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10 REGOLE PER VIVERE COL PARTNER – di Paola Capitani

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stefTitolo: 10 regole per vivere col partner
Autore: Paola Capitani
Editore: Giovane Holden
Anno: 2012

In un momento in cui i matrimoni sono in crisi, le separazioni aumentano e la “singletudine” sembra rappresentare l’unico stile di vita possibile per preservare la propria individualità, potrebbe essere utile avere a portata di mano un manualetto contenente semplici consigli per rendere soddisfacente il rapporto di coppia.

Dopotutto, presto o tardi, tutti devono fare i conti con i problemi della vita di coppia, e allora la comunicazione (insieme al rispetto reciproco) diventa fondamentale.

Perché solo accettando pienamente l’altro, con i suoi pregi e difetti, si può costruire un futuro insieme, senza rinnegare se stessi e la propria natura.

Attingendo alla propria esperienza personale e a diversi contributi di uomini e donne di diversa provenienza, Paola Capitani realizza una guida ironica che, giocando sui luoghi comuni della vita di coppia visti da Lui e da Lei, ci accompagna alla scoperta dell’universo maschile e femminile.

  

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l mio corpo aveva assorbito il cibo del Führer, il cibo del Führer mi circolava nel sangue. Hitler era salvo. Io avevo di nuovo fame... Fino a dove è lecito spingersi per sopravvivere? A cosa affidarsi, a chi, se il boccone che ti nutre potrebbe ucciderti, se colui che ha deciso di sacrificarti ti sta nello stesso tempo salvando? La prima volta che entra nella stanza in cui consumerà i prossimi pasti, Rosa Sauer è affamata. “Da anni avevamo fame e paura,” dice. Con lei ci sono altre nove donne di Gross-Partsch, un villaggio vicino alla Tana del Lupo, il quartier generale di Hitler nascosto nella foresta. È l’autunno del ’43, Rosa è appena arrivata da Berlino per sfuggire ai bombardamenti ed è ospite dei suoceri mentre Gregor, suo marito, combatte sul fronte russo. Quando le SS ordinano: “Mangiate”, davanti al piatto traboccante è la fame ad avere la meglio; subito dopo, però, prevale la paura: le assaggiatrici devono restare un’ora sotto osservazione, affinché le guardie si accertino che il cibo da servire al Führer non sia avvelenato. Nell’ambiente chiuso della mensa forzata, fra le giovani donne s’intrecciano alleanze, amicizie e rivalità sotterranee. Per le altre Rosa è la straniera: le è difficile ottenere benevolenza, eppure si sorprende a cercarla. Specialmente con Elfriede, la ragazza che si mostra più ostile, la più carismatica. Poi, nella primavera del ’44, in caserma arriva il tenente Ziegler e instaura un clima di terrore. Mentre su tutti – come una sorta di divinità che non compare mai – incombe il Führer, fra Ziegler e Rosa si crea un legame inaudito. Rosella Postorino non teme di addentrarsi nell’ambiguità delle pulsioni e delle relazioni umane, per chiedersi che cosa significhi essere, e rimanere, umani. Ispirandosi alla storia vera di Margot Wölk (assaggiatrice di Hitler nella caserma di Krausendorf), racconta la vicenda eccezionale di una donna in trappola, fragile di fronte alla violenza della Storia, forte dei desideri della giovinezza...

Le assaggiatrici

Pastorino Rosella

Negli anni '30 lo stato di Bahia, terra di cacao e di grandi latifondisti, diviene il miraggio per migliaia di diseredati che accorrono alla ricerca di un lavoro. Amado ha visto, ha studiato quella realtà con l'intelligenza di un etnologo o di un antropologo, e ha poi trasfuso in queste pagine tutta la sua capacità di raccontare, da autentico cantastorie della vita brasiliana. Mettendosi lui stesso nella parte di un bracciante, alfabetizzato ma incolto, nato da famiglia benestante però costretto da un rovescio finanziario a cercare lavoro, Amado racconta di fatiche disumane e di amori travolgenti e sensuali, di crudele violenza e di altruismo, di ingenuità e di fede, di morte e di sofferenza, di prepotenze dei fazendeiros e di spensierata allegria dei giovani, dipingendo con i suoi forti e coinvolgenti colori il quadro di un mondo e di tante vite.

Cacao

Amado Jorge

L’UOMO CHE SMISE DI FUMARE

Wodehouse Pelham G.

Diego De Silva fa un passo a lato, si allontana dalle irresistibili vicende di Vincenzo Malinconico e ci regala una semplice storia d'amore. Semplice per modo di dire, perché la scommessa è tutta qui: nel nascondere la profondità in superficie, nel tratteggiare desideri e dolori, speranze e rovine, con poche parole essenziali, dritte e soprattutto vere. Perché, come diceva Fanny Ardant ne La signora della porta accanto, solo i racconti scarni e le canzoni dicono la verità sull'amore: quanto fa male, quanto fa bene. Solo lí si cela l'assoluto. Cosí De Silva prende i suoi due personaggi e li osserva con pazienza, li pedina, chiedendoci di seguirlo - e di seguirli - senza fare domande. La perfetta storia d'amore di due persone che si sfiorano senza incontrarsi mai. Nicola e Irene sono fatti l'uno per l'altra, ma non lo sanno. Probabilmente se ne accorgerebbero, se s'incrociassero anche solo una volta. Non dovrebbe essere difficile, visto che frequentano regolarmente lo stesso bistrot...

MANCARSI

De Silva Diego