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Presentazioni

Presentazione di Uccido chi voglio

a cura di Redazione i-LIBRI

Presentazione di Uccido chi voglio di Fabio Stassi

Molti equivoci avvolgono i personaggi dei romanzi. I personaggi sono segni, sono fatti di parole. Sono soprattutto delle grandi domande che continuano a interrogarci – Fabio Stassi -

Giovedì 11 febbraio 2021 avrà luogo la presentazione dell’ultima fatica di un grande narratore del nostro tempo, Fabio Stassi: il romanzo intitolato Uccido chi voglio.

L’incontro vedrà la partecipazione dell’autore e segna l’inizio di colloqui con grandi protagonisti della nostra contemporaneità.

Interverranno Angelo Favaro e Giovanni La Rosa.

L’evento sarà su piattaforma zoom e in diretta su facebook presso CLIO, il circolo dei lettori di Como.

Per partecipare basta cliccare sul seguente link:
https://us02web.zoom.us/j/83924423487?pwd=RHJhSHJtOC92MXpIUjZPb1B4MkQzdz09
e digitare queste credenziali di accesso:
ID Riunione 839 2442 3487
Passcode 613290

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Uccido chi voglio di Fabio Stassi

Vince Corso, insegnante precario che per vivere si è inventato il mestiere di biblioterapeuta, riceve i pazienti, per lo più donne, nella soffitta di via Merulana, e dopo averli ascoltati consiglia loro libri e buone letture per lenire il malessere dell’anima o del corpo. Si sente goffo e il più delle volte i suoi suggerimenti gli sembrano fallimentari. Eppure il suo nome inizia a girare fuori dalla sua soffitta tanto da diventare addirittura bersaglio di malavitosi: qualcuno si è intrufolato in casa distruggendogli vinili e libri e avvelenando il suo cane Django, che adesso lotta tra la vita e la morte in una clinica veterinaria. Ma non è tutto, in pochi giorni si trova ad essere testimone di atroci omicidi compiuti sotto gli occhi dei passanti. Non è un caso, la polizia lo tiene sotto controllo, c’è un filo che lega Vince a questi e altri delitti avvenuti nel quartiere Esquilino, tutti accomunati da un segno che l’assassino lascia sulle vittime, una ferita a forma di stella dietro l’orecchio, la stessa ritrovata su Django. Qualcuno sta cercando di incastrarlo e pilota i suoi spostamenti con un disegno occulto che lo porta in giro ad inseguire fantasmi. E sullo sfondo una città stanca e decadente che si riflette nelle strade affollate, nei cantieri sospesi, nelle birrerie, negli incontri inaspettati che l’autore descrive al ritmo di una musica nostalgica e suadente.

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