Narrativa

Bianca come il latte rossa come il sangue

D'Avenia Alessandro

Descrizione: Leo è un sedicenne come tanti: ama le chiacchiere con gli amici, il calcetto, le scorribande in motorino e vive in perfetta simbiosi con il suo iPod. Le ore passate a scuola sono uno strazio, i professori "una specie protetta che speri si estingua definitivamente". Così, quando arriva un nuovo supplente di storia e filosofia, lui si prepara ad accoglierlo con cinismo e palline inzuppate di saliva. Ma questo giovane insegnante è diverso: una luce gli brilla negli occhi quando spiega, quando sprona gli studenti a vivere intensamente, a cercare il proprio sogno. Leo sente in sé la forza di un leone, ma c'è un nemico che lo atterrisce: il bianco. Il bianco è l'assenza, tutto ciò che nella sua vita riguarda la privazione e la perdita è bianco. Il rosso invece è il colore dell'amore, della passione, del sangue; rosso è il colore dei capelli di Beatrice. Perché un sogno Leo ce l'ha e si chiama Beatrice, anche se lei ancora non lo sa. Leo ha anche una realtà, più vicina, e, come tutte le presenze vicine, più difficile da vedere: Silvia è la sua realtà affidabile e serena. Quando scopre che Beatrice è ammalata e che la malattia ha a che fare con quel bianco che tanto lo spaventa, Leo dovrà scavare a fondo dentro di sé, sanguinare e rinascere, per capire che i sogni non possono morire e trovare il coraggio di credere in qualcosa di più grande.

Categoria: Narrativa

Editore: Mondadori

Collana: Scrittori Italiani e Stranieri

Anno: 2010

ISBN: 9788804595182

Recensito da Ivana Bagnardi

Le Vostre recensioni

Ogni cosa è colore. Ogni emozione è un colore. Il silenzio è bianco.

Beatrice è rosso. Come l’amore è rosso. Tempesta. Uragano che ti spazza via.

Silvia è azzurra, come tutti gli amici veri.

Il colore o l’assenza di colore rappresenta il tema trasversale di questo romanzo di formazione, che racconta in prima persona, attraverso la voce di Leo, giovane liceale alle prese con i primi amori e le prime sofferenze dell’adolescenza, un anno di vita denso di cambiamenti.

Leo ha sedici anni, ama il calcetto, la musica, il suo motorino e come tutti i ragazzi di questa età detesta la scuola. Solo l’arrivo di un supplente giovane e “sognatore” riesce a infondere in Leo l’idea che la scuola possa diventare qualcosa di interessante e utile anche nella vita reale.

Innamorato di Beatrice, fanciulla dagli occhi verdi e i capelli rossi, Leo si scontra con la paura adolescenziale di non essere all’altezza di quest’amore e trova in Silvia, amica di sempre, l’àncora di salvezza per ogni volo pindarico che il suo cuore si scopre a fare.

Il bianco, però, infetta il sangue rosso di Beatrice, costringendola a trasfusioni e lunghi periodi in ospedale. Leo vive la sofferenza della malattia attraverso conflitti profondi, con se stesso e che con Dio, verso il quale nutre rancore e benevolenza.

Saranno la presenza di una famiglia comprensiva, l’appoggio di Silvia e i consigli del professore sognatore ad aiutare Leo nella sua crescita esistenziale.

La malattia di Beatrice costringerà il giovane Leo a dedicarsi al suo sogno d’amore con delicatezza ed estrema cura, fino ad arrivare ad accettare la morte della fanciulla come rinascita di se stesso, anche attraverso la scoperta di un nuovo amore, non più rosso, ma azzurro, come gli occhi dell’amica di sempre, Silvia.

Il romanzo, seppur ben scritto attraverso un linguaggio semplice e vicino al mondo giovanile, fatica ad appassionare un lettore più maturo, a causa di alcune ingenuità stilistiche e di contenuto.

L’originalità nell’utilizzo della metafora del colore come fil rouge di tutto il romanzo, inciampa nella descrizione di personaggi poco caratterizzati e funzionali solo all’evoluzione del giovane Leo; personaggi che assomigliano ai protagonisti di film o romanzi già visti e letti, che seppur esprimano sentimenti archetipici, non riescono ad uscire dalla forma in cui sono ingabbiati, divenendo in alcuni casi poco credibili. Ecco allora il professore sognatore stile Attimo Fuggente, la bella Beatrice che assume nella malattia sfumature quasi spirituali e Silvia, l’amica innamorata da sempre del giovane protagonista, che tace e offre solo amicizia pur di stargli vicino.

Bianca come il latte, rossa come il sangue è un romanzo di formazione, ancora immaturo sotto diversi aspetti; tuttavia cela al suo interno angoli di bellezza e originalità da non sottovalutare.

Lo scrittore Alessandro D’Avenia insegna lettere al liceo.

Questo è il suo primo romanzo.

 

 

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Alessandro

D'avenia

Libri dallo stesso autore

Intervista a D'Avenia Alessandro


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

Un sorriso in una lacrima

Otto Eros

Nel 1987 “Presunto innocente” ha inaugurato un nuovo genere letterario, il legal thriller, destinato ad avere un grandissimo successo di pubblico. Vent’anni dopo, “Innocente” segna il ritorno di Rusty Sabich, indimenticato protagonista del primo romanzo e ora sessantenne. In queste nuove pagine di Turow un fatto terribile, la misteriosa morte della moglie di Sabich, trovata cadavere nel letto coniugale, costringerà quest’ultimo a confrontarsi con Tommy Molto, il suo accusatore di un tempo. Si tratta di suicidio o assassinio? Ancora una volta Sabich si proclama innocente, ma molte sono le ombre che si addensano sulla sua versione dei fatti e oscuri risultano i ruoli del figlio e della giovane amante di Sabich in tutta la vicenda.

INNOCENTE

Turow Scott

Cosa fare per trasformare le cose che non ci piacciono? Come cambiare per essere felici? Non esiste una risposta giusta o una sbagliata. Esiste solo la domanda giusta. Questo libro ha il potere di rivelarci che cosa è meglio per noi. Nella coppia, in famiglia, nel lavoro, nelle relazioni interpersonali. Una serie di domande-chiave che dissipando le insicurezze e sbloccando schemi mentali di cui non siamo consapevoli, stimolano la conoscenza di noi stessi e mettono a fuoco i nostri reali desideri, fino a farci scoprire quali scelte ci porteranno alla felicità.

Il potere delle domande

Giovannini Lucia

Arlind non è ancora nato che già la vita si prende gioco di lui. Sua madre Lilla ha sognato che partorirà un'altra femmina, la quarta. Perciò ha promesso di darla in adozione alla cognata Eleni, che non può avere figli. Ma quando nascerà un maschio, Arlind, Lilla rinuncerà lo stesso a lui, perché in un villaggio albanese venir meno alla parola data attira la cattiva sorte. Arlind cresce con un profondo senso di smarrimento, che diventa a poco a poco dolore, e poi odio profondo. Unico punto di riferimento, il nonno Kristo che gli insegna "il discreto rumore del perdono". Nel frattempo un'onda travolge il mondo attorno a lui: il crollo dei regimi dell'Est. Cambia il mondo dei vivi, ma anche quello dei morti: e chi è stato creduto morto, si scopre essere vivo.

Non c’è dolcezza

Ibrahimi Anilda