Classici

Bonjour tristesse

Sagan Francoise

Descrizione: Come ogni anno Cècile passa le vacanze estive in Costa Azzurra. I primi giorni, vissuti all'insegna della spensieratezza in compagnia del padre givanile e della sua attuale amante Elsa, bella ma ingenua, vengono interrotti dall'arrivo di Anne, un'amica della madre di Cècile, morta anni prima. Il padre ne è attratto a tal punto che in pochi giorni decide di sposarla, a costo di abbandonare uno stile di vita lussurioso e libero. La simpatia che Cècile prova per Anne non le impedisce di vederla come una rivale, come una minaccia per la propria libertà e così mette in scena un gioco sottile per dividere i due nuovi amanti. Un piano perfetto, ma con esiti inaspettati e ben più tragici del previsto.

Categoria: Classici

Editore: Longanesi

Collana:

Anno: 2009

ISBN: 9788830426672

Trama

Le Vostre recensioni

La diciassettene Cécile è morbosamente legata al padre Raymond (“Sembrava un fauno. Scoppiai a ridere con lui, come facevo tutte le volte che si cacciava in qualche guaio”), quarantenne dongiovanni. Con lui spartisce uno stile di vita leggero, scanzonato e disimpegnato (“Pur senza condividere l’avversione di mio padre per la bruttezza, che ci faceva spesso frequentare gente stupida, provavo una sorta di disagio, di distanza, verso le persone prive di attrattive fisiche”).

Durante la vacanza in Costa Azzurra (“Il cielo era cosparso di stelle. Le guardavo sperando vagamente che anticipassero i tempi e cominciassero a cadere solcando l’aria. Ma eravamo ai primi di luglio e le stelle non si muovevano”), l’affascinante Anne (“Perché lei ci avrebbe reso felici…”) scalza Elsa, l’amante fatua del momento, e propone a Raymond la prospettiva nuziale.

Cécile reagisce alla tenace presenza di Anne e, sfruttando l’amore di Cyril, organizza  un piano per disinnescare il rischio incombente, perché non intende rinunciare alla vita superficiale di sempre. Implicitamente, Raymond collabora a questo progetto (“La mia vecchia complice! – disse – Come farei senza di te?”). La conseguenza sarà tragica, ma edulcorata dal potere emostatico dell’indifferenza.

Françoise Sagan con “Bonjour tristesse” saluta il disagio esistenziale che si traveste di evanescenza mondana e di fatuità modaiola, confezionando un romanzo breve che è un capolavoro di stile: “Non so se dare il bel nome solenne di tristezza al sentimento sconosciuto che mi tormenta con i suoi affanni e con la sua dolcezza. È un sentimento così assoluto ed egoistico che quasi me ne vergogno, mentre la tristezza mi è sempre parsa onorevole.” A dimostrare che la composizione di un’opera d’arte non è questione di numero di pagine…

Bruno Elpis

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( 1 commento )

Il decimo anniversario della morte di Françoise Sagan e “Aimez-vous Brahms” – i-LIBRI

[…] di Françoise Sagan, irrequieta scrittrice francese divenuta celebre fin dal suo primo romanzo, “Bonjour tristesse”. Noi ricordiamo questo triste anniversario idealmente dedicando alla scrittrice la musica di […]

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Francoise

Sagan

Libri dallo stesso autore

Intervista a Sagan Francoise

Nel giorno di Natale del suo ottantaduesimo compleanno la Morte va a trovare Chaplin nella sua casa in Svizzera. Chaplin è anziano, ma ha un figlio ancora piccolo e vorrebbe vederlo crescere. Perciò fa un patto con la vecchia: se riuscirà a farla ridere avrà guadagnato un anno di vita. E Chaplin riesce sì a divertirla, ma non con l’umorismo consumato dell’attore che egli è, ma per la comicità involontaria che deriva dagli impacci dell’età. Anno dopo anno la Morte si ripresenta e la commedia della vecchiaia le provoca sempre un’irrefrenabile risata. Nell’attesa dell’incontro Chaplin racconta il suo passato, dai primi passi fino all’incredibile successo. Eppure il romanzo non è solo la biografia apocrifa di uno dei grandi del Novecento, quanto piuttosto l’avventura stessa della vita, il ritratto di un’America piena di promesse, la terra delle illusioni e della fortuna. Sbarcato negli Stati Uniti il giovane Chaplin passa da un mestiere all’altro - strillone, tipografo, boxeur, imbalsamatore - da una costa all’altra, incontra uomini straordinari e anche gente comune, pronti quasi sempre a dargli una possibilità. È un orfano a spasso per il Nuovo Mondo e si paragona a una strada ferrata: «un taglio dentro la terra, un’ambizione smisurata, un desiderio di qualcosa cui non sapevo dare un nome». Su tutto la magia del cinema, l’invenzione dei fratelli Lumière che la fantasia dell’autore attribuisce al guardiano degli elefanti innamorato che Chaplin incontrò nel circo in cui aveva lavorato da giovane. E ritorna il Natale, l’ultimo, Chaplin si impegna davvero a rallegrare la Morte indossando i panni di un vecchissimo Charlot. Ma la sua esibizione è troppo perfetta…

L’ultimo ballo di Charlot

Stassi Fabio

Andalusia nella poesia

Ci vediamo lunedì

Un raccapricciante delitto si è consumato nella città di Metz. Il dottor Valadier, medico legale in pensione, si trova inspiegabilmente coinvolto nelle indagini e si mette sulle tracce degli assassini. Più le sue ricerche procedono, più una complicata trama viene alla luce, intessuta da menti sottili e diaboliche. All'insaputa dell'intera umanità, è in corso una guerra combattuta da forze occulte che si muovono nell'oscuro universo dell'Esoterismo. Le origini di due antichi popoli, gli Ebrei e gli Zingari, legati da un comune destino di sofferenza e di persecuzione, sono la chiave per comprendere l'incredibile vicenda che sta per compiersi. La protagonista è una giovane e bellissima zingara, che si dibatte tra la sottomissione al suo Dio e la passione per un uomo. Un dilemma che riflette quello dell'intera umanità, alla vigilia di un eccezionale cambiamento. La Zingara fa le carte al mondo, e scopre l'Angelo del Giudizio, mentre un'epoca spirituale sta per tramontare e un'altra completamente nuova, sta per sorgere.

La zingara di Metz

Rosaci Domenico