La battaglia navale

Malvaldi Marco

Descrizione: Pineta, estate; sulla spiaggia viene ritrovato il cadavere di una ragazza. Il corpo è stato alcuni giorni in mare e viene riconosciuto da un piccolo malavitoso locale di nome Marino come Olga, la badante ucraina della propria madre. Al BarLume fervono dei lavori di rifacimento e i vecchietti sono stati costretti a spostarsi nel parco pubblico. Qui si annoiano perché ci sono solo anziani e bambini, ma si consolano guardando e ascoltando il nutrito gruppo di ragazze dell’Est Europa che tutte le sere si ritrovano a chiacchierare dopo il lavoro. Iniziano a interessarsi ai loro discorsi, attaccano bottone con alcune di loro e capiscono da chi sono a servizio. Soprattutto si accorgono che entrano in agitazione quando viene ritrovato il cadavere sulla spiaggia. Captano poi strani discorsi e decidono di avvertire la commissaria. Ognuno indaga a modo suo: Alice in solitaria e con discrezione, i vecchietti facendo domande in giro… È estate e le trasmissioni TV del pomeriggio non sanno di cosa parlare, si avventano sui casi di cronaca nera in cui le vittime sono donne. Oltre a quello di Olga spicca la vicenda di una studentessa australiana venuta a Milano e scomparsa ormai da quasi un mese. Intanto qualcuno svaligia le ville di un complesso sul promontorio vicino a Pineta, una serie di abitazioni ricavate da un convento del 1200, noto come «i pini di San Giuda».

Categoria:

Editore: Sellerio

Collana: La memoria

Anno: 2016

ISBN: 9788838934865

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Una piccola città di provincia. Una casa al limite della campagna. Un garage. Un gruppo di adolescenti che ogni martedì si incontra là sotto, per giocare di ruolo. Lo fanno per vent’anni, fino a diventare uomini fatti. Una forma di resistenza, un disperato tessere mondi, opposto a quella forza centripeta che, come il ‘Nulla’ della Storia infinita, divora il fuori, vaporizza le vite e le relazioni. Qualcuno lascia, qualcun altro rientra, c’è chi non ha più tempo e chi scopre di averne troppo. Se nella ‘stanza profonda’ i mondi fantastici diventano sempre più complessi e le schede-personaggio si accumulano, fuori la provincia italiana va dissipandosi. La piccola città perde di senso, di connessioni, il lavoro non c’è più o si atomizza in unità risibili; le identità faticano a coagularsi; lo spazio urbano si fa dormitorio. Un libro ibrido, una narrative non fiction, un po’ memoir e un po’ affresco sociale, che, tra drammi di provincia e viaggi nel cuore degli Stati Uniti, punta a raccontare la storia di un hobby nato in un garage e arrivato alla conquista del mondo, finendo per gettare le basi di un modello di realtà, quello basato sulla proiezione codificata del sé, che viviamo ogni giorno attraverso Facebook e gli altri social network. Vent’anni dopo, Il Trono di Spade, Il Signore degli Anelli, Word of Warcraft sono nomi globali, così come globale è diventata l’industria del videogioco, diretta filiazione di quella dei giochi di ruolo.

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