Narrativa

ALI E CORAZZA

Trovato Daniele

Descrizione: Angela Greganti è una transessuale elegante e di fascino. Una sera, partecipando a una festa che raduna il jet-set televisivo e istituzionale, assiste alla violenza compiuta da un importante uomo politico ai danni di una ragazza. L'impulsiva reazione di Angela, con le inevitabili conseguenze, porta a una fuga che si trasforma anche in un viaggio interiore. Un ritratto, impietosamente realistico, della società contemporanea, in cui si mescolano "alto e basso bordo", per scoprirsi fra loro non molto diversi e niente affatto distanti. È una protagonista ritratta con forza e sensibilità, nella quale il lettore finirà per trovare inevitabilmente una forse inaspettata immedesimazione.

Categoria: Narrativa

Editore: Autodafé Edizioni

Collana:

Anno: 2011

ISBN: 9788897044192

Recensito da Marika Piscitelli

Le Vostre recensioni

 

Un esordio di cui Daniele Trovato può andare ben fiero. Consiglio il suo libro e lo avrei consigliato anche se ne avessi interrotto la lettura dopo sole dieci pagine, perché sin da subito è facile capire che ci si trova davanti a un testo di qualità.

Si tratta di un romanzo breve e profondamente umano, che affronta temi talvolta anche inflazionati, senza però mai scadere nel buonismo, o peggio ancora nel moralismo spicciolo.

Angela, la protagonista, è un personaggio ricco e ben modellato. Ciò che colpisce, in “Ali e corazza”, è infatti soprattutto l’incisività dello stile, unita alla ricercatezza del linguaggio. L’autore non vuole stupire: è semplicemente elegante, e per questo la sua penna riesce sempre a conservare la profondità psicologica necessaria a farci comprendere e compenetrare, ma senza eccessi, una storia dai colori torvi che è anche un ritratto cinico e disincantato della nostra società.

La prepotenza del potere, l’ambizione sfrenata, l’accettazione, il pregiudizio, la noia, la violenza, l’oblio dei sensi, i segreti della gente cosiddetta perbene… Tutti spunti che non conducono mai alla polemica e non si perdono nel luogo comune, ma accompagnano la narrazione con estrema naturalezza.

Soffre, Angela. Soffre e si ribella, e noi con lei, nella fuga disperata da un male che non può avere un solo nome o un solo volto.

Lui si chiama Valerio, ed è l’assenza più importante nella mia vita: il suo non esserci riempie le mie giornate. Le attese sorde e interminabili, i sussulti a ogni trillo del telefono e le notti solitarie sono da anni la misura del mio tempo, il metro delle mie emozioni. Le sue frettolose incursioni, come quella di stasera, rappresentano il baricentro instabile e precario della mia esistenza. Ogni mia sicurezza, spavalderia, conquista o nuova infatuazione svaniscono a una sua chiamata. Tutto il resto, anche ciò che mi convinco abbia per me maggior valore, diventa sfondo, paesaggio immobile, sogno distratto davanti alla realtà vivida dei nostri incontri.

Io l’ho odiato, l’ho insultato, l’ho persino aggredito come un animale ferito e rabbioso; ma mai, mai mi è capitato di rifiutarlo”.

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Queste sono solo alcune delle domande a cui il saggio risponde. Sul lavoro: «Ci sono prospettive di reinserimento nel mondo del lavoro ?» Sui giovani: «Quando potranno liberarsi dalla maledizione di essersi laureati nella fase peggiore dell' economia?» Sulla ripresa dell'economia: «Per uscire dalla depressione occorre un rilancio della spesa pubblica?»

Fuori da questa crisi, adesso!

Krugman Paul

Fino ad allora Hajime aveva vissuto in un universo abitato solo da lui: figlio unico quando, nel Giappone degli anni Cinquanta, era rarissimo non avere fratelli o sorelle, aveva fatto della propria eccezionalità una fortezza in cui nascondersi, un modo per zittire quella sensazione costante di non essere mai lí dove si vorrebbe veramente. Invece un giorno scopre che la solitudine è solo un'abitudine, non un destino: lo capisce quando, a dodici anni, stringe la mano di Shimamoto, una compagna di classe sola quanto lui, forse di piú: a distinguerla non c'è solo la condizione di figlia unica, ma anche il suo incedere zoppicante, come se in quel passo faticoso e incerto ci fosse tutta la sua difficoltà a essere una creatura di questo mondo. Quando capisci che non sei destinato alla solitudine, che il tuo posto nel mondo è solo là dove è lei, capisci anche un'altra cosa: che sei innamorato. Ma Hajime se ne rende conto troppo tardi - è uno di quegli insegnamenti che si imparano solo con l'esperienza - quando ormai la vita l'ha separato da lei. Come il dolore di un arto fantasma, come una leggera zoppía esistenziale, Hajime diventerà uomo e accumulerà amori, esperienze, dolori, errori, ma sempre con la consapevolezza che la vita, la vita vera, non è quella che sta dissipando, ma quell'altra, quella che sarebbe potuta essere con Shimamoto, quella in un altrove indefinito, a sud del confine, a ovest del sole. Una vita che forse, venticinque anni dopo, quando lei riappare dal nulla, diventerà realtà. Torna in libreria, in una traduzione completamente rivista, uno dei romanzi piú amati di Murakami Haruki: un'opera malinconica e romantica, una storia di raffinata delicatezza, in cui l'esplorazione dei piú diafani movimenti dell'anima riesce a descrivere l'universale, umanissimo conflitto tra necessità e desiderio, destino e libertà.

A sud del confine, a ovest del sole

Murakami Haruki

Ambientato in una borghesia ricca e annoiata, Un anno fa domani si apre con un incidente d’auto in cui la moglie di Vittorio Congedo, medico affermato e protagonista della storia, muore. Molti dubbi restano sulle dinamiche dell’avvenimento che trasformerà completamente la vita del dottore: oltre a scoprire un’inattesa eredità milionaria lasciata dalla moglie, infatti, molto presto Vittorio si risposerà con una giovanissima paziente dalla quale avrà una figlia. Attorno a questo personaggio ossessionato e cinico si intrecceranno storie di sesso e amanti, denaro e lusso, di uomini imprigionati in un’infelicità dorata in cui la famiglia ha perso ogni valore consolatorio. La vicenda, che alterna al racconto principale le immagini delle vite dei suoi protagonisti, si snoda su più livelli temporali, animando un brillante mosaico in cui la capacità di scrittura di Mondadori affonda la lama nelle ipocrisie dei nostri giorni.

UN ANNO FA DOMANI

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1928. Le sorelle Torres abitano nella villa più bella di Málaga. Il padre l'ha costruita per loro, perché vivessero come delle principesse. Rosario, la maggiore, di una bellezza elegante e decisa, ama il canto ed è la preferita della famiglia. Remedios cresce nella sua ombra, comunque felice di dividere con lei i giochi nel loro posto magico: il giardino della villa, che di volta in volta si trasforma in un'isola deserta infestata dai pirati o in un castello incantato. Fino al giorno in cui l'idillio finisce. Una delle navi con cui il padre commercia spezie, tessuti e tappeti affonda. La bancarotta è una tragedia dalla quale l'uomo non si riprenderà più. Rosario e Remedios rappresentano il futuro della casata. Un fardello troppo pesante per due giovani donne. Ma, come la pianta simbolo della loro famiglia, il geranio, devono essere forti e coraggiose. Devono pensare alla primavera che, immancabilmente, torna a sbocciare dopo ogni inverno. Ed è proprio un seme di quel fiore che portano con loro a Barcellona, dove decidono di ricominciare. Tra le vie della grande e colorata città, all'inizio si sentono perse e il loro legame è tutto quello che hanno per affrontare il presente. Eppure Rosario e Remedios, anno dopo anno, si scoprono più diverse di quello che immaginavano. Una fa di tutto per trovarsi un lavoro e un marito che possa darle sicurezza, mentre l'altra insegue ancora i propri sogni e si innamora di un uomo ribelle come lei. Ma anche quando sembra che si siano perse per sempre, i balconi e le finestre delle loro case saranno pieni di gerani in fiore. Non è possibile dimenticare le proprie radici. Perché entrambe hanno una missione: restituire l'onore alla famiglia Torres.

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