Narrativa

Cartongesso di Francesco Maino

Maino Francesco

Descrizione: Cartongesso è un'invettiva viscerale e drammatica contro il Veneto attuale e contro un intero paese, l'Italia tutta. Michele Tessari è un avvocato che avvocato non vuole essere, ex necroforo, affetto da un disturbo bipolare, intrappolato nella vita come una cavia isterica ma consenziente, persino complice. Un "complice debole" del mondo in cui è immerso. Il disfacimento della sua terra si rispecchia in quello della sua esistenza, inquinata da un odio "che cammina come l'infezione, dalle caviglie alla bocca", dove si trasforma in grido. Un grido che investe la classe politica, le carceri, la giustizia, il sistema universitario, giù giù fino ai singoli individui, fino al narratore stesso, imbibito degli stessi mali contro cui si scaglia. Non c'è consolazione in queste pagine, nessuna catarsi: solo letteratura. E, in letteratura, "coraggio" è soprattutto raccontare la verità.

Categoria: Narrativa

Editore: Einaudi

Collana: Supercoralli

Anno: 2014

ISBN: 9788806218416

Recensito da Silvia Borghi

Le Vostre recensioni

Cartongesso è scritto da un avvocato di San Donà di Piave, vincittore del Premio Calvino 2013 ed è atteso dai concittadini di Francesco Maino con ansia e anche con preoccupazione, in quanto prometteva di sparare a zero sulla gente del Basso Piave.

Il risultato? Una critica sostanzialmente corretta nei contenuti, ma troppo feroce nella forma.

Da un lato era interessante l’idea che un avvocato si mettesse a nudo, “denunciando” delle mancanze importanti nella personalità, e spesso nella moralità, dei suoi compaesani. Ma un originario di zone limitrofe – parecchio differenti eppur parecchio affini – non può fare a meno di notare quanto lo stesso Maino sia più sandonatese dei sandonatesi. Per certi versi lo ammette pure: di non avere coraggio, di non averne mai avuto, di essersi alla fine per lo più adeguato a questa mancanza di valori. Seppure senta di far parte di quella “minoranza minorata” (come la chiama lui) di coloro che non riescono a non vedere e a non indignarsi per questa pochezza.

Peccato che il tutto risulti uno sproloquio: il libro è costruito su periodi lunghi anche tre pagine, con virgole a iosa usate non per cadenzare il discorso, bensì per fare quasi una lista della spesa. Manca un racconto, un filo logico insomma. E, a mio gusto, l’uso di vocaboli eccessivamente diretti, l’uso di situazioni sessuali applicate volgarmente in molti contesti potevano trovare alternative più consone.

Resto perplessa e mi chiedo se un siciliano, ad esempio, non avendo la scusante della curiosità e morbosità legate al territorio, possa trovare interessante superare la metà libro. In Cartongesso l’autore sputa sul piatto dove mangia con una ferocia eccessiva, quasi dannosa alla causa.

Non dubito che Maino abbia cultura, sensibilità e sappia scrivere. Spero, però, che possa darne miglior prova col prossimo libro.

Qui il sito ufficiale dello scrittore.

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Francesco

Maino

Libri dallo stesso autore

Intervista a Maino Francesco


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

A che ora muori?

Carabba Simone

Il diario politico del 2011 raccontato dal più corrosivo e implacabile tra i giornalisti italiani. Un appuntamento che ogni lunedì tiene incollate al video migliaia di persone, in diretta sul seguitissimo blog di Beppe Grillo. In molti l'hanno capito, è l'occasione unica per informarsi davvero, rompere con il sistema addomesticato dell'informazione televisiva ed entrare direttamente dentro la cronaca, gli scandali e l'attualità politica. Finalmente senza filtri. Ruby e i festini di Arcore; P2, P3 e P4; Berlusconi e i processi; i referendum e il crollo dei partiti; le elezioni regionali e la sconfitta del Pdl; lodi e leggi ad personam... Tutto quello che dovevate sapere e che nessuno ha raccontato. Anzi, in molti l'hanno nascosto. Ogni intervento di Marco Travaglio è una ricostruzione minuziosa dei fatti e un atto d'accusa contro il potere che pensa solo a se stesso, mai ai cittadini e ancora meno al bene comune.

Silenzio, si ruba

Travaglio Marco

Tim, diciassette anni, albino, è un outsider, precipitato al prestigioso college di Irving per un solo semestre. Alla vigilia del suo arrivo a scuola conosce in aeroporto la bella Vanessa, ma l'incanto di quella notte si infrange contro il muro della realtà: Vanessa intesse una relazione clandestina con Tim ma non intende lasciare il suo Patrick. La tragedia si consuma durante la festa di fine anno: Tim, annebbiato dalle medicine che sta prendendo senza prescrizione, sale su una slitta trascinando con sé Vanessa, e finisce contro un albero. Lei entra in coma e lui perde la vista. È il materiale di partenza per quella che alla Irving diventerà una tradizione: il Tragedy Paper, la tesi di fine anno.

Io sono la neve

Laban Elizabeth

Una vincita insperata in un casinò sul confine cambogiano-thailandese, e Robert, giovane insegnante inglese in vacanza, decide di non tornare più al torpido grigiore del Sussex e restare invece in Cambogia, come «barang» a tempo indeterminato - uno dei tanti espatriati occidentali che «cacciano al buio», cercando a tentoni la felicità in un mondo che non potranno mai comprendere appieno, e finiscono per lasciarsi semplicemente trascinare alla deriva. Ma anziché la chiave d'accesso a una nuova vita, quella vincita si rivelerà l'innesco di una reazione a catena, destinata a coinvolgere un americano incongruamente elegante, un poliziotto locale dal lugubre passato e la rampolla di un ricco cambogiano.

Cacciatori nel buio

Osborne Lawrence