Giallo - thriller - noir

Caffè corretto

Gula Paola

Descrizione: Luca Fanti è uno scrittore che ha perso la sua vena artistica, mentre quella di Carlo Baiocco sembra essere inesauribile o forse frutto di un misterioso ghost writer. Silvia Giano gestisce il suo Baretto in modo impeccabile, grazie soprattutto alla sua bellezza che è imbarazzante almeno quanto il caffè che serve. Meravigliosa e inconsistente, secondo le opinioni dei suoi avventori. Ma niente è come sembra e a mano a mano che la storia di Caffè Corretto si dipana, partendo da Roma per approdare a Mindino, una sperduta borgata del basso Piemonte, ogni personaggio riserverà delle sorprese, dimostrando di essere molto diverso da come si presenta. Silvia è davvero superficiale come tutti pensano? Luca non riuscirà mai più a scrivere un romanzo? Carlo Baiocco merita tutta la fama e i consensi che raccoglie? Chi si nasconde dietro il misterioso ghost writer che si cela dietro il nome "Caffè Corretto"?

Categoria: Giallo - thriller - noir

Editore: Golem Edizioni

Collana: Mondo

Anno: 2022

ISBN: 9788892910751

Recensito da Ornella Donna

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Caffè corretto di Paola Gula, Golem edizioni 2022.

Paola Gula, dopo il meritato successo di Favola Imbandita e La cantina dei tre lumi spenti, torna in libreria con un nuovo, avvincente romanzo intitolato Caffè corretto. Un romanzo che ha una ambientazione in terra piemontese, tra Garessio, il Mindino e il Castello di Casotto, ma non solo. L’autrice dimostra, con perizia e metodo, di conoscere molto bene queste terre e i loro abitanti, con i loro pregi e i loro difetti: “Il cuore è nella mia terra. Il Piemonte? Sì. (…) E un piemontese non parla della propria terra, se la ama? Siamo un popolo strano. A volte sembra che mostrare i nostri sentimenti ci faccia apparire deboli.”

I protagonisti che animano questo romanzo sono, in primis, Luca Fanti, scrittore in rapida discesa, che non riesce più a scrivere nulla. E Silvia Giano, una bella ragazza che gestisce uno strano bar, detto Baretto, dove si consumano i peggiori caffè della città. E allora perché tanti clienti? Per Silvia, ovvio: “La Silvia del bar, quella oca sexy aveva sempre giocato al gatto con il topo con i suoi clienti che se la bevevano con gli occhi e vivevano in un perenne stato di adorazione.

Ma lei è proprio così superficiale? Cosa fa alla sera, quando torna a casa e trascorre ore e ore al computer? E dove va di notte, vestita di nero, coperta da un cappuccio, di fretta e furia? Come si uniranno le rispettive vite, quella di Luca scrittore mancato e quella di Silvia, falsa oca giuliva? Qual è la linea segreta?

Tra Roma e il Mindino si dipana una vicenda sorprendente, che unisce l’amore per la letteratura e per i libri all’amore per il territorio e per le sue peculiarità enogastronomiche. L’autrice si dimostra particolarmente abile nelle descrizioni delle ambientazioni e nella cultura enogastronomica, dove eccelle per passione e precisione. Ad esempio quando parla del vino: “Prese il bicchiere con il gambo come le aveva insegnato lui e lo portò alla bocca. Si bagnò le labbra come promesso, ma non le bastò e ne bevve un piccolo sorso. Scivolare. Sì, scivolare era proprio la parola giusta, ma appena sentì sulla lingua la suadenza del vino, i profumi che aveva percepito fino a quel momento, le esplosero in bocca con una forza e una persistenza che non aveva mai conosciuto.”

Ne scaturisce una lettura per gli amanti del buon cibo e per le storie costruite con sapienza e perizia letteraria. Una trama ben costruita completa il quadro di un romanzo di qualità e di ottimo costrutto narrativo. Alla prossima avventura, un mix di cucina e letteratura da gustare in profondità!

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