Narrativa

Il bacio dell’Assunta

Cocco Giovanni

Descrizione: Primi anni ottanta. Sulla sponda occidentale del Lago di Como, nel triangolo soleggiato compreso fra Menaggio, Bellagio e l’Isola Comacina, dentro il quadro fastoso del turismo internazionale e dei grandi personaggi che vi hannosoggiornato (Liszt, Stendhal, Churchill, Hitchcock e l’ex cancelliere tedesco Konrad Adenauer), vanno in scena le piccole vicende della Tremezzina. In quella provincia italiana dove il tempo sembra essersi fermato el’opulenza degli alberghi di Cadenabbia e di Villa Balbianello sembra lontanissima, irrompe sulla scena il piccolo borgo di Mezzegra. Qui sono in gioco le dispute fra parroco e sindaco, le grazie non ancora onorate di Angela – l’organista –, la moto rombante dell’anarchico Bernasconi che quelle grazie vorrebbe onorare, le feste di paese, i traffici illeciti con la vicinaSvizzera, e poi corriere, biciclette, l’epopea del volo in idrovolante, milanesi e “teroni”, battelli della Navigazione Lago di Como e una galleria di personaggi irresistibili. È proprio questo mondo che viene scosso dalla sparizione della statua della Madonna del Carmine. Chi ha commesso questo atto sacrilego? A che scopo? Che fine ha fatto la statua? Il bravo don Luigi, erede di tutti i curati di campagna che hanno lasciato traccia nella letteratura e nel cinema, non perde le staffe, cerca di capire, indaga, interroga e non dimentica che “il diavolo è nel dettaglio”. Una commedia degli errori che, in forza della macchina dell’indizio, lascia trapelare piccoli segreti, calde passioni, speranze e appetiti inconfessabili. Cocco sonda ritmi e linguaggi da commedia, creando un nuovo luogo geografico-letterario, compreso tra il mondo in dialetto di Davide Van de Sfroos e la memoria di grandi scrittori lacustri come Piero Chiara. Ritmo impeccabile,personaggi incisi con gusto e maestria, un senso inedito della comunità e della narrazione, e un che di amaro, che arriva da più lontano.

Categoria: Narrativa

Editore: Feltrinelli

Collana: I Narratori

Anno: 2014

ISBN: 9788807030802

Recensito da Elpis Bruno

Le Vostre recensioni

Giovanni Cocco celebra bellezze e tradizioni della sponda occidentale del lago di Como ne “Il bacio dell’Assunta”.

La storia si svolge dall’autunno del 1980 all’estate del 1981.
Angela Bordoli, insegnante quarantenne e organista parrocchiale, assiste al furto di una statua della Madonna del Carmine (“La persona che si era introdotta nella chiesa si era portata via la statua della Madonnina”). Ma il buio protegge il ladro e lei non riesce a individuarne l’identità.
Ben presto giunge la richiesta di riscatto e Don Luigi, l’anziano parroco con un passato di campione sportivo e con un presente di appassionato de “I promessi sposi”, riesce a racimolare la cifra richiesta (“Aveva prelevato tutto quello che possedeva… dodici milioni… Una stola e un piviale antichi… li aveva venduti per cinque milioni”) anche grazie all’aiuto della perpetua (“Due milioni… i risparmi della donna”). Poi il ladro si pente…

La trama è ricca: alla vicenda misteriosa si connettono la storia d’amore tra Angela e l’anticristo del paese (“Era Giuseppe Bernasconi. Quel Bernasconi. L’uomo che molti, in paese, cercavano di evitare. Un comunista, secondo alcuni. Lui preferiva definirsi anarchico”), la sfida tra quest’ultimo e il potente “Resega”, le dispute tra sindaco e parroco, una delicata storia di adozione clandestina.

Ma è soprattutto nella celebrazione delle tradizioni, dei riti collettivi (“Bocca arricciata per indicare l’asso di briscola, segno laterale del labbro per il tre, sopracciglia alzate contemporaneamente per indicare il re e poi due spalle alzate per la donna, una sola per il fante”) e dello spirito d’identificazione geografico-culturale che l’autore lariano investe la propria inventiva, organizzando un collage di fatti  e ricordi che rappresentano un compendio delle attrattive locali.

Bruno Elpis

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Lou Bertignac ha dodici anni: la sua famiglia, chiusa nel ricordo inconfessabile di una tragedia del passato, vive in un silenzio opprimente, mentre a scuola la sua intelligenza fuori dal comune l'ha portata in una classe avanzata, piena di studenti più grandi che non hanno nulla a che spartire con lei. Incapace di creare una relazione con chiunque, Lou passa la maggior parte del suo tempo libero a vivere le emozioni degli altri: guarda il calcio in televisione per osservare la gioia dei giocatori, spia le persone per strada e, soprattutto, frequenta le stazioni ferroviarie parigine perché in quei luoghi si concentra l'emozione di amanti che si salutano, di famiglie rimaste a lungo separate, di amici che si ritrovano. È proprio qui, alla stazione di Austerlitz, che Lou trova, tra la folla, una ragazza appena più grande di lei, Nolwenn, che si è lasciata alle spalle un passato difficile e ora vive da randagia. Tra le due, nel tempo di uno sguardo, si crea un'intesa speciale, che nessuna delle due aveva mai trovato prima. Due ragazze totalmente sole, diverse ma destinate, in qualche modo, a riconoscersi tra la folla della città, finiranno così per stringere un'amicizia che, nata lentamente, arriverà a cambiare la loro vita e il loro mondo. La vicenda, drammatica eppure lieve, di due vite chiamate a intrecciarsi e, se non a salvarsi, almeno a trovare nuove speranze.

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