lamina di foglia
e voce flebile delle sue stagioni
nel consegnare le sfumature più belle
in una cornice di malinconia

Ti ho cercato

Ti ho cercato
tra i germogli di primavera
e ho camminato per giorni
nei campi colorati
da gemme estive
a inseguire il profumo dei fiori
e il fresco respiro di mare.

Ti ho cercato
lontano nell’azzurro di tanti orizzonti
e nel buio stellato
di tante notti
finché le foglie si sono tinte
di caldo tramonto.
Allora ho risalito fianchi
di vita e percorso profondità
di lago e intrico di boschi
Inseguendo la luce
nei trafori di rami
e fiutando esalazioni
d’impronte sommerse.

Ho attraversato deserti
di nebbia
tra figure nascoste
e pensieri in fuga
illudendomi
fino al freddo inverno.
E lì ti ho cercato ancora
sotto il velo di brina
in ogni goccia di pioggia.

Finché il gelo tagliente
ha imprigionato
dentro lastre di ghiaccio
il mio desiderio
e la mia solitudine.

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