Raccolte

Alabarde Alabarde

Saramago Jose

Descrizione: Artur Paz Semedo, impiegato di una storica fabbrica d'armi, le Produzioni Bellona s.a., e intenditore di film bellici, viene profondamente colpito da alcune commoventi immagini de "L'espoir", di André Malraux, cui assiste casualmente. La successiva lettura del libro, che pare già provocare un'impercettibile incrinatura nelle sue certezze di amante appassionato delle armi da fuoco e, poco dopo, il suggerimento della ex moglie Felícia, una pacifista convinta, di investigare negli archivi dell'azienda per scoprire se le Produzioni Bellona s.a. abbiano mai venduto armamenti ai fascisti lo avviano verso un'avventura...

Categoria: Raccolte

Editore: Feltrinelli

Collana: I Narratori

Anno: 2014

ISBN: 9788807018831

Recensito da Elpis Bruno

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Alabarde Alabarde” è l’ultima opera incompiuta del premio Nobel portoghese José Saramago.
Lo spunto creativo proviene da una domanda: “Perché non si è mai avuta notizia di uno sciopero nell’industria degli armamenti?”, come ben evidenziato nella prefazione intitolata “Un libro incompiuto, una volontà tenace” di Fernando Gomez Aguilera.
Perché l’uomo – l’animale politico-sociale di Aristotele (πολιτικῶς ξῆν) –  per Saramago è più che altro “un animale guerriero per natura, ce l’ha nel sangue”: un’idea più vicina all’homo homini lupus di Thomas Hobbes…

L’abbozzo della storia è il seguente: Artur Paz Semedo è impiegato in mansioni amministrative presso le “Produzioni Bellona S.A.”, azienda che fabbrica armi. Reduce dalla separazione dalla moglie, la pacifista Felicia, decide di rovistare nel passato dell’impresa presso la quale lavora e accede all’archivio dei documenti contabili, con l’intento di indagare sull’anima bellicosa degli affari che lo vedono in qualche modo complice.

Il prosieguo di una storia incompiuta può soltanto essere immaginato: lo stesso non vale per il racconto “Anch’io ho conosciuto Artur Paz Semedo” di Roberto Saviano, pubblicato in quest’edizione con l’abbozzo dell’opera di Saramago per concludere che “di tutte le cose che poteva fare José Saramago morire è quella più inaspettata.” Sino ad arrivare a enucleare la missione dello scrittore: “Trovare parole semplici è il mestiere più complicato che sceglie di fare uno scrittore. Parole semplici incapaci di inganno. Parole forse in grado d’esser felici.

Bruno Elpis

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