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Eventi

Women

a cura di Laura Monteleone

Women – una mostra per dialogare

 Dal 4 luglio al 13 agosto 2019 lo spazio espositivo PwC Milano, in via Monte Rosa 91, ospita la mostra pittorica Women di Gabriella Busnelli

Nella mostra pittorica Women i colori a olio, pennelli e spatola sono i mezzi con i quali Gabriella Busnelli presenta Women, una riflessione sul mondo delle donne.

La cronaca nera che parla di femminicidi. La lotta col proprio corpo in una società che le vuole sempre più belle, più magre, più giovani. La lotta per una parità che troppe volte è solo sulla carta. E, poi, la voglia di riscatto, di libertà, di esprimere tutte le emozioni e i sentimenti fino all’autoironia e alla voglia di ridere anche un po’ di se stesse.
Biografia
Gabriella Busnelli, in arte Britt, dopo i diplomi al Liceo artistico di Busto Arsizio e all’Istituto di moda e abbigliamento Marangoni di Milano, torna alla sua antica passione per l’arte. Allieva del maestro Vanni Saltarelli, ha proseguito lo studio della figura umana fino a reinterpretarla e avviandosi sulla strada che porta all’astrattismo.

Un ottimo avvio, partecipato e intenso, per questa mostra che dietro la ricerca espressiva pittorica lascia emergere veri e propri racconti. Femminili. Concreti. Sofferti. Le donne che si narrano, inermi, nella molteplicità del loro essere.

Geografie, modernità, tradizioni escono quasi con violenza da questi quadri a tinte forti, per qualcuno addirittura troppo. Ma non potrebbe essere altrimenti in un mondo che non ha ancora imparato l’alfabeto della dignità umana. Gabriella Busnelli, come ogni artista che non tradisca la propria sensibilità, lascia emergere la sua lettura della realtà, come donna in dialogo con le donne, e non solo. Una sensibilità acuta e piena di vita, raccolta nei suoi quadri essenziali che gridano energia anche nelle immagini apparentemente più pacate, come quella della donna in posizione yoga.

Colpiscono, e rapiscono, gli sguardi di queste donne. Sguardi dolorosi ma decisi, che camminano così lontano che forse non ti meraviglieresti se le protagoniste uscissero da un momento all’altro dai confini della tela, nuda come l’anima dei soggetti rappresentati. Nessuna cornice a intrappolarne il movimento.

E si indovina lo sguardo smisurato anche nei tanti ritratti che mostrano donne con le palpebre abbassate, custodi di un’interiorità da salvaguardare e coltivare. Di un altrove che esiste e che si può raggiungere. Insieme, dialogando, facendo memoria della grinta con cui le donne sono capaci di prendere in mano la propria esistenza, prendendo coscienza di incarnare la soluzione totale in un mondo appannato e confuso, che troppo si concede a sterili desideri, dimenticando di generare l’essenza più profonda della dimensione umana.

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