Classici

1984

Orwell George

Descrizione: L'azione si svolge in un futuro prossimo del mondo (l'anno 1984) in cui il potere si concentra in tre immensi superstati: Oceania, Eurasia ed Estasia. Al vertice del potere politico in Oceania c'è il Grande Fratello, onnisciente e infallibile, che nessuno ha visto di persona ma di cui ovunque sono visibili grandi manifesti. Il Ministero della Verità, nel quale lavora il personaggio principale, Smith, ha il compito di censurare libri e giornali non in linea con la politica ufficiale, di alterare la storia e di ridurre le possibilità espressive della lingua. Per quanto sia tenuto sotto controllo da telecamere, Smith comincia a condurre un'esistenza "sovversiva". Scritto nel 1949, il libro è considerato una delle più lucide rappresentazioni del totalitarismo.

Categoria: Classici

Editore: Mondadori

Collana: Oscar Classici

Anno: 2009

ISBN: 9788804507451

Recensito da Serena Vissani

Le Vostre recensioni

La storia viene collocata in un mondo utopico, o forse sarebbe meglio dire anti-utopico: nel 1948 Orwell immagina quale mondo si verrà a creare di lì a pochi decenni e, in particolare, si chiede se i grandi totalitarismi sopravviveranno.

Il protagonista della vicenda si troverà a contestare un intero sistema, eppure è un personaggio assolutamente “normale”, come suggerisce il suo stesso nome: Winston Smith. Smith è infatti uno dei cognomi più comuni nel mondo anglosassone e quella dell’autore non è certamente una scelta casuale o dettata dalla svogliatezza.

Orwell vuole mettere al centro della sua storia un uomo i cui difetti fisici e le cui paure possono essere accostati alla quotidianità di qualsiasi altro lettore.
Il protagonista lavora in un giornale, ma non è un giornale così come noi siamo abituati a concepirlo: invece di fornire informazioni, le si distruggono, o meglio, si inventano quelle necessarie e si cestinano quelle scomode, perché la politica del Big Brother, è una politica fondata sull’inganno, che continuamente cambia le sue alleanze e strumentalizza i media.

Gli uomini vengono omologati, ciascuno è confinato nel proprio compito, che viene definito in base all’età, al sesso e ale competenze: gli istinti vengono contenuti grazie ai “due minuti di odio”, in seguito ai quali, ogni “cittadino” scarica la propria frustrazione contro un nemico ipotetico, inesistente, creato appositamente come valvola di sfogo e di contenimento.

La disumanizzazione è tale da invadere persino la distruzione dello stesso pensiero: l’obiettivo del partito è quello di annullare il linguaggio attraverso l’eliminazione dei sinonimi e dei contrari. La concezione strutturalista del linguaggio come segmentazione della realtà viene utilizzata con uno scopo esattamente contrario a quello che essa ha in seno: impedire all’uomo di avere un termine, per quanto vago e poco aderente, che gli permetta di esprimerele proprie idee. Una semplificazione che porta all’annientamento.

La vita di Winston cambierà radicalmente in seguito all’incontro con Giulia, una ragazza che è innamorata di lui e grazie alla quale riuscirà a prendere atto della situazione. Insieme tenteranno di combattere il sistema.
La prospettiva di Orwell, però, non è affatto positiva: è stato un giornalista che ha visto gli orrori della guerra.
I totalitarismi sono capaci di trasformare gli uomini in automi e la natura, che per un momento sembra offrire una via di fuga, seppur temporanea, ai due amanti, non sarà sufficiente a restituire loro la condizione di uomini.

Il controllo è su tutto, e l’amore, che viene dichiarato unica arma di difesa, sarà debellato da un paradossale, e quanto mai raccapricciante, ufficio amministrativo del ministero del Big Brother: il ministero dell’Amore.

Un finale tragico… Tuttavia, per quanto l’autore ritenga che da solo un uomo non possa sconvolgere un sistema tanto radicato, non può allo stesso tempo non invitare a una lotta costante, per quanto questa porti inevitabilmente alla sconfitta.

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

George

Orwell

Libri dallo stesso autore

Intervista a Orwell George


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

La storia di una tragica assenza e di un coraggioso ritorno. Dopo trent'anni, Murid al-Barghuthi racconta i ricordi della sua giovinezza a Ramallah, poi il giorno in cui ha dovuto abbandonare tutto, senza sapere che non sarebbe tornato. Un reportage sulla diaspora palestinese lontano dai comuni percorsi dell'odio.

Ho visto Ramallah

Al-Barghuthi Murid

Patrick, professore di storia dell’arte, decide di lasciare Roma, trasferirsi a Venezia e ripartire da zero. Suo unico rimpianto: non aver mai terminato il quadro che ritrae una misteriosa figura femminile. Durante il viaggio però Patrick sbatte la testa e quando arriva non ricorda altro che il suo nome. Ma in tasca trova un biglietto con l’indirizzo di una pensione dove ci sarà una nuova strana famiglia pronta ad accoglierlo. Finché un giorno incontra Raquel. E la riconosce: è lei la donna del quadro mai dipinto.

Il quadro mai dipinto

Bisotti Massimo

Un romanzo rivolto, soprattutto, ai ragazzi e ai giovani adulti. E’ la storia di quattro studenti, Fil, Miluna, Cecio e Pauline che frequentano il liceo artistico di Bologna, la Squola: detta così per la scritta che campeggia sul muro esterno dell’edificio dove qualcuno ha volutamente sbagliato a scrivere il termine. L’istituto liceale è la cornice narrativa dentro cui nascono le storie inventate da Marilù Oliva, scrittrice di riferimento in Italia per la narrativa noir e fantastica al femminile. Le vicende dei quattro protagonisti sono una perfetta rappresentazione della vita dei giovani alle porte dei vent’anni, tra eccessi, passioni, conflitti sociali e famigliari, sesso. La difficoltà di diventare grandi, la diversità sociale tipica degli studenti, è il tema vincente che l’autrice mette in gioco. La trama si sviluppa su cinque piani narrativi: le quattro voci dei ragazzi più quella della scuola. Fil è un ragazzo belloccio, subordinato al bullo della scuola, Sauro, con il quale trafuga le preziose tavole di fumetti, giunte dall’America, per esporle in una mostra nel liceo. La bravata, che finirà male, renderà Fil un ragazzo più consapevole grazie anche all’amore per la più bella della scuola: Miluna. La ragazza ha una situazione famigliare difficile, senza padre e con una madre allo sbando al punto da acconsentire che la figlia si prostituisca. Miluna, infatti, conduce una squallida doppia vita, alterna weekend con clienti di lusso ai sogni strampalati e romantici di una adolescente. Gli altri due protagonisti, e voci narranti sono Cecio e Pauline. Cecio fa il primo anno, è un ragazzino minuto, insicuro, pieno di debolezza ma anche di tenerezze. Pauline, invece, è la classica ragazza geniale ma svogliata, arrabbiata con il mondo e sempre in lotta con genitori e professori. Quando si rende conto di essersi innamorata di Fil lo seduce…

La squola – di storie ce ne sono tante

Oliva Marilù

Chiedete a un uomo qualunque il segreto del suo successo. Molto probabilmente vi risponderà: quale successo? Non l'avvocato Giuseppe Ilario Sobreroni. Nessuna crisi, nessuna precarietà per lui, Giuseppe ce l'ha fatta: ha una famiglia ideale, un solido conto in banca, una carriera in ascesa. Ma proprio quando un'intervista in uscita sulla principale rivista di settore e l'invito al più esclusivo dei ricevimenti sono lì a decretare il suo trionfo, quel mondo così perfetto mostra tutte le sue crepe e, pezzo dopo pezzo, comincia a franare. Sprezzante e narcisista, Giuseppe non ha intenzione di rinunciare alla sua fetta di paradiso. A volte però, tenersi stretto il proprio posto sulla vetta può richiedere molto più di un po' di ambizione e qualche riga sul curriculum. In una Milano canicolare, popolata da un'umanità alla ricerca disperata di un modo per stare a galla o quantomeno di un parcheggio vicino al ristorante, Federico Baccomo allestisce una commedia caustica e brillante, per raccontare con spietata ironia il ghigno di un uomo che, pagina dopo pagina, ha sempre meno motivi per ridere.

LA GENTE CHE STA BENE

Baccomo Federico