Narrativa

LE COLPE DEI PADRI

Perissinotto Alessandro

Descrizione: Guido Marchisio, torinese, 46 anni, è un uomo arrivato. Dirigente di una multinazionale, appoggiato dai vertici, compagno di una donna molto più giovane: la sua pare una strada tutta in discesa. Fino al giorno in cui un uomo in un bar vicino allo stabilimento, un locale dove Guido non entra mai, gli chiede se lui non sia per caso Ernesto Bolle, suo compagno di scuola e di giochi negli anni Settanta, nel quartiere operaio della Falchera. Anche Ernesto, come Guido, aveva gli occhi di due colori diversi e un neo sullo zigomo sinistro. Guido nega, sprezzante, ma un pensiero comincia a tormentarlo, come un tarlo impossibile da sopprimere. Tra risvolti privati ed eventi pubblici, la vicenda di Guido si snoda verso un finale a sorpresa.

Categoria: Narrativa

Editore: Piemme

Collana:

Anno: 2013

ISBN: 9788856625363

Recensito da Elpis Bruno

Le Vostre recensioni

Il romanzo di Alessandro Perissinotto, finalista al premio Strega 2013, rappresenta una lettura interessante sotto diversi profili. Di uno di essi – quello psicologico – mi sono occupato in un precedente commento intitolato “La sindrome del doppio”.

Il protagonista, Guido Marchisio, infatti scopre in maniera del tutto casuale di avere un sosia (Ernesto Bolle: un fratello? Addirittura un gemello?) e questa consapevolezza lo sconvolge, mina il suo equilibrio, lo conduce a uno sgretolarsi progressivo di una vita che, almeno in apparenza, poteva dirsi ‘felice’.

L’AMNESIA

Sul piano personale, la vicenda muove da un buco nella memoria (“Abbiamo perso tutte le foto di quando eri piccolo …” “Ci è restata qualche fotografia scattata prima del 24 marzo 1975?”) di Guido Marchisio (“Di una parte della sua infanzia, lui non aveva ricordi, bensì ricordi di racconti…”) per approdare a una presa di coscienza che ha un effetto dirompente (“Ho sempre pensato all’amnesia come a una sorta di condotto otturato che, sboccandosi all’improvviso, può sommergerti come una valanga d’acqua”).

Perché se Guido è un dirigente spregiudicato e cinico (“La ristrutturazione progettata da Morani sarebbe stata firmata Marchisio. Da quel momento, egli stesso era sul mercato di quanto avessero bisogno di un ristrutturatore, mestiere per il quale, in mancanza di albi professionali, la fama contava più di ogni altra cosa”), il suo sosia Ernesto Bolle proviene dalla periferia di Torino (“Le poche vie di accesso alla Falchera sono come porte di un borgo fortificato … la Falchera, almeno nella parte più recente, non ha centro, è labirintica e il disegno delle sue strade, più che a un progetto, sembra obbedire ai capricci di un bambino con la matita in mano”) e, forse, è figlio di due brigatisti.

Naturale chiedere al protagonista, attraverso l’autore: “Stai reggendo la pressione?”

Il recupero della storia personale e del passato di Guido corrisponde, sul piano narrativo, al ripristino della storia di un’intera città: “l’immagine del bambino con gli occhi diversi che gioca in strada alla Falchera si impone di nuovo alla sua attenzione con la stessa forza di sempre, come se la pistola, i cassintegrati, i licenziamenti, la stessa Carlotta, non fossero che deviazioni rispetto a un percorso che deve, in ogni caso, essere condotto a termine”.

L’ANALISI SOCIO-STORICA DI UNA CITTA’

Sulla sfondo della storia di Guido Marchisio e di Ernesto Bolle e anche grazie ai flash-bulbs (“Sono ricordi cristallizzati nella memoria collettiva come scatti fotografici, come istantanee … quasi mai si tratta di episodi che abbiamo vissuto in prima persona …”), scorre la storia di Torino dagli anni sessanta ai giorni nostri.

Vengono evocate tappe e tensioni nelle relazioni industriali che hanno la Fiat come polo principale e che hanno il loro culmine negli attentati e nelle gambizzazioni degli anni di piombo.

Le evocazioni non sono semplici fotografie in bianco e nero: divengono rappresentazioni plastiche, nella profondità di una narrazione che si spinge nelle complessità dell’analisi sociale (“Il nonno operaio, il figlio perito, il nipote ingegnere: era questa, a Torino, l’evoluzione della specie”), magari per cogliere l’essenza di un periodo (quello degli anni sessanta e settanta) nel quale a tutto (sesso compreso) veniva attribuito un significato culturale o per descrivere le evoluzioni della vita in fabbrica, dalla catena di montaggio alle “isole” della produzione. Sino a giungere alla tragedia della crisi dei nostri giorni ove dalla scena collettiva – quasi un quadro di Peliza da Volpedo – dei licenziamenti di massa affiora la tragedia personale di una ragazza madre suicida.

Il romanzo è avvincente e nella storia dei personaggi si fondono in modo armonico le complessità di piani narrativi differenti. Lo stile è ricco e abbonda di riferimenti culturali: alla letteratura (il romanzo si chiude con uno splendido capitolo che è anche un tributo a Cesare Pavese), alla storia contemporanea e alla settima arte.

 Bruno Elpis

 

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Alessandro

Perissinotto

Libri dallo stesso autore

Intervista a Perissinotto Alessandro


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

Una sparatoria in pieno giorno sulla porta di un bar nella periferia di Brescia. E, mentre una Vespa si allontana a tutto gas verso la tangenziale, un barbone che passava di lì per caso si accascia sul marciapiede. Sembrerebbe una faccenda di poco conto, eppure... Subito emergono alcune stranezze: se si trattava di un vagabondo, perché allora indossava una camicia cifrata e di ottima fattura e aveva le unghie dei piedi curate? E come mai è stato colpito da ben due colpi, uno di striscio alla spalla e l'altro, letale, in pieno viso? Un proiettile vagante passi, ma due... I conti non tornano per il commissario Miceli, che, in assenza del commissario titolare Grazia Bruni, è stato reintegrato a tempo pieno, con buona pace della sospirata e sempre più lontana pensione. E, come sempre, quando i conti non tornano, Miceli chiama in aiuto il suo vecchio amico, l'inossidabile ex giudice Petri. Nonostante le flebili, se non quasi inesistenti tracce - un anonimo mazzo di fiori di campo lasciato chissà da chi sul luogo del delitto -, i due investigatori riusciranno a dare corpo a un caso che rischiava di scomparire, come la sua vittima.

Fiori per un vagabondo

Simoni Gianni

Siamo arrivati in nove. In apparenza, siamo uguali a voi: vestiamo come voi, parliamo come voi, viviamo come voi. Ma non siamo affatto come voi. Siamo più forti, più veloci e più abili di qualsiasi essere vivente del vostro pianeta. Avete presente i supereroi dei fumetti e quelli che ammirate al cinema? Una cosa del genere, però con una grossa differenza: noi siamo reali. Ci siamo rifugiati sulla Terra e ci siamo divisi per prepararci: dovevamo allenarci, scoprire tutti i nostri poteri e imparare a usarli. Poi ci saremmo riuniti, tutti e nove, e saremmo stati pronti. A combatterli. Ma loro hanno scoperto che siamo qui e adesso ci stanno dando la caccia. Così siamo costretti a scappare, a spostarci in continuazione. Attualmente mi faccio chiamare John Smith, e mi nascondo a Paradise, in Ohio. Credevo di essere al sicuro, ma ho commesso un errore gravissimo: mi sono innamorato di una mia compagna di scuola. E non potevo scegliere un momento peggiore. Perché loro hanno preso il Numero Uno in Malesia Il Numero Due in Inghilterra. Il Numero Tre in Kenya. E li hanno uccisi. Io sono il Numero Quattro. Io sono il prossimo...

SONO IL NUMERO QUATTRO

Lore Pittacus

Nel 1832 mentre il colera imperversa a New York, un uomo si aggira per la città fantasma, lottando contro gli spettri del proprio passato, mentre la morte si avvicina a passi felpati...Nel 1859, la vita del giovane rampollo di una ricca famiglia di Manhattan viene sconvolta dalla fulminante apparizione e dalla misteriosa sparizione di una modella irlandese... Nel 2001, una donna perseguitata dal fantasma dell'amante, morto negli attacchi contro le Torri gemelle, intreccia un'ambigua relazione con un avvocato nella cui mente si annidano pericolose turbe... Dal maestro delle atmosfere gotiche, tre raccontiche comunicano, attraverso enigmatici echi sotterranei, tre amori che sconfinano nella follia, uno sguardo inquieto sul volto segreto di New York.

La città fantasma

McGrath Patrick

Queste sono solo alcune delle domande a cui il saggio risponde. Sul lavoro: «Ci sono prospettive di reinserimento nel mondo del lavoro ?» Sui giovani: «Quando potranno liberarsi dalla maledizione di essersi laureati nella fase peggiore dell' economia?» Sulla ripresa dell'economia: «Per uscire dalla depressione occorre un rilancio della spesa pubblica?»

Fuori da questa crisi, adesso!

Krugman Paul