Narrativa

Il ragazzo

Ernaux Annie

Descrizione: «Le jeune homme è un concentrato di tutto ciò che è importante per me.» - Annie Ernaux per RadioFrance

Categoria: Narrativa

Editore: L'orma

Collana: Kreuzville Aleph

Anno: 2022

ISBN: 9791254760307

Recensito da Redazione i-LIBRI

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Il ragazzo – «Le jeune homme è un concentrato di tutto ciò che è importante per me.» – Annie Ernaux per RadioFrance

«Annie Ernaux conferma il suo talento in ogni testo che scrive, anche nell’ultimo Le jeune homme: il racconto della passione per un ragazzo di vent’anni, nel momento in cui lei era già una scrittrice cinquantenne, diventa una sorta di dispositivo immaginifico della memoria, sia sul piano dell’esperienza, sia su quello della scrittura.» – Ornella Tajani per Nazione indiana

«Leggere Il ragazzo della Ernaux mi ha colpito per un senso di unicità. Un’unicità che non riguarda la relazione dell’autrice con un giovane di trent’anni di meno, bensì relativa all’indagine continua che la Ernaux fa della propria esistenza, della propria identità, e che la rende importante a sé stessa.» – Beniamino Cavalli per Maremosso

Una donna racconta la relazione con un ragazzo di trent’anni più giovane. Un’avventura che a poco a poco si trasforma in una storia d’amore e diviene per la narratrice un viaggio nel tempo in cui il presente si mescola alla memoria dei rapporti passati e della propria esistenza sociale e sessuale. Con «Il ragazzo» Annie Ernaux compone una miniatura perfetta descrivendo l’impeto e lo scandalo di una passione e lasciandosi attraversare dal piacere inappellabile di «scrivere la vita». Arricchiscono il volume tre discorsi in cui l’autrice riflette sulla scrittura, la condizione femminile e la memoria.

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Il ragazzo (Le jeune homme) è l’ultima tappa dell’autobiografia di Annie Ernaux in un percorso di quasi cinquant’anni. In 29 pagine, a un mese dal conferimento del Nobel per la Letteratura,  l’Orma, la casa editrice che Ernaux ha riscoperto e valorizzato, pubblica (traduzione di Lorenzo Flabbi, storica voce italiana della scrittrice) quest’opera con Scrittura e memoria, discorso composto in occasione del Premio Strega Europeo 2016.

Questo testo breve è un frammento della sua vita, come declamato nell’incipit: “Cinque anni fa ho passato una notte impacciata con uno studente che mi scriveva da un anno e aveva voluto incontrarmi”. Sembra il racconto della relazione fra una donna matura e un ragazzo trent’anni più giovane. Ernaux pubblica questo racconto nel maggio del 2022, quando ormai ha ottantadue anni. Con orgoglio rivendica la sua libertà di donna negli anni ’20 del XXI secolo. Ernaux distingue  ricordi intimisti e memoria, affermando che è solo questa il suo materiale letterario, perché capace di proiettare una singola vita nel cuore della società. “Dalla memoria più lontana, tramandata dagli altri, alla più immediata, di un presente destinato a diventare passato”. Il centro dell’opera (e la ragione del suo interesse) è la scrittura stessa.

Il ragazzo è un libro scarno, diretto e disturbante, sulla scrittura e sugli scrittori: come e perché nasce un’opera, come l’esperienza diventa parola, e letteratura. Ernaux lo annuncia fin dall’inizio: “Se non le scrivo, le cose non sono arrivate fino al loro termine, sono state soltanto vissute”. Non si tratta di scrivere “per capire e per salvare la vita” (come pure dichiara), ma di vivere per scrivere.

A cinquantaquattro anni, madre di figli adulti, si avventura nella storia con A., lo studente di letteratura che l’avvicina del resto non in quanto donna matura, ma in quanto scrittrice. Borghese, benestante, celebre, lei; povero lui, apatico, indifferente alla politica e al mito del lavoro che ha guidato la generazione di Ernaux. Rapporto non asimmetrico, come vorrebbe il cliché (la donna matura vulnerabile, perché destinata a essere lasciata dal giovane amante): anzi, “equo”: A. dà piacere e attenzioni, Ernaux viaggi, soldi e indipendenza economica. Ma è lei, in posizione dominante, a stabilire le regole dell’affare (e a guadagnarci). A. ricorda il pasoliniano ospite  di Teorema…

Accettando di esserle partner in pubblico, la spinge a provocare la società (“una sfida per cambiare le convenzioni”), a demistificare l’esistenza borghese per conquistare la quale Ernaux aveva rinnegato la sua origine (al mondo da lei tradito aveva potuto far ritorno solo con la scrittura: Il posto e Una donna sono dedicati ai genitori operai e alla loro effimera ascesa sociale a Yvetot). Il ragazzo la costringe a tornare non solo nel tempo ma anche nello spazio della sua giovinezza. A. è normanno, come lei; si incontrano a Rouen: dalla finestra dell’appartamentino, Ernaux vede l’Hotel Dieu: l’ospedale in cui era stata ricoverata trent’anni prima, per l’emorragia dopo l’aborto.

Così la vicenda si svolge nel segno di una doppia iniziazione: per lui, alle prime volte della vita; per lei alla “duplicazione del passato”.

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