Narrativa

1Q84

Haruki Murakami

Descrizione: Aomame è spietata e fragile. È un killer che, in minigonna e tacchi a spillo, con una tecnica micidiale e impalpabile, vendica tutte le donne che subiscono una violenza. Tengo è un ghost writer che deve riscrivere un libro inquietante e pericoloso come una profezia. Entrambi si giocano la vita in una storia che sembra destinata a farli incontrare. Ma quando Aomame, sollevando gli occhi al cielo, vede sorgere una seconda luna, capisce che non potranno condividere neppure la stessa realtà. Mai come in 1Q84 Murakami ha esplorato le nostre ossessioni per dare vita a un mondo così personale, onirico e malinconico. Accolto in Giappone come il suo capolavoro, 1Q84 è un romanzo che contiene universi.

Categoria: Narrativa

Editore: Einaudi

Collana: Supercoralli

Anno: 2011

ISBN: 9788806203795

Recensito da Stefania De Paolis

Le Vostre recensioni

E’ il libro dell’anno: il più misterioso, atteso, discusso, recensito come un capolavoro. Un evento.

Merito della fama del suo autore, ma anche del titolo criptico, allusivo al 1984 di orwelliana memoria e tramutato in 1Q84 dove quella Q è la Question Mark, il punto interrogativo (tanto per sottolineare il mistero e l’ambiguità del romanzo).

In effetti 1Q84 è un romanzo complesso, in cui si intrecciano molteplici livelli di lettura, e storie, e personaggi minori, ma bellissimi.

Senza dubbio è una storia d’amore. In senso canonico e non…
La narrazione procede per capitoli alternati che sviluppano la storia dei due protagonisti principali: Aomame, enigmatica serial killer che su commissione uccide uomini che hanno fatto violenza sulle donne, e Tengo, professore di matematica e aspirante scrittore che si trova a riscrivere un romanzo inquietante. Le loro vite scorrono parallele nell’anno 1984 e finiscono quasi per convergere nell’anno 1Q84. Ma “le cose sono diverse da come appaiono”.

La chiave dei misteri sembra essere Fukaeri (bellissima diciassettenne autrice di un romanzo, “La Crisalide d’aria” di cui Tengo è il ghostwriter) che ci conduce in una realtà surreale, fatta di cieli con due lune e minuscole, potentissime e misteriose creature.
In questo romanzo (di cui uscirà una terza parte) c’è tutto questo e molto, molto di più: è monumentale, malinconico, onirico, sbalorditivo.

Un vero capolavoro.

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Murakami

Haruki

Libri dallo stesso autore

Intervista a Haruki Murakami


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

Il fallimento dello slancio risorgimentale e il degrado morale nel nuovo stato unitario, le storie di uomini che sognano grandi progetti, ma franano in compromessi, incapaci di liberarsi degli interessi personali. Il romanzo più complesso di Pirandello racconta l’immobilismo del Paese e i limiti della natura dell’uomo.

I vecchi e i giovani

Pirandello Luigi

Uno scrittore senza nome è nella sua vecchia casa di Ferrara, alle prese con gli appunti di storie che non ha mai pubblicato. Utilizzando libri, canzoni e ricordi cerca di comporre innumerevoli tessere in un mosaico unitario, utilizzando i mondiali di calcio come innesco narrativo...

In un cielo di stelle rotte

Mazzoni Lorenzo

Pietro è un ragazzino di città. La madre lavora in un consultorio di periferia, farsi carico degli altri è il suo talento. Il padre è un chimico, un solitario, e torna a casa ogni sera carico di rabbia. Ma sono uniti da una passione comune, fondativa: in montagna si sono conosciuti, innamorati, si sono addirittura sposati ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo. La montagna li ha uniti da sempre, anche nella tragedia, e l'orizzonte lineare di Milano li riempie ora di rimpianto e nostalgia. Quando scoprono il paesino di Graines sentono di aver trovato il posto giusto: Pietro trascorrerà tutte le estati in quella Val d'Ayas "chiusa a monte da creste grigio ferro e a valle da una rupe che ne ostacola l'accesso" ma attraversata da un torrente che lo incanta dal primo momento. E lì, ad aspettarlo, c'è Bruno, capelli biondo canapa e collo bruciato dal sole: ha la sua stessa età ma si occupa del pascolo delle vacche. Sono estati di esplorazioni e scoperte, tra le case abbandonate, il mulino e i sentieri più aspri. Sono gli anni in cui Pietro inizia a camminare con suo padre, "la cosa più simile a un'educazione che io abbia ricevuto da lui". La montagna è un sapere, un modo di respirare, il suo vero lascito: "Eccola lì, la mia eredità: una parete di roccia, neve, un mucchio di sassi squadrati, un pino". Paolo Cognetti esordisce nel romanzo con un libro sui rapporti che possono essere accidentati ma granitici, sulla possibilità di imparare e sulla ricerca del nostro posto nel mondo.

Le otto montagne

Cognetti Paolo

Il protagonista, Haroun, è il fratello del'"arabo" ucciso da un certo Meursault, crimine raccontato nello Straniero di Albert Camus. Sessant'anni più tardi, Haroun, che ha vissuto l'infanzia nel trauma di quell'omicidio avvenuto su una spiaggia assolata, non si rassegna a che il fratello rimanga senza nome, nell'anonimato. Quindi prende la parola, avvia una controinchiesta, ricostruisce i fatti dal punto di vista dell'"arabo" suo fratello e ridà dignità alla vittima.

Il caso Meursault

Daoud Kamel