Narrativa

Anna. Storia di un palindromo

D'Isa Francesco

Descrizione: Anna, in seguito a un fortuito errore durante un'operazione di neurochirurgia, non riesce più a parlare del proprio passato: ogni volta che è chiamata a farlo si esprime con un linguaggio onirico, privo di riferimenti comprensibili. Ezio, brillante neurologo responsabile dell'errore chirurgico, è colpito e amareggiato dalla patologia di Anna. I due si frequentano, si innamorano, ma il mistero della donna persiste, e diventa per il medico un'irrinunciabile ossessione: più si avvicina all'enigma, più questo si nasconde dietro una fitta rete di coincidenze. È Anna a non saper comunicare il proprio passato o è Ezio a non saperlo comprendere? Gli amanti si inseguono dall'Italia a Berlino, tra sospetti, eminenti psichiatri e rapporti epistolari, correndo affiancati, come rette parallele, a costruire il percorso di un amore impossibile; per scoprire che la loro storia si può leggere da una parte o dall'altra, proprio come un palindromo.

Categoria: Narrativa

Editore: Effequ

Collana: Dodicidiciannove

Anno: 2014

ISBN: 978 88 98837 083

Recensito da Valeria Martino

Le Vostre recensioni

Va detto subito: il libro (“Anna. Storia di un palindromo” di Francesco D’Isa)  si legge d’un fiato! E non perché si susseguono eventi e personaggi che ci trasportano in una lettura vorticosa, ma proprio per l’esatto contrario. Possibile? Ebbene sì.

I personaggi sono due: Ezio, brillante e giovane neurochirurgo, tanto sicuro sul lavoro quanto insicuro nella vita privata, e Anna, giovane donna dal passato misterioso, non meno che del presente. La clinica Monterosa farà da sfondo al loro primo incontro: Anna è una paziente che scopre di doversi sottoporre al più presto a un delicato intervento chirurgico ed Ezio è proprio il medico che si occuperà degli esami da fare, nonché dell’intervento stesso.
Ė in occasioni come queste che Ezio si ferma a riflettere sulle scelte fatte a suo tempo, come ad esempio quella di aver studiato neurologia e non ginecologia, perché è facile vedere un corpo nudo, è lì, davanti a te, lascia poco o nulla all’immaginazione, ma la mente no, è un labirinto inesplorato che si presta poco e male a essere scoperto.

A causa di un fortuito errore Anna non riuscirà più a parlare del suo passato, se non in un linguaggio incomprensibile e oscuro perfino a se stessa. Ezio si sente responsabile e, nello sforzo di aiutare nel percorso di guarigione la paziente, si innamora della donna, Anna, e a lei dedica tutto se stesso, confondendo e sovrapponendo il medico e l’uomo.
Anna diventa un “caso”, ma perfino i più illustri psicanalisti sembrano retrocedere di fronte a una mente così impenetrabile.

La storia “medica” si intreccia con quella d’amore, si sposta a Berlino, scopre i lati più nascosti dei protagonisti e alla fine è come se anche i ruoli si invertissero, come se salute e malattia non fossero più categorie assolute e predefinite, ma si alternassero nella vita di Ezio e Anna: è Anna a parlare un linguaggio incomprensibile o è Ezio che è incapace di comprendere?
I due occupano tutte le pagine del romanzo, si cercano, si rincorrono e si trovano, ma come due rette parallele, distanti, impossibili da congiungersi se non in uno spazio e tempo infinito.
Allora non è solo “Anna” il palindromo, è la storia stessa un cerchio, un inizio e una fine che si rincorrono, si incontrano, si scontrano e si alternano.

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