Narrativa

Chi ama torna sempre indietro

Musso Guillaume

Descrizione: Elliott è un uomo di successo; sessantenne è un chirurgo di fama, vive a San Francisco e la sua vita privata ruota tutta attorno all'adorata figlia Angie. Un'unica ombra in questo quadro perfetto: Ilena, il suo grande amore, lo ha lasciato solo trentanni addietro, morendo in un tragico incidente. Un dolore immenso che nemmeno il tempo ha saputo lenire. Per una strana combinazione di eventi, un giorno gli viene data l'occasione di tornare indietro negli anni Sessanta, quando era un giovane medico ambizioso e idealista e perdutamente innamorato. Immerso in quel magico momento di felicità, Elliott si confronta con il passato vivendo momenti di rimpianto e di passione. Purtroppo una scelta dolorosa lo attende: ora sa che con un semplice gesto potrebbe salvare Ilena e modificare il corso di quel destino crudele, ma compierlo significherebbe rinunciare all'amatissima figlia...

Categoria: Narrativa

Editore: Sonzogno

Collana:

Anno: 2007

ISBN: 9788845413735

Recensito da Maria Darida

Le Vostre recensioni

In “Chi ama torna sempre indietro”  la dimensione temporale della vita e l’impatto delle scelte prese di giorno in giorno ritornanocome temi particolarmente cari a Guillame Musso, romanziere francese, classe 1974 e noto ai più  fin da “L’uomo che credeva di non avere più tempo” (2005, Sonzogno Editore).

Elliot Cooper, 60 anni, primario nonché chirurgo del LenoxMedicalCenter, non si sarebbe mai aspettato di tornare dalla Cambogia con un dono straordinario. Alla fin fine non aveva fatto altro che svolgere il suo lavoro; lui che prima di tutto ha sempre mirato a instaurare un rapporto umano con i pazienti, come poteva non intervenire su quel labbro leporino, come poteva condannare un bimbo e arrendersi senza fare alcunché?Quattro ore dopo, a operazione conclusa, alla domanda del capotribù segue una semplice risposta: rivederla.

Stati Uniti.Elliot si gira tra le mani un flaconcino, che contiene semplici pillole. Decide di prenderne una, più per curiosità che per altro, più per alleviare il senso di sconfitta e di rammarico che da mesi lo attanaglia enon gli dà pace da quando ha scoperto la sua malattia…

Inaspettato il risveglio. È 1976: com’è possibile?Non può essere vero!Eppure quello che ha davanti è il sé stesso all’età di trent’anni. Cosa contengono quelle pastiglie? Sta sognando, non vi è altra spiegazione! Deve essere razionale, è un uomo di scienza medica, non può farsi influenzare così.Deve farle analizzare, le pillole, ma deve anche riprovarci perché se ci fosse anche solo un briciolo di realtà in quello che gli è accaduto, potrebbe farcela, potrebbe salvarla, potrebbe impedire l’impossibile, e non perdere l’amore che tanto lo ha distrutto, ferito, piegato; potrebbe riabbracciare Ilena, l’unica donna che lui abbia veramente amato. Ma cosa è accaduto negli anni?Perché l’uomo maturo, spinto da un nuovo moto di speranza, cerca in ogni modo di convincere il sé stesso del passato ad agire quasi come se ogni scelta fosse questione di vita o di morte?

In “Chi ama torna sempre indietro” Musso torna ad abbracciare, con una storia tra presente e passato, realtà e fantasia, il tema della reversibilità delle scelte nella consapevolezza che ogni decisione porta l’individuo a imboccare una strada invece di un’altra e a delineare, con tutte le peculiarità che ne derivano, il proprio sentiero di vita.

Il lettore, nelle vesti di Elliot, è posto dinanzi al più grande degli enigmi: se potessi tornare indietro, cambieresti quel che è stato? E se sì, saresti veramente disposto ad assumerti le conseguenze di quel che la tua scelta inevitabilmente comporterà?

IlCooper-lettore decide di provarci, ma per salvare Ilenia rischia di perdere l’altro grande affetto della sua vita, la figliaAngie, e al tempo stesso finisce con il sacrificare l’amicizia quarantennale con l’insostituibile Matt Delluca. Una decisione dunque che comporta conseguenze inimmaginabili, pregiudica altri rapporti,  recide inevitabilmente altri legami.

Una sfida audace, quella del francese, una prova capace di mettere in discussione ogni certezza, di obbligare chi legge a mettersi davanti a uno specchio e interrogarsi su quello che effettivamente farebbe se fosse al posto del protagonista, nella consapevolezza che una variante può cambiare la realtà  e far si che un amore viva ma senza di noi, nella certezza di averlo salvaguardato dalla morte e al tempo stesso perso per sempre.

Un romanzo forte, dove l’amore puro è il filo conduttore di ogni vicenda, dove l’esistenza scorre rapida e inesorabile come un battito di ciglia, e il peso delle scelte è un cuore che batte.

Buona lettura!

Maria Darida

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Guillaume

Musso

Libri dallo stesso autore

Intervista a Musso Guillaume


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

"Non è vero che la patria si difende senza discutere; la si difende discutendola, così come è discutendo la nostra società borghese e denunziandone noi stessi i difetti e le debolezze che la si puntella”. Per il principe del giornalismo nostrano, Indro Montanelli, era questa “l’unica manifestazione veramente producente di patriottismo e di solidarietà”. Per un atto di profondo amore nei confronti di questa Italia malandata, Mariano Sabatini è andato in ricognizione di quel mondo parallelo, e per lo più sconosciuto ai lettori italiani, che è rappresentato dai corrispondenti stranieri che vivono nelle nostre città. L’ampia rassegna de L’Italia s’è mesta compone un ritratto sentimentale, o se si vuole emotivo, della nostra nazione attraverso i racconti dei giornalisti d’oltreconfine: qual è stata la prima impressione che hanno avuto arrivando in Italia, come ci vivono, quali motivi di scontento o di entusiasmo li anima; che giudizio danno di Berlusconi e del berlusconismo o dell’invadenza della Chiesa nella politica italiana; se pensano che la sinistra saprà trovare una fortunata via di risalita. Le “firme” di Itar-Tass, Arte, The Herald, Business week, Frankfurter Allgemeine Zeitung, El Mundo, Le Figaro, CNN, BBC, Nouvel Observateur, etc., dicono la loro sulle affezioni del Palazzo; le aberrazioni di una tv sempre più becera, volgare, faziosa; i tagli alla cultura e gli attacchi dei ministri Brunetta e Bondi ai cineasti italiani; il baratro su cui pencolano scuola, università e ricerca italiane… E se davvero l'Italia s’è mesta perché dell’elmo di Silvio s’è cinta la testa avremo, forse, alla fine di questo ideale viaggio anche la medicina per tornare a destarla.

L’Italia s’è mesta

Sabatini Mariano

"Circolo chiuso" è il seguito de "La banda dei brocchi" e si snoda lungo un arco ce va dagli anni settanta del primo romanzo ai giorni nostri. Ma, mentre "La banda dei brocchi" è il romanzo dell'innocenza, "Circolo chiuso" è il suo opposto: è il romanzo dell'esperienza. Non più ragazzi, molti dei personaggi devono lottare contro la tristezza, le responsabilità e le ragioni dell'età adulta. Claire Newman, reduce da un matrimonio fallito e da un lungo soggiorno in Italia segnato da un amore difficile, decide di tornare in Inghilterra, nella sua vecchia città di Birmingham. Pensa sia venuto il momento, dopo più di vent'anni, di scoprire cosa sia successo a sua sorella Miriam, scomparsa all'improvviso e misteriosamente nel 1978. Tra i tanti personaggi del passato che rivede, c'è anche Paul Trotter, già membro del Partito conservatore che, pur essendo diventato parlamentare laburista, vota a favore della guerra contro l'Iraq, sebbene sia convinto che ciò sia un errore. Paul è sposato ma è follemente invaghito di Malvina, la sua responsabile per l'immagine. Le sue incertezze morali rispecchiano i conflitti di un paese che vive gli stessi dubbi. Attorno a questi e ad altri personaggi, vecchie conoscenze di chi ha letto "La banda dei brocchi", ruotano eventi privati e pubblici che formano un impasto unico: assistiamo all'ascesa di Tony Blair, alla svolta del Partito Laburista, al dramma del lavoro costretto nella morsa della globalizzazione, alle conseguenze dell'11 settembre fino alla guerra in Iraq. Insomma, la pienezza cui Jonathan Coe ci ha abituati si dispiega in questo romanzo: anzi, sebbene "Circolo chiuso" sia in sé compiuto, preso insieme a "La banda dei brocchi" (anni settanta) e a "La famiglia Winshaw" (anni ottanta), rappresenta la conclusione di un grande affresco dell'Inghilterra degli ultimi trent'anni.

Circolo chiuso

Coe Jonathan

Roma, 1605. Il giovane e sconosciuto pittore Michelangelo Merisi da Caravaggio arriva nella città delle sfarzose cattedrali e dei favolosi palazzi nobiliari per cercare fortuna. Frequenterà i bassifondi della città, le bettole più sudicie e le compagnie più violente, fino a quando gli sarà commissionata una straordinaria opera: il ritratto del Papa. Da allora, Caravaggio sarà accolto nell'entourage dei Borgia e diventerà il più acclamato artista di Roma. Ma quando si innamora di Lena, una fruttivendola, e la ritrae nei suoi dipinti come la Madonna, l'alta società ne è indignata. Rifiutandosi caparbiamente di rinunciare al suo amore, Caravaggio è costretto a lasciare la città e a cercare rifugio a Malta. Ma proprio quando si prepara a fare ritorno a Roma per sposare finalmente la sua amata, del grande pittore si perdono misteriosamente le tracce...

La profezia di Caravaggio

Rees Matt

Il corpo senza vita di Chiara viene ritrovato nel greto di un torrente che scorre tra i boschi delle dorsali lariane. La zona del ritrovamento ha uno specifico interesse archeologico: lì si trovano i “massi avelli“, antiche tombe dall’origine incerta e misteriosa. E proprio in prossimità di uno di questi monumenti funerari, le piogge alluvionali hanno dissepolto uno scheletro umano. Si tratta di un reperto che consentirà di progredire negli studi storici sulle civiltà lariane o di un altro delitto? Il commissario Giordàn torna, pungolato dall’impazienza e dall’esuberanza della nipote Gabriella, in un’indagine che dovrà svolgersi tra sedute spiritiche e allusioni demoniache, con lo scopo di individuare – oltre all’omicida – le cause profonde che inducono i comportamenti criminali. Per riportare a galla, tra le sponde innevate del lago di Como e nella magica atmosfera prenatalizia, pratiche estreme e complessi di colpa che pesano più dei massi avelli.

Il mistero dei massi avelli

Elpis Bruno