oppure Registrati
Dal libro al film

La scelta di Sophie

a cura di Bruno Elpis

Nel 1947 la guerra è finita, i conflitti personali no.
La polacca Sophie (“Vidi così per la prima volta il numero tatuato sulla pelle abbronzata e lentigginosa del suo avambraccio”), l’ebreo Nathan e il “sudista” aspirante scrittore Stingo s’incontrano in un edificio di Brooklyn e intrecciano le rispettive esperienze di sopravvivenza alla tragedia e di odio razziale. Ne “La scelta di Sophie”, un’opera monumentale di oltre 600 pagine, William Styron propone un sincretismo di drammi esistenziali, storia e finzioni romanzesche, sortendo nel lettore un effetto alterno di ripulsione, interesse e orrore.

In questo commento ci concentriamo sul tema della scelta che rende Sophie tragica Medea del XX secolo. In fondo ci  possiamo permettere di andare direttamente al cuore della vicenda, tanto nota grazie alla trasposizione cinematografica di Pakula.
Siamo nel capitolo quindicesimo.
Sono stata una terribile vigliacca, una sporca collaborazionista , … ho fatto tutto il male possibile per salvarmi”. Durante la terribile selezione (“mandato a sinistra e a Birkenau”) che decide la sorte dei deportati, Sophie viene posta di fronte a un terribile dilemma: “Puoi tenerti uno dei tuoi bambini… L’altro dovrà morire. Quale terrai?”
Paradossalmente, questo è considerato un privilegio concesso dal medico selezionatore: “Sei una polack, non una yid. E questo ti dà un privilegio, una possibilità di scelta”. Sophie veste i panni di tragica Medea contemporanea e, dopo aver opposto resistenza (“Non mi faccia scegliere… non posso”), consuma un crimine morale e fisico, esternando la sua preferenza genitoriale e compie “un peccato che non conosceva perdono”

Il romanzo è una tragedia a tratti efficace e potente, in molti punti complicata dalla continua sovrapposizione di differenti piani temporali e piuttosto alterna nella costruzione. Il film vive dell’indimenticabile interpretazione di Maryl Streep.

Bruno Elpis

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati
Text selection is disabled by content protection wordpress plugin