oppure Registrati
Intervista

Moravia, Pasolini e il conformismo, quarant’anni dopo: le nostre domande sul convegno

a cura di Angelo Favaro

Nei giorni scorsi abbiamo dato la notizia del convegno internazionale intitolato Moravia, Pasolini e il conformismo, quarant’anni dopo.
Il convegno ha avuto luogo a Sabaudia, nelle giornate del 26-27 febbraio. Desiderosi di avere qualche riscontro dell’evento, abbiamo posto alcune domande al prof. Angelo Favaro, che già conosciamo sulle pagine di i-libri.com grazie ad articoli e interventi che abbiamo pubblicato.

_________________________________

D – Quando un evento si conclude, viene il tempo del bilancio. Come misuri quest’esperienza con il termometro della soddisfazione personale?
R – È difficile tracciare il bilancio di un Convegno internazionale tanto articolato e complesso, concluso da poche settimane, dedicato a “Moravia, Pasolini e il conformismo, quarant’anni dopo”: quel che posso certamente dire è che sono realmente soddisfatto. Le relazioni dei differenti ospiti italiani e stranieri si sono susseguite regolarmente e con abbondanti sollecitazioni, che resteranno e si potranno ritrovare nel volume degli Atti che fra un anno (i tempi tecnici sono questi purtroppo) vedrà la luce. Inoltre invito tutti al prossimo appuntamento a Casarsa, perché il 21 marzo alle 17.00 presso il Centro Studi Pier Paolo Pasolini ci sarà una tavola rotonda volta a sondare temi e problemi emersi dal convegno e a lanciare il prossimo convegno del 28 maggio che sto organizzando a Praga, con la collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura, diretto dal dottor Giovanni Sciola, e con la Società Dante Alighieri Praga di cui Presidente è la dott.ssa Monia Camuglia. Il titolo è: Pier Paolo Pasolini: quarant’anni dopo. La poesia, la vita, gli amici e la morte.

D – Il convegno rappresenta, oltre che un evento culturale unico, un’occasione “istituzionale” in luoghi che furono così cari a Moravia …
R – Gli amministratori solitamente sono indifferenti. Invece in questo caso ho apprezzato le parole del Sindaco, Maurizio Lucci, e dell’Assessore, Marilena Gelardi (che hanno fortemente voluto con me questo convegno) sia nel corso del Convegno sia quando è stata scoperta la targa commemorativa per Piazza Alberto Moravia, e a sciogliere il nastro è stata Soraya, pronipote di Moravia, insieme a Gianna Cimino, nipote di Moravia, e a Furio Colombo, amico del romanziere e intellettuale italiano di spicco noto in tutto il mondo. Ci sarà una sorpresa per i cittadini di Sabaudia e per tutti coloro che amano Pasolini, ma non posso ancora comunicarla.

D – In luoghi che sono così vicini anche a Pasolini, l’altro protagonista del convegno…
R – Voglio sottolineare che Sabaudia è stato il primo Comune, la prima Cittadina a ricordare e commemorare il quarantesimo anniversario della morte di Pasolini, come ha ben riconosciuto la dott.ssa Angela Felice, direttrice del Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa. E, inoltre, l’amicizia fra i due scrittori e intellettuali, che hanno lasciato una traccia indelebile nel Novecento italiano e possiamo affermare senza esagerazioni iperboliche nella letteratura del mondo, dal momento che in tutte le università del mondo sono studiati, letti e conosciuti, ha visto una tappa importante in quella villetta bifamigliare sulle dune a Sabaudia, dopo tanti viaggi effettuati insieme in tanti paesi, fra cui l’India e l’Africa.

D – Parliamo adesso dell’asse tematico del convegno: il conformismo e la sua antitesi.
R – Né Moravia né Pasolini furono, a mio avviso, lo ho già detto nel corso della mia relazione al convegno internazionale che si è svolto a dicembre a Casarsa, dedicato a “Pasolini e il politico”, anticonformisti. L’anticonformismo è un atteggiamento consapevolmente costruito, falso, esercitato in modo eccessivo, esemplare talvolta, per manifestare contro il conformismo attraverso un’avversione marcata al modo di pensare e di vivere, di essere della maggioranza. Al contrario Moravia e Pasolini, ciascuno a proprio modo, furono contro il conformismo, ma dall’interno della classe sociale di appartenenza. Entrambi rimasero borghesi, impigliati in quella condizione, e attraverso la critica alla società borghese prima e alla società di massa poi hanno manifestato la necessità di combattere i conformismi che si annidano e si esprimono in ogni momento della storia d’Italia. Il conformismo è la manifestazione di un’insicurezza cronica e al contempo una sorta di opportunistico savoir vivre senza ostacolare il potere, a causa di tutto ciò e di molto altro quale si privilegia la resa e si abdica a conoscere e rispettare se stessi e un comportamento eticamente valido per il bene della comunità. Il conformismo è dunque una forma di anti-umanesimo, proprio perché avvilisce gli uomini a esecutori non-pensanti e non-agenti liberamente. Io sono persuaso che tutta l’Opera di Moravia e di Pasolini sia un monumento levato contro il conformismo.

D – Siamo realisti. In ogni bilancio c’è anche la colonna del passivo…
R – C’è una piccola nota negativa: ho notato che la sala, con le sue oltre 200 sedie, e i posti in piedi disponibili, era gremita di ospiti, molti sono venuti dalle università della regione, e numerosi dalle scuole della provincia di Latina e di Roma, ma non c’erano studenti di Sabaudia, pochi i cittadini, una forma di conformismo o di anticonformismo? Non saprei.

D – Cosa rimarrà di questo convegno, dopo le emozioni che ha suscitato in coloro che vi hanno partecipato e hanno fruito “in diretta” degli interventi dei relatori?
R – La forza di un convegno internazionale a mio avviso è non solo nella presenza delle persone, relatori e pubblico, che vogliono conoscere e comprendere, persone interessate, ma anche e soprattutto nella pubblicazione degli Atti scientifici, che potranno circolare fra studenti, studiosi, essere reperibili nelle biblioteche (questi meravigliosi templi del sapere che dovremo difendere sempre, come beni inalienabili dell’umanità) del mondo. Sono felice della collaborazione con le Edizioni Sinestesie, ma soprattutto per aver trovato uno sponsor (un’agenzia di viaggi, La Direttiva Viaggi di Latina) che pagherà integralmente la stampa del volume. Così avremo un bel libro su “Moravia, Pasolini e il conformismo, quarant’anni dopo”. Diciamo quarantuno anni dopo, perché ci vorrà almeno un anno di lavoro.

D – Lasciamo a te il compito di concludere questo nostro dialogo. E ti chiediamo di ampliare la discussione, come tu sai fare, coinvolgendo i due protagonisti che rimangono presenze vive, ispiratrici e palpitanti tra di noi.
R – Moravia, subito dopo la pubblicazione del suo romanzo “Il conformista” scrive alla zia Amelia Rosselli (nonna della poetessa omonima), spiegando che l’intenzione con la quale aveva scritto quel romanzo era di «scrivere un libro che equivalesse a una tragedia e nelle tragedie non ci sono né cattivi né buoni, ma soltanto personaggi dai diversi destini». Così “Il conformista” è realmente un testo dal quale si comprende la complessità dell’animo umano, e come si diviene conformisti. Pasolini nei giorni precedenti la morte stava scrivendo la relazione che avrebbe dovuto tenere invitato a parlare da ospite esterno ad un congresso di un partito, e così aveva tracciato il ruolo dell’intellettuale fedele al suo compito e al suo credo contro ogni conformismo: «Ci sono degli intellettuali, gli intellettuali impegnati, che considerano dovere proprio e altrui far sapere alle persone adorabili, che non lo sanno, che hanno dei diritti; incitare le persone adorabili, che sanno di avere dei diritti ma ci rinunciano, a non rinunciare; spingere tutti a sentire lo storico impulso a lottare per i diritti degli altri; e considerare, infine, incontrovertibile e fuori da ogni discussione il fatto che, tra gli sfruttati e gli sfruttatori, gli infelici sono gli sfruttati».

____________________________

Ringraziamo Angelo Favaro per la sua testimonianza. A questo punto i prossimi appuntamenti sono:

  • il 21 marzo alle ore 17 a Casarsa per la tavola rotonda presso il Centro Studi Pier Paolo Pasolini;
  • il 25 maggio a Praga per il convegno “Pier Paolo Pasolini: quarant’anni dopo. La poesia, la vita, gli amici e la morte”;
  • la pubblicazione degli atti del convegno…

La redazione di i-libri.com

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati