Resoconto giornalistico e racconto si fondono per svelare i retroscena di un fatto di cronaca accaduto nel Midwest degli Stati Uniti nel 1959: lo sterminio brutale di un'intera famiglia da parte di due psicopatici.

A sangue freddo

Capote Truman

Opera d'esordio, pubblicata in Giappone nel 1944. Nucleo centrale dei racconti è il desiderio che sottile e struggente si insinua nel cuore dei personaggi, i quali creano in se stessi un mondo onirico e psicologico, alternativo a quello reale.

La foresta in fiore

Mishima Yukio

Nell'interno aristocratico e decaduto che rinserra tre donne, si sdipana il monologo della serva Zerlina: storia di una passione demoniaca e di una feroce sete di rivalsa, confessate in un parossismo d'odio al giovane affittuario A. Con foga implacabile, Zerlina racconta una vendetta di raffinata perfidia nei confronti del Signor von Juna, fatuo avventuriero che già nel nome ricorda il Don Giovanni - così come la stessa Zerlina e la padrona Elvira. Ma il suo furore finirà per travolgere tutto e tutti, anche l'impostura della rispettabilità coniugale in un'Austria alla mercé della rovina, dove i presunti non-colpevoli "affondano" per dirla con Broch "nella colpa etica, in una colpevole non-colpevolezza".

Il racconto della serva Zerlina

Broch Hermann

“Il grande Gatsby” ovvero l'età del jazz: luci, party, belle auto e vestiti da cocktail, ma dietro la tenerezza della notte si cela la sua oscurità, la sua durezza, il senso di solitudine con il quale può strangolare anche la vita più promettente. Il giovane Nick Carraway, voce narrante del romanzo, si trasferisce a New York nell'estate del 1922. Affitta una casa nella prestigiosa e sognante Long Island, brulicante di nuovi ricchi disperatamente impegnati a festeggiarsi a vicenda. Un vicino di casa colpisce Nick in modo particolare: si tratta di un misterioso Jay Gatsby, che abita in una casa smisurata e vistosa, riempiendola ogni sabato sera di invitati alle sue stravaganti feste. Eppure vive in una disperata solitudine e si innamorerà insensatamente della cugina sposata di Nick, Daisy... Il mito americano si decompone pagina dopo pagina, mantenendo tutto lo sfavillio di facciata ma mostrando anche il ventre molle della sua fragilità. Proprio come andava accadendo allo stesso Fitzgerald, ex casanova ed ex alcolizzato alle prese con il mistero di un'esistenza ormai votata alla dissoluzione finale.

Il grande Gatsby

Fitzgerald Francis Scott