Narrativa

Bestia da latte

Villalta Gian Mario

Descrizione: “A undici anni, in pochi mesi, può finire l’infanzia. E i tradimenti che ci sembra di subire a volte li cerchiamo, oppure li inventiamo, per consentire a un’altra età di avere inizio”. Così pensa il protagonista di Bestia da latte quando apprende della morte di uno zio un tempo molto amato e poi altrettanto odiato, mentre i ricordi del passato, all’improvviso, cominciano a fargli visita. Ma a tornargli in mente sono soprattutto i momenti vissuti insieme al cugino Giuseppe. Perché è proprio il complesso rapporto fra i due a segnare, più di ogni altra cosa, l’infanzia del protagonista. Un rapporto fatto di grande complicità ma anche di violenza, di paura.

Categoria: Narrativa

Editore: SEM

Collana:

Anno: 2018

ISBN: 9788893900652

Recensito da Elpis Bruno

Le Vostre recensioni

Potrebbe essere annoverato tra i romanzi di formazione Bestia da latte di Gian Mario Villalta, sia perché studia l’evoluzione psicologica dall’infanzia all’adolescenza del protagonista narratore, sia perché cerca di comprendere la matrice di pensieri e comportamenti dell’età adulta (“Negli anni che verranno io non riuscirò mai a nuotare. Potrò immergermi e uscire dall’acqua, questo sì, ma non stare a galla, con l’acqua che mi arriva negli occhi”) alla luce dell’esperienza vissuta nei primi anni della vita.

Il racconto si rivolge anche alle caratteristiche epocali della vita intima e sociale nel passaggio dalla cultura contadina (“Quella vita che credevano l’unica possibile e doverosa: accoppiarsi, avere figli, sottomettersi finché fossero cresciuti abbastanza domati da provvedere per i genitori, oltre che per se stessi”) – con le sue caratteristiche essenziali, talvolta ai limiti della crudeltà (“Mi regalavano l’agnellino un mese prima di pasqua. E poi lo sgozzavano, lo scuoiavano, lo facevano a pezzi sotto i miei occhi. Era normale”) – al boom economico di decenni  nei quali anche il ruolo della donna evolve (“Il bisogno comune del calore del focolare la collocavano al centro della cucina, dove era abituata a esercitare, con ogni mezzo, la sua signoria”).

In questo contesto mantengono un ruolo determinante sia le esperienze infantili terrificanti vissute a causa del cugino Giuseppe (“Mi dà ordini… e mi maltratta, qualche volta mi fa proprio male, ma per il resto sa fare tante cose e le condivide con me”), lui stesso vittima di una madre libertina e scandalosa, sia le sensazioni forti dell’età (“Il contatto con le stagioni era violento, risvegliavano i sensi con un’intensità quasi dolorosa”) e della sensibilità:

La primavera era uno stordimento di pollini e di profumi. Tutti gli odori erano profumi, abituati al fumo dei fuochi vivi, alla stalla, ai fienili. Soltanto il porcile e il pollaio puzzavano. Per il resto, il sapone e il letame maturo, i gerani e le canne del mais, il pelo dei cani e il pane, tutto sapeva di buono.”

Bruno Elpis

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Mario

Gian

Villalta

Libri dallo stesso autore

Intervista a Villalta Gian Mario


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

Freschezza, leggerezza, umorismo, fantasia, sono i tratti dello stile di questo romanzo che ne hanno decretato il sorprendente successo nelle librerie francesi. La storia è semplice: una donna perde il marito in circostanze tragiche, la sua vita sembra finita e invece incontra casualmente un altro uomo e nasce una sorprendente e bellissima storia d'amore. La qualità straordinaria di questo libro è che l'autore riesce magicamente a trasformare il dolore e la volgarità in poesia e sorriso. Quando Nathalie torna in ufficio dopo la morte del marito, oppressa dal corteggiamento pesante e volgare del capoufficio e dalla grigia routine di un lavoro senza fantasia, incontra il “principe azzurro” lì dove meno se lo sarebbe immaginato, nella persona di un impiegato svedese all'apparenza insignificante, uno che in ufficio tutti considerano una nullità. Invece quest'uomo sorprendentemente si rivela un essere delicato, divertente, con una storia commovente alle spalle. La delicatezza è l'unica cosa di cui ha davvero bisogno Nathalie in quella difficile fase della sua esistenza. Tra i due nasce un rapporto timido, all'inizio appena accennato, che “delicatamente” si fa strada tra le esitazioni dell'uomo, le remore della donna e lo stupore rabbioso dei colleghi, fino al coronamento finale di un amore scevro di ogni sua componente triviale. “La delicatezza” è un racconto pieno di ironia, composto con una scrittura moderna e veloce e intervallato da intermezzi fantasiosi e divertenti che dettano un ritmo senza spezzare il pathos della trama. È il racconto di una storia d'amore sublime che vola al disopra delle bassezze umane. Dolcissimo.

LA DELICATEZZA

Foenkinos David

NIHAD SIREES: Stiamo combattendo contro la storia ufficiale di un regime

Lo sguardo di Giacometta

Panzarani Piersanti Liliana

Ci sono fatti che possono essere accantonati. Altri addirittura dimenticati. Ma ce ne sono alcuni, terribili, devastanti, su cui nessuno può passare sopra. Questo è il caso di Michele. Una parte della sua vita se ne è andata, una parola fine scritta dalla penna del destino. Incomprensibile, inimmaginabile. Un dolore che sembra non finire mai, che conduce la mente nell'oblio più profondo. Michele non può sopportarlo. Deve fare qualcosa. Deve scegliere il proprio destino. Il nostro destino. È davvero nostro? Siamo veramente noi a sceglierlo? Michele si trova nel bel mezzo di una spirale di eventi di cui lui stesso non è in grado di carpire il filo conduttore. Pensa di avere in mano la situazione, di poter controllare il flusso degli eventi. Eppure c'è qualcosa nei suoi piani che sta per andare in fumo. Qualcosa che non aveva calcolato e che nessuno può fermare. È una voce, un'idea, una persona. O forse niente di tutto questo. È il disegno del destino.

Il disegno del destino

Simoncini Davide