oppure Registrati
Intervista

Cinque domande alla cantautrice Mery Pollege

a cura di Simone Pozzati

Sono sempre stato attratto dalla musica che si discosta da canoni ben precisi. Il cantautorato di Mery Pollege è così, costruito su sonorità per nulla scontate; la giovane cantautrice ha un timbro riconoscibile, forse unico. Questi ingredienti servono solo a condire un talento in maturazione. Sono convinto che Marina riuscirà a portare la sua musica a un pubblico più vasto. Voglio sottolineare che io e Marina non ci conosciamo affatto e la mia intervista è dovuta esclusivamente alla buona musica che quest’artista prova a proporre. I giornalisti musicali dovrebbero cominciare a fare quello che andrebbe fatto. Ovvero frequentare i piccoli pub, parlare dei nuovi talenti, dare spazio a chi merita. Ci dovrebbero essere più canali meritocratici e meno canali politici. Non sto condannando niente e nessuno. Ma è ora che la musica torni a valorizzare chi parla di emozioni e di società, è ora che ci si risollevi da questa crisi di valori, che vede come fine ultimo il consumo fine a se stesso. Per alcuni di noi la musica è un’esigenza al pari del cibo. Ma se ti abituano a mangiare cibo scadente, e il cibo scadente è l’unica possibilità, allora tu per fame sei disposto a mangiare qualunque cosa, come fossimo nelle 120 giornate di Sodoma di Pier Paolo Pasolini.

 D – Chi è Mery Pollege? Si tratta di uno pseudonimo, un nome d’arte? O questione di anagrafe?
R – Mery Pollege è un nome d’arte nonché soprannome. “Mery” sta per “Marina” e “Pollege” in Emilia-Romagna significa “sciallo”/ “tranquillo” ed è una caratteristica che mi appartiene sotto molti punti di vista.

D – Come nascono le tue canzoni?
R – Io amo definirmi cantautrice di pancia, cuore e cervello. Questi tre elementi rappresentano rispettivamente: istinto, sentimenti e razionalità. Quando creo una canzone, questi aspetti si mescolano e trovano ogni volta un assetto diverso.
Di solito i momenti più creativi per me sono in quel limbo tra lo star male e lo star bene; spesso parto da un giro di accordi e inizio a cantarci su quello che mi viene in mente e pian piano il testo e la musica prendono forma, ma non è una regola. In un secondo momento lavoro in studio di registrazione con il mio produttore Federico Viola, con il quale sperimentiamo e cerchiamo di trovare il “vestito” più adatto alla canzone.

D – In rete troviamo alcuni dei tuoi brani? Uscirà anche un disco intero?
R – Si, i miei brani, tra i quali E c’eri tu” (ndr: clicca sul titolo), ultimo singolo uscito da poco, sono disponibili su tutti i principali digital store di musica (Spotify, Itunes etc.), inoltre su YouTube sono presenti diversi videoclip.
Per quanto riguarda un disco, l’idea è di pubblicare un Ep nel 2020.

D – Hai delle date live a breve?
R – In questo periodo mi sono concentrata maggiormente sulla produzione musicale, con l’anno nuovo l’intenzione è quella di suonare live. Sui miei social comunicherò maggiori dettagli prossimamente.

D – Quali sono i progetti per il futuro?
Crescere come artista e come persona, pubblicare il mio Ep, suonare in giro e cercare di far conoscere la mia musica il più possibile.  Essendo anche Dott.ssa in Psicologia (altra mia grande passione), nei miei piani c’è anche quello di abilitarmi alla professione.

Mery Pollege

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati
Text selection is disabled by content protection wordpress plugin