Letteratura americana

A CHI VUOI BENE

Gardner Lisa

Descrizione: Che mamma speciale, Tessa Leoni. Si è rifatta una vita partendo dal fango, un gradino dopo l'altro, per amore della sua bambina, concepita chissà con chi. Che poliziotta, Tessa Leoni, che donna: i turni di notte a pattugliare da sola le strade nere, poche ore di sonno e di corsa all'asilo a prendere Sophie. Poi arriva Brian, l'uomo dei sogni, un amante appassionato per lei, un padre per Sophie... Ma adesso che è domenica mattina e tira il vento freddo di marzo, Brian è steso sul pavimento della cucina con tre pallottole in corpo, la piccola Sophie è sparita e Tessa è ancora lì con la pistola in mano. Una sergente bella e inflessibile, D.D. Warren, la incalza di domande, è certa che Tessa sia un mostro. Perché ha sparato al marito, e dov'è finita la piccola Sophie? Come può una madre e poliziotta modello non sapere più nulla di sua figlia? Adesso, proprio adesso, D.D. Warren non lo vorrebbe, un caso così. Un mese di ritardo, si accarezza la pancia; come può una madre far del male alla sua piccolina di sei anni? Scava nel passato di Tessa, in fretta, più in fretta, l'allarme per la scomparsa di Sophie diffuso in tutto lo stato. E Tessa, intanto, contusa e ferita, mente, si difende, lotta e sa una sola cosa: vuole bene a sua figlia. Più di tutto.

Categoria: Letteratura americana

Editore: Marcos y Marcos

Collana: Gli Alianti

Anno: 2013

ISBN: 9788871686639

Trama

Le Vostre recensioni

Questo libro è come un film.

Un thriller in piena regola, perché la suspense è sempre alta per i colpi di scena e per le magistrali descrizioni “visive” di rumori, colori, paesaggi coperti dalla neve spesso sporcata dal sangue.  

L’intreccio si apre con una donna poliziotto, Tessa Leoni, che al ritorno dal lavoro non trova sua figlia Sophie, di soli 6 anni. Subito dopo si sente uno sparo che uccide il marito Brian mentre sussurra “Perdonami…[…] ti amo più di tutto“.

Sembra che a premere il grilletto sia stata proprio lei e per legittima difesa, visto che Brian l’ha picchiata selvaggiamente e ha fatto del male a Sophie. Tessa racconta questa versione agli inquirenti e anche se dichiara di essere disposta a fare tutto per ritrovare la sua bambina, non convince.

L’ironia della sorte vuole che ad occuparsi del caso sia un’altra donna, il sergente del nucleo investigativo D.D. Warren, che proprio in quel giorno scopre di essere incinta per la prima volta. Tessa inizia la sua guerra e D.D. la insegue, sbattendo letteralmente la faccia contro l’intensità del sentimento materno che la spaventa.

Il lettore è spettatore delle due storie, che si alternano: Tessa parla in prima persona e conosce tutta la verità così da creare un’attesa che rende più partecipi, mentre la vicenda di D.D., quella personale e l’indagine, è raccontata in terza persona e sembra proprio che il narratore non sappia come andrà a finire.

“A chi vuoi bene” è perfetto per il cinema perché ogni pagina è una grande fonte di ispirazione.

Chissà fin dove arrivavano i raggi, mi sono chiesta mentre aspettavo sdraiata sopra la piattaforma. Chissà se potevano spiare anche quello che mi passava davanti agli occhi quando li chiudevo. Il sangue che colava piano sul muro della cucina, alle spalle di mio marito. I suoi occhi sgranati per la sorpresa mentre abbassava lo sguardo e si accorgeva delle tre macchie rosse sbocciategli sul petto.

Brian che scivola giù, sempre più giù. Io in piedi davanti a lui, a guardare i suoi occhi spegnersi poco a poco.”

Il libro scorre veloce e la parte finale è un susseguirsi di colpi di scena fino alla conclusione imprevedibile. Per le mamme sarà quasi impossibile non commuoversi. 

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