Narrativa

BREAK. OSSA ROTTE

Moskowitz Hannah

Descrizione: Jonah ha una famiglia a dir poco difficile. Ha due genitori quasi assenti, che non ricordano più perché stanno insieme e a malapena riescono a tenere le fila di un matrimonio che sta rovinando la loro vita e quella dei figli. E ha due fratelli: Will, di pochi mesi, che piange incessantemente, e Jesse, di 16 anni. Il rapporto tra Jonah e Jesse va ben al di là dell'amore fraterno. Sì, perché Jonah è l'angelo custode di Jesse, colui che ogni giorno lo salva da morte sicura per soffocamento. Jesse soffre infatti di gravi allergie alimentari, soprattutto al latte e, dato che Will è ancora un poppante, Jesse non è mai al sicuro, nemmeno in casa. I suoi attacchi sono violenti, terribili, devastanti, tanto da spedirlo in ospedale. Jonah non può permettersi di perderlo mai di vista: controlla tutto ciò che mangia, tocca, respira. Si assicura anche che quella sbadata di sua madre non allatti Will e poi tocchi il fratello. Ogni volta che il cellulare squilla, il cuore di Jonah parte al galoppo per la paura che Jesse sia in fin di vita. Jonah vuole essere più forte, ha bisogno di essere più forte, per sorreggere una famiglia sull'orlo del baratro, per sostenere un fratello che rischia di morire ogni giorno, per non cedere al raptus omicida nei confronti di un bebè che riduce a brandelli i nervi di tutti. Rompersi le ossa e guarire è l'unico modo che Jonah conosce per rinforzarsi. Perché chiunque sa che un osso fratturato ha il potere di curarsi da solo e di ricrescere più forte, rinvigorito. E il primo pensiero di Jonah ogni mattina è quello di escogitare nuovi metodi per raggiungere lo scopo nella maniera più veloce ed efficace possibile. La sua è una storia di autodistruzione per amore. Dita, gomiti, femori, costole: il conto è minuziosamente riportato. E' un'impresa metodica. Una scarica di adrenalina, poi il dolore, intenso, nauseante. Un libro crudo e provocatorio, che descrive con realismo una forma estrema di autolesionismo. La storia di un ragazzo raccontata da una sedicenne: è sorprendente come la giovane scrittrice sia stata in grado di ricostruire le dinamiche psicologiche di un adolescente. Titolo originale: ''Break'' (2009).

Categoria: Narrativa

Editore: Giunti

Collana: Y

Anno: 2011

ISBN: 9788809759053

Trama

Le Vostre recensioni

 

A ogni modo, c’è un concetto – il più importante, a dir la verità. Dice che la famiglia è la più piccola unità di misura. Come se fosse impossibile suddividerla in individui. O una cosa del genere. Ogni decisione, ogni problema…rimane tutto in famiglia. Tutto viene condiviso. Tu nasci e da quel momento fai parte di un organismo. Come in una cellula, tutti contribuiscono al bene comune”.

Break è un romanzo d’esordio. Scritto da una quindicenne, quindi da un’autrice che ancora dovrebbe essere immersa nel passaggio adolescenziale e che riesce a descriverlo con una lucidità e una maturità a dir poco toccanti.

E’ una storia dolorosa, che appare incredibilmente reale, forse perché non punta per tutto il tempo la rotta narrativa verso il lieto fine. Jonah, il protagonista, è quanto di più lontano dallo stereotipo e di più vicino a quel limite che non si pensa mai di poter oltrepassare. Una famiglia comune, con i genitori in crisi e tre figli: uno di otto mesi che non fa che piangere, uno di quindici anni che continuamente rischia la vita a causa delle devastanti allergie che lo affliggono, uno di sedici, l’io narrante,ossessionato dalla senso di responsabilità e dall’incolumità del fratello.

Un carico troppo grande, che Jonah non crede di poter condividere, che lo spinge a cercare freneticamente un mezzo per rendersi più forte. La follia di concepire un piano allucinante, rompersi quante più ossa possibili, nella disperata speranza di fortificare la propria volontà, di rendersi più forte, più resistente, più capace di autocontrollo.

Il romanzo parla di autolesionismo, ma non solo. A me pare che questa storia parli d’amore. Un amore umano e dunque imperfetto, esagerato, perché completamente filtrato attraverso la visione di Jonah, e perché vissuto da un ragazzo che sente di dover salvare la propria famiglia da solo. Una sofferenza che letta su carta mi fa pensare a quanto sia facile, nell’irrazionalità del dolore e della preoccupazione, sentirsi così impotenti da voler riuscire ad avere tutto sotto controllo. A qualunque costo, a costo di farsi del male.

Nei ringraziamenti la giovane autrice ricorda, tra gli altri, Alexander Supertramp e Chuck Palahniuk, svelando senza complessi due fonti d’ispirazione. Se collegare il secondo e il suo celeberrimo Fight club alla vena di autolesionismo che attraversa Break è abbastanza immediato (ma la somiglianza finisce qui), Jonah, il protagonista, ha in comune con Alexander Supertramp la tempra e la personalità, singolari e romantiche, che hanno incantato milioni di persone.

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Hannah

Moskowitz

Libri dallo stesso autore

Intervista a Moskowitz Hannah


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

La trilogia del mistero

L’importanza delle origini

Angela Grigoletto

Questa è una storia che comincia una sera a cena, quando Libero Marsell, dodicenne, intuisce come si può imparare ad amare. La famiglia si è da poco trasferita a Parigi. La madre ha iniziato a tradire il padre. Questa è la storia, raccontata in prima persona, di quel dodicenne che da allora si affaccia nel mondo guidato dalla luce cristallina del suo nome. Si muove come una sonda dentro la separazione dei genitori, dentro il grande teatro dell’immaginazione onanistica, dentro il misterioso mondo degli adulti. Misura il fascino della madre, gli orizzonti sognatori del padre, il labirinto magico della città. Avverte prima con le antenne dell’infanzia, poi con le urgenze della maturità, il generoso e confidente mondo delle donne. Le Grand Liberò – così lo chiama Marie, bibliotecaria del IV arrondissement, dispensatrice di saggezza, innamorata dei libri e della sua solitudine – è pronto a conoscere la perdita di sé nel sesso e nell’amore. Lunette lo porta sin dove arrivano, insieme alla dedizione, la gelosia e lo strazio. Quando quella passione si strappa, per Libero è tempo di cambiare. Da Parigi a Milano, dallo Straniero di Camus al Deserto dei Tartari di Buzzati, dai Deux Magots, caffè esistenzialista, all’osteria di Giorgio sui Navigli, da Lunette alle “trentun tacche” delle nuove avventure che lo conducono, come un destino di libertà, al sentimento per Anna. Libero Marsell, le Grand Liberò, LiberoSpirito, è un personaggio “totale” che cresce con noi, pagina dopo pagina, leggero come la giovinezza nei film di Truffaut, sensibile come sono sensibili i poeti, guidato dai suoi maestri di vita a scoprire l’oscenità che lo libera dalla dipendenza di ogni frase fatta, di ogni atto dovuto, in nome dello stupore di esistere.

Atti osceni in luogo privato

Missiroli Marco

La narrazione di "I guardiani del destino" si snoda attorno alla vicenda surreale di Eddie Fletcher, agente immobiliare la cui esistenza viene sconvolta dalla scoperta che la realtà è solo un meccanismo continuamente modificato e riplasmato da alcuni 'guardiani' potenti e misteriosi, che vivono al di fuori del pianeta. Philip K. Dick affronta qui uno dei temi portanti della sua produzione letteraria, il rapporto tra realtà oggettiva e realtà soggettiva, e lo fa con quella potenza visionaria che ne ha fatto uno degli autori da cui il cinema ha tratto maggiore ispirazione. Questa antologia raccoglie anche gli altri racconti brevi di Philip K. Dick trasposti in pellicole cinematografiche, ossia "Next" (2007), "Paycheck" (2003), "Impostor" (2002), "Minority Report" (2002), "Screamers. Urla dallo spazio" (1995) e "Atto di forza" (1990). Un'occasione per accostarsi a un autore che, ancora oggi, è capace di metterci di fronte a rilevanti quesiti sul senso della nostra esistenza e sul nostro modo di leggere la realtà.

I guardiani del destino e altri racconti

Dick Philip K.