Giallo - thriller - noir

Chi è partito e chi è rimasto

Comyns Barbara

Descrizione: Una delle più enigmatiche autrici del Novecento inglese mette in scena una storia eccentrica e raffinata. Nel breve romanzo di culto "Chi è partito e chi è rimasto" un piccolo villaggio inglese di fine Ottocento adagiato sulle sponde di un placido fiume viene improvvisamente colpito da una serie di calamità che sembrano il frutto di una violenta maledizione. A inaugurare la serie di terribili eventi è il fiume, che al principio dell'estate decide di straripare trascinando con sé gli abitanti in una ballata surreale e imprevedibile, contro la quale l'eccentrica famiglia Willoweed dispiegherà l'arsenale delle sue bizzarre forze, mentre il giornale del villaggio si chiede: «Chi sarà il prossimo a essere colpito dalla fatale follia?».

Categoria: Giallo - thriller - noir

Editore: Safarà Editore

Collana:

Anno: 2018

ISBN: 9788897561088

Recensito da Ornella Donna

Le Vostre recensioni

Chi è partito e chi è rimasto

Barbara Comyns firma Chi è partito e chi è rimasto, un libro tanto curioso quanto gotico e surreale.

Siamo alla fine dell’Ottocento in un tipico villaggio inglese, dominato dalla famiglia Willoweed. Pare essere un tranquillo luogo, pacifico, dove non accade mai nulla, e tutti conoscono tutto di tutti. Un placido fiume scorre tranquillo e la natura si esprime in tutta la sua bellezza, rigogliosa e fluente. Fino a quando il fiume improvvisamente ingrossa e la piena travolge tutto. Lo scenario muta, all’improvviso: il fango è ovunque. Ricopre animali, cose, persone, e il respiro dell’aria è ammorbato, difficile. Gli uomini faticano a vivere in una tale atmosfera. Chi pare non rendersi conto di nulla è la capostipite della famiglia Willoweed, che continua a vivere il suo tranquillo tran tran quotidiano. Va a un funerale obbligando i congiunti a remare in un mare di fango, con lei issata come su un treno. Ma questo è solo l’inizio: da questo momento in poi strani suicidi colpiscono la comunità intera. Che cosa sta accadendo? Chi ha lanciato una maledizione su questo tranquillo, e all’apparenza, innocuo paesino inglese? Come fare a superare tutto ciò?

È una lettura particolare, di una scrittrice che mi ha colpito molto. Il linguaggio è gotico, misterioso descrive situazioni surreali, al limite del credibile. Si respira un’aria di attesa, di suspence, in nome di un qualcosa di indefinito, che forse non accadrà mai. O no? Stupefacente ed enigmatica, raffinata e spesso ironica, questa piccola grande opera è per palati da veri intenditori…

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Barbara

Comyns

Libri dallo stesso autore

Intervista a Comyns Barbara

"Dunque realismo! - proclama l'autore nella premessa al suo romanzo - E realismo vuol dire verità, vuol dire ricerca di ciò che veramente succede, sia pur doloroso e brutto; vivisezione, fisiologia palpitante, studio della vita quale essa si mostra, senza rispetti umani e senza reticenze." E l'esortazione è decisamente messa in atto nelle pagine del volume, che sono dense di vividi personaggi - primo fra tutti, la camaleontica protagonista Nanà, che, partita da Parigi, Arrighi fa capitare "per caso a Milano sullo scorcio del 1869" - e che fotografano un mondo, quello della Milano della seconda metà dell'Ottocento, con la lucidità di chi non è disposto a nascondere proprio nulla. "...Nanà giunta a Milano non era più né poteva essere più la stessa donna ch'ella era a Parigi. Io l'ho conosciuta nei pochi mesi che stette nella mia città, l'ho studiata e ho trovato che il mutamento avvenuto in lei era cosa degnissima di studio attento e profondo, e che il mondo milanese che s'aggirava intorno a lei sarebbe stato un vero peccato mortale se lo si fosse trascurato e non si fosse pensato da alcuno a portarlo innanzi ai lettori, fotografato a caldo in una fisiologia di costumi contemporanei."

NANA’ A MILANO

Arrighi Cletto

Svegliarsi nel cuore della notte in una stanza mai vista prima, accanto a una sconosciuta nuda, senza ricordare niente delle ore precedenti... Può succedere, quando hai bevuto un po' troppo. Se però la ragazza è morta e la stanza è chiusa a chiave dall'interno, la faccenda si fa preoccupante. E non migliora quando scopri che i cadaveri, in realtà, sono due. È così che Walter Pioggia, scrittore e direttore editoriale di una piccola casa editrice bolognese, si ritrova protagonista di un vero e proprio giallo della camera chiusa in cui, a quanto pare, gli è toccato il ruolo dell'assassino. Ma lui non ha ucciso nessuno. O sì? In una settimana che rischia di portarlo alla follia, Walter è costretto a inseguire le tracce di ben due delitti: il misterioso omicidio di via della Luna e un altro caso, mai davvero risolto, tornato a perseguitarlo dal passato. Minacciando di distruggere il suo presente proprio ora che finalmente tutto sembra andare per il meglio. Una chiave misteriosa, una donna contesa, una villa maledetta, due ragazzi perduti... Sotto i portici e nei bar di una Bologna ricostruita con tagliente affetto si sviluppa un'indagine psicologica che indebolisce il confine tra realtà e immaginazione, investendo di tensione la quotidianità di un uomo divenuto di colpo un bersaglio. Fino alla più sorprendente delle conclusioni.

Lo specchio nero

Morozzi Gianluca

"Tutto questo succede nella Terra dei fuochi, che è la mia terra...

Non aspettiamo l’apocalisse

Patriciello Maurizio

IL PARADISO DEGLI ORCHI

Pennac Daniel