Saggi

Le abitudini della felicità

Colbert Brian

Descrizione:

Categoria: Saggi

Editore: M&A Edizioni

Collana:

Anno: 2013

ISBN:

Recensito da Valeria Martino

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Ma la felicità è un’abitudine? Ebbene, lungi dall’idea di considerare la felicità come qualcosa di astratto, impalpabile e quasi inesistente, l’autore ci offre quello che lui stesso definisce “un’opportunità entusiasmante, che trasformerà la tua vita in modo radicale, come mai avresti sognato”.

Alzi la mano chi di noi  non ha mai desiderato essere felice, stare bene e provare piacere; anzi, potremmo a buon diritto dire che la felicità è quasi lo scopo della vita. Eppure, essa è la grande assente della nostra epoca e della nostra vita quotidiana, persi fra mille impegni, tanti rinvii e poche, troppo poche, occasioni per concentrarsi su se stessi. La sfida dell’autore è  allora quella di rendere la felicità un’ abitudine quotidiana, una necessità inderogabile ed un obiettivo irrinunciabile.

Come? Perché ci sia un cambiamento duraturo e positivo il viaggio prevede otto diversi livelli, che corrispondono ad aree e domande, che una volta esplicitate costituiranno la “carta dei principi”: trascendendo ciascun livello ognuno di noi potrà realizzare il massimo risultato possibile in termini di progressi ed efficacia. Così ad esempio nell’area del “ruolo” ci si chiederà “che cosa è possibile, quali limiti porre a se stessi”, ma anche il “tempo a disposizione” e gli “spazi che occupiamo”.

Il cambiamento richiede energia e azione  e nelle pagine di questo libro c’è tutto quello che ci serve, tecniche, strategie ed esercizi per allenare il cervello al benessere psicofisico e acquisire le abitudini che possono trasformare la felicità in uno stile di vita.  Gli esercizi sono spiegati ma diventano più chiari man mano che si fanno e molti potrebbero diventare una buona pratica di vita, da fare quando ne sentiamo il bisogno.

È un libro che va assaporato lentamente, sulle cui pagine si deve tornare più volte e la cui storia ha un finale aperto, perchè siamo noi i protagonisti e sta a noi scriverne le pagine.

Leggere questo libro è regalarsi l’opportunità di cambiare vita, orientandosi verso nuove, più produttive e più piacevoli direzioni.

Brian Colbert è psicologo, psicoterapeuta, ipnotista, ed è considerato uno dei più importanti ed efficaci Mind Coach in Europa,  molto conosciuto e apprezzato anche in vari Paesi nel resto del mondo. È Master Trainer certificato in “Programmazione Neuro-Linguistica (PNL)” ed è co-fondatore dell’Irish Institute of NLP a Dublino.

La programmazione neuro linguistica (PNL), in inglese Neuro-linguistic programming ( NLP), è un approccio alla comunicazione, allo sviluppo personale e alla psicoterapia ideato in California negli anni Settanta del XX secolo da Richard Bandler e John Grinder. Il nome deriva dall’idea che ci sia una connessione fra i processi neurologici ( “neuro”), il linguaggio ( “linguistico”) e gli schemi comportamentali appresi con l’esperienza (“programmazione”), affermando che questi schemi possono essere organizzati per raggiungere specifici obiettivi nella vita.

Il libro è  ricco di esercizi ed è adatto a tutte le età e a tutte le professioni e rivolto a coloro che desiderano comprendere più profondamente se stessi,  migliorare i rapporti con gli altri, rafforzare la propria autostima,  definire e raggiungere i propri obiettivi, superare gli ostacoli, le paure, l’ansia, l’insicurezza.  “Le abitudini della felicità” è uscito in Italia per M&A Edizioni Milano. Sul sito www.accademiapnl.itè possibile scaricare il Quaderno di Esercizi e il file audio che facilitano e arricchiscono il percorso di auto-conoscenza.

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Platone, avaro e pomposo aristocratico, avido di popolarità, vuole sbancare con un best-seller, e , costi quel che costi, concretizzare la propria idea di Stato giusto. Socrate è un beone geniale e alla moda, non manca un solo banchetto, ma ha il vizio di rubacchiare qua e là monili e statuette con cui rimpingua la bottega di antiquariato della moglie, la bionda Santippe. Platone decide di sfruttare la situazione, ricatta Socrate e gli offre denaro in cambio dei dialoghi che solitamente getta al vento. Alla celebre coppa di cicuta Socrate giunge per motivi diversi da quelli tradizionalmente noti: snocciolando i lati oscuri di quegli antichi geni, il demiurgo Durrenmatt intavola un dibattito sul rapporto fra concreto e astratto, pubblicità e vero sapere, ambizione e qualità. Lucido e sorprendente, abile nel giocare con i grandi pensieri e la storia come fossero biglie di vetro, Durrenmatt chiama alla riflessione, anche con poche battute.

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