Narrativa

Atti mancati

Marchesini Matteo

Descrizione: Nel cuore di Bologna, Marco, intellettuale trentenne diviso tra le incombenze giornalistiche e il tentativo di finire un romanzo, vive in una solitudine cocciuta e il più possibile asettica, fino a quando ricompare Lucia, la ragazza che lo ha lasciato qualche anno prima. Ora Lucia cerca Marco, lo assedia e lo porta in giro per paesi e campagne, a visitare i loro luoghi di un tempo, a ritrovare gli amici vivi e gli amici morti. Tra Bassa e Appennini, tra cliniche e osterie, Lucia - come una fragile ma tenace erinni - costringe Marco a rianalizzare le zone più oscure del loro passato. "Atti mancati" è una storia d'amore e di suspense. È una parabola sul tempo trascorso ostinatamente a occhi chiusi e su quello vissuto a occhi spalancati. È il referto di una malattia, steso con furore analitico e insieme con uno stile semplice, da presa diretta.

Categoria: Narrativa

Editore: Voland

Collana:

Anno: 2013

ISBN: 9788862431385

Recensito da Lucilla Parisi

Le Vostre recensioni

Marco ha trent’anni e non sa ancora bene dove andare. Una cosa è certa: è fermo sulla soglia dei suoi pensieri che fatica a riordinare. Fermo come il suo romanzo che non decolla, impaludato come i ricordi di quel passato recente in cui la sua storia con Lucia è finita senza un motivo apparente ed il suo miglior amico è morto tragicamente.

Il ritorno di Lucia lo costringerà a ripercorrere, in un incalzante susseguirsi di dialoghi avvolti su se stessi, le tappe di una storia interrotta dai troppi non detti e da azioni mancate. Quella che ricompare nella sua vita è una Lucia malata che incalzerà Marco sino a spingerlo verso le ragioni del suo costante arenarsi. Una sorta di seduta psicoanalitica in vari atti, in cui il lettore si fa spettatore esasperato dall’assenza di risposte che faticano ad arrivare.

Aspetto a occhi chiusi. Temevo di tremare, di essere sconvolto, e invece quelle parole continuano a darmi uno strano sollievo, forse perché portano a galla e traducono in un linguaggio comprensibile qualcosa che giace da epoche intere su un fondale opaco, come una illeggibile scatola nera”.

Bologna e la Bassa sono per Marco e Lucia la cornice di questa fuga dentro se stessi, alla ricerca di un passato che ha ancora molto da dire. Così si recuperano i personaggi di quel tempo andato che, dopo cinque anni, rivelano il loro punto di vista. Marco troverà il coraggio di entrare nel proprio inconscio e lì scoverà, assopiti, i sentimenti e le paure di allora. Da lì ripartirà la sua vita e il suo romanzo che troverà finalmente la sua conclusione.

Il romanzo d’esordio di Marco Marchesini, già autore di saggi e poesie, candidato al premio Strega 2013, lascia il lettore – forse volutamente – in un costante stato di insoddisfazione.

L’autore è bravo con i giochi sulla carta: con le parole non si sfugge alla verità e Marco, il protagonista, lo sa bene.

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Matteo

Marchesini

Libri dallo stesso autore

Intervista a Marchesini Matteo


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

Federico Rampini ha vissuto nella Silicon Valley nei primi tempi della new economy e ha sempre seguito con attenzione i temi del digitale e della rete. Ma quello che una volta sembrava contenere in sé i semi di una nuova economia, più favorevole al consumatore e più competitiva, e di una nuova società, più aperta e informata, oggi si presenta ai suoi occhi in modo molto diverso. Ormai siamo tutti connessi, sempre, e la nostra attenzione è diventata sempre più superficiale, la nostra vita sempre più multitasking, la nostra privacy sempre più esposta allo sguardo virtuale di amici e non solo. Intanto i cosiddetti "nativi digitali" vivono in un mondo dominato da "app" che sembrano poter colonizzare ogni aspetto della loro vita. I giganti del web sembrano non porsi limiti nella loro corsa alla supremmazia: vogliono mappare tutte le informazioni del mondo, connettere tutte le persone del mondo, essere il negozio unico per tutto il mondo, occupare il tempo libero di tutti. Ma possiamo permettere che tutto sia nelle mani di pochissimi? Che le nostre vite intime, professionali, politiche siano affidate alle grandi aziende digitali? E che succederebbe se dovessimo scoprire che alcune di loro sono diventate davvero cattive?

Rete padrona

Rampini Federico

Il romanzo ruota attorno alla vedovanza di dona Flor e al suo lutto stretto, vissuto nel ricordo di Vadinho, delle loro ambizioni, del fidanzamento e dello sposalizio. Coglie l'intimità della giovane vedova, il suo riserbo, le sue notti insonni e la sua insoddisfazione. Racconta di come arrivò onorata al suo secondo matrimonio, quando il fardello del defunto cominciava a pesare sulle sue spalle, e di come visse in pace e armonia, senza dispiaceri né soprassalti, con suo bravo secondo marito, nel mondo della farmacologia e della musica. E mentre lei brilla nei salotti e il coro dei vicini le ricorda la sua felicità, Vadinho, nel suo corpo astrale, la visita, la corteggia, le elargisce gioie eccezionali e consigli formidabili.

Dona Flor e i suoi due mariti

Amado Jorge

IL COMPASSO

Forlani Francesco

In un caffè di Lahore, nel vecchio mercato di Anarkali, un giovane pakistano, Changez, racconta la propria storia a un cittadino americano incontrato apparentemente per caso. È la storia della sua ascesa come brillante analista finanziario a New York, del suo amore tragico per una bella e fragile fanciulla, e della sua caduta in disgrazia nei mesi successivi all'Undici settembre. Cos'è successo all'America? Cos'è successo a Changez? La sete di vendetta americana sembra averlo trasformato, controvoglia, in un pericoloso fondamentalista. E forse l'incontro nel caffè del vecchio mercato non è avvenuto per caso. "Una scrittura stupenda - che gioia imbattersi in una prosa tanto intelligente, in una simile chiarezza di pensiero e di esposizione - e una struttura impeccabile. L'autore sa avvitare le spire della suspense senza che il lettore se ne renda conto, dando vita a una storia di enorme tensione".

IL FONDAMENTALISTA RILUTTANTE

Hamid Mohsin