Saggi

1943 – 1945. Diario

Viterbo Michele

Descrizione: L'archivio Viterbo - dichiarato nel 1990 di "notevole interesse storico" dalla Soprintendenza Archivistica per la Puglia - è stato acquisito a titolo di donazione dall'Archivio di Stato di Bari. Si deve alla sensibile lungimiranza dei figli di Michele Viterbo, Silvia, Nicola e Donato, se le raccolte documentarie sono state donate all'Archivio barese che in tal modo, nell'adempimento dei suoi compiti istituzionali, arricchisce la collettività di Bari e dell'intera realtà regionale di un'importante testimonianza relativa a vicende significative della storia locale e nazionale.

Categoria: Saggi

Editore: Lupo Editore

Collana:

Anno: 2013

ISBN: 9788866671657

Recensito da Francesca Barile

Le Vostre recensioni

Sono ormai trascorsi più di settant’anni da quel 25 luglio 1943,data della convocazione, a distanza di lungo tempo, del Gran Consiglio del Fascismo. Quel giorno segnò la fine di un regime ormai ventennale e l’inizio di una tempesta che vide, nel giro di poche settimane, l’Italia occupata da più forze armate straniere, il regno ridotto a quattro province nel Tacco d’Italia, le condizioni di vita depauperate.

Michele Viterbo, ex podestà di Bari, pugliese, tra i fondatori della Fiera del Levante e membro eminente della Camera di Commercio Italo-Orientale decide, a un mese da quegli eventi, di iniziare un diario che termina con la notizia della morte di Hitler, a fine aprile 1945.

Viterbo traccia riflessioni sui momenti terribili che vive come italiano e come politico che ha creduto nel fascismo ma che se ne è progressivamente distaccato, a causa della trappola in cui lentamente è caduto il Paese. Non mancano ricordi dei decenni passati, in cui Viterbo analizza le motivazioni della situazione attuale, nonché previsioni e qualche cenno autobiografico (a Viterbo vennero sequestrate la casa di città e quella al mare dagli occupanti anglo-americani e successivamente subì il blocco conservativo dei beni in quanto ex dirigente fascista).

Il documento scritto da Viterbo è arricchito da fotografie, che testimoniano l’amicizia che lega il politico pugliese a Badoglio, e da interessanti particolari sul regno del Sud, che vide Bari e Brindisi al centro della storia tra il settembre 1943 e la primavera del 44. Viterbo parla anche del primo congresso dei partiti antifascisti tenutosi a Bari il 28 gennaio 1944 e non manca di fare qualche riflessione sul pensiero politico di alcuni participanti, tra cui l’eminente filosofo Benedetto Croce.

E’ interessante notare come la Storia (con la esse maiuscola) sia molte volte fatta e testimoniata da personaggi minori quali appunto il Viterbo, che, grazie al suo prezioso diario, fornisce allo studioso di oggi (ma anche ai pochi sopravvissuti) un quadro preciso e abbastanza imparziale, malgrado la connotazione politica dell’autore, della situazione da lui vissuta.

Libro scorrevole che prova anche una buona cultura, da leggere per conoscenza personale ma anche come sussidio per chi si occupa degli eventi della metà degli anni Quaranta del secolo scorso per studio o per lavoro.

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Michele

Viterbo

Libri dallo stesso autore

Intervista a Viterbo Michele


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

De Amicis, Edmondo – IL PICCOLO SCRIVANO FIORENTINO (Cuore, 1886)

Steve Campbell ha due cuori: uno lo conserva in salotto sotto formalina; l’altro pulsa nel suo torace. Se il primo gli ha impedito di diventare una stella del calcio inglese, i battiti del secondo scandiscono un'esistenza degradata nella East End londinese, con le partite del West Ham come unica ragione di vita. Quando Vincenzo Caligiuri, giovane immigrato italiano, se lo trova di là dal bancone mentre serve hamburger in un fast-food, non immagina certo come Steve sconvolgerà le sue giornate. I due si troveranno a convivere, fra una sosta al pub, un gruppo di strani amici, e tante partite di calcio del multietnico e coloratissimo Bari Football Club sui campi duri delle fredde domeniche mattina inglesi. Attraverso gli occhi del giovane mangiaspaghetti, Steve imparerà a guardarsi dentro, e a capire che – se ha avuto una seconda opportunità dalla vita – sarà per qualche ragione… Ma ci vorrà fegato per andare fino in fondo.

FEGATO E CUORE

Marchi Alessandro

ROXANNE

Mearini Elena

Lidio Cervelli è figlio unico di madre vedova. Un bravo ragazzo, finché alla festa organizzata al Circolo della Vela non arriva Helga: bella, disinibita e abbastanza ubriaca. Lirica, la severa madre di Lidio, abile e ricca imprenditrice dell'edilizia, ha vedute molto diverse. Suo figlio deve trovare una moglie "made in Italy", una ragazza come si deve. Magari la nipote del professor Eugeo Cerretti, Eufemia, un ottimo partito con un piccolo difetto: è brutta da far venire il mal di pancia solo a guardarla. Ma forse Lidio ha trovato il modo per uscire dalla trappola e realizzare tutti i suoi sogni: durante un sopralluogo per un lavoro di ristrutturazione, in un muro maestro scova un gruzzolo di monete d'oro, nascosto chissà da chi e chissà quando. Intorno a questo quintetto e al tesoro di Lidio, un travolgente coro di comprimari. A cominciare dalle due donne più belle del paese: Olghina, giovane sposa del potente professor Cerretti, che fa innamorare Avano Degiurati, direttore della Banca del Mandamento; e Anita, la moglie del muratore Campesi, di cui si incapriccia Beppe Canizza, il focoso segretario della locale sezione del Partito. E poi l'Os de Mort, di professione "assistente contrario", cuochi e contrabbandieri, l'astuto prevosto e l'azzimato avvocato... Immancabili, a vigilare e indagare, i carabinieri guidati dal maresciallo Maccadò.

GALEOTTO FU IL COLLIER

Vitali Andrea