Letteratura americana

Come in una tomba

Purdy James

Descrizione: Il ventiseienne Garnet Montrose (“Mi chiamo Garnet Montrose. È un nome che sconcerta la gente… ero un gran ballerino… il nome non lega con il cognome… è un nome da donna mentre il cognome suona troppo storico”) vive Come in una tomba, nel romanzo omonimo di James Purdy...

Categoria: Letteratura americana

Editore: SE

Collana: Prosa e poesia del Novecento

Anno: 1990

ISBN: 9788877101655

Recensito da Elpis Bruno

Le Vostre recensioni

Il ventiseienne Garnet Montrose (“Mi chiamo Garnet Montrose. È un nome che sconcerta la gente… ero un gran ballerino… il nome non lega con il cognome… è un nome da donna mentre il cognome suona troppo storico”) vive Come in una tomba, nel romanzo omonimo di James Purdy, per via dell’aspetto orribile che gli deriva dalla guerra (“In seguito alle ferite riportate in guerra nel mare della Cina Meridionale il mio aspetto è tale che chiunque ha il voltastomaco al vedermi e si mette a vomitare, se pure non sviene”).

Dopo la ricerca non facile di un assistente (“Ci furono almeno quattro candidati prima che arrivasse il mio preferito… penso che fosse inviato dal Creatore di Tutte le Cose, ammesso che esista”), ne trova due: il nero Quintus (“Non voglio un domestico, Quintus. Voglio qualcuno che mi legga e mi massaggi i piedi”) e un fuggiasco dello Utah, Potter Daventry.

A quest’ultimo viene assegnato l’incarico di recapitare le lettere (“Lettere di cui tenevo le copie sbiadite”) alla vedova Rance, della quale Garnet è innamorato (“Tenga le lettere che lui le manda, non intende farle del male”); ma ben presto i ruoli si ribaltano: la vedova s’innamora di Daventry (“Tutto quello che voleva era vedermi nudo”) e tra quest’ultimo e Garnet si crea un rapporto viscerale (“Per la prima volta da quando ero stato massacrato e ridotto come una spremuta di more, un esser umano aveva dimenticato quanto ero orrendo e mi aveva toccato e abbracciato e chiesto conforto, dimenticando che sembro un aborto o un mostro da incubo”), che suscita le gelosia di Quintus (“Stai diventando spaventosamente intimo con quel fuggiasco”). Tanto più che ciascuno dei due nasconde un segreto: Garnet ha un’abitudine notturna (“Il mio segreto che nessuno conosce”), Daventry un passato fuorilegge (“Hai perso i denti in quella colluttazione?”).

Quando Garnet rischia di perdere la proprietà (“Mi mostrarono la notifica dell’ipoteca scaduta”), Daventry promette di salvarlo (“Salverò la tua terra e la proprietà se ti comunicherai con me”) con un rito propiziatorio. Seguono giorni confusi (“Un tipo sbagliato d’erba, che tra l’altro aveva portato Daventry… da quando ho le pillole che mi ha dato il dottore io non l’adopero”), il legame tra reduce e paracleto s’intensifica (“Sarei morto finalmente, e benché volessi morire non volevo morire senza di lui”) ai limiti della mistica (“Quando aveva suonato l’armonica avevo capito che non era un essere umano”; ndr: la musica è On the Alamo).

In un crescendo dell’ambiguità relazionale, il finale è concitato: sulla Virginia sta per abbattersi un uragano spaventoso (“Ho paura del vento, questo è sicuro”) e nella notte avvengono incontri ai limiti dell’onirico (“Adesso c’era una coppia che la luna non aveva mai veduto prima. Eravamo ballerini nella tomba, io credo”).

Garnet acconsente alle nozze di Daventry con la vedova (“Daventry mi aveva insegnato ad ascoltare di nuovo i venti e l’oceano”), ma l’uragano è fatale… Dopo la morte di Daventry, la vedova vorrebbe concedersi a Garnet (“È strano, ma quando ottieni ciò che desideri da tanto scopri che desiderare era meglio, desiderare fa più male, ma si avvicina di più a quello che vuoi”).

Lasciamo alla Postfazione di Jerome Charyn il giudizio finale di un romanzo fuori dagli schemi, originale nell’evoluzione e interessante tanto nella costruzione quanto nel linguaggio: “James Purdy è il fuorilegge della narrativa americana… Purdy non celebra le meraviglie del nostro quotidiano, ma mette il dito sulla piaga, affronta le paure della nostra vita notturna, l’aritmetica scabrosa dei sogni”.

Bruno Elpis

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

James

Purdy

Libri dallo stesso autore

Intervista a Purdy James


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

Sulle colline di Montebudello, tra Bologna e Modena, durante uno scavo una ruspa porta alla luce un cadavere seppellito da oltre dieci anni. È una sera gelida, c'è il pericolo che la pioggia battente si trasformi in tormenta di neve. Un inferno per i tecnici della Scientifica. Giornalisti e curiosi si accalcano intorno alla zona del ritrovamento: ben presto l'attenzione di tutto il Paese si concentra su quel macabro mistero. L'architetto Gabriele Moretti sta guardando il servizio alla televisione. Ha trentasei anni, una bella famiglia a cui è molto legato e la sua carriera è decollata. Eppure, dopo aver visto quel servizio di cronaca, il suo umore cambia improvvisamente e le sue notti si popolano di incubi, invasi da luoghi oscuri, presenze spettrali e cadaveri resuscitati. Agli incubi si aggiungono emicranie, allucinazioni e la sensazione di essere seguito. Come se non bastasse trova biglietti anonimi lasciati in ascensore, e persino la moglie e i suoceri sembrano mutare atteggiamento nei suoi confronti. Che cosa è accaduto davvero dieci anni fa su quelle colline? Gabriele ancora non lo sa, ma c'è una verità oscura che sta per tornare alla luce: altri efferati omicidi stanno per essere commessi.

La collina dei delitti

Carboni Roberto

Da quando il padre di Merlin, Jeremy, se n'è andato, subito dopo la diagnosi di autismo, Lucy ha fatto del figlio il centro del suo mondo. Alle prese con le gioie e le difficoltà di crescere un bambino eccentricamente adorabile, ma impegnativo (se soltanto Merlin fosse arrivato con un manuale di istruzioni!), Lucy non ha tempo per altri uomini nella propria vita, perciò perché darsi la pena di cercarne uno? Quando Merlin compie dieci anni, Lucy comincia seriamente a preoccuparsi che il Papa possa contattarla per chiederle suggerimenti in materia di castità, perciò decide di rimettere piede (per quanto il pedicure lasci a desiderare) nel mondo degli uomini. Ma a causa della bizzarria di Merlin, le cose non vanno come aveva immaginato. Tuttavia, proprio quando Lucy sta per rassegnarsi a una vita da single, ecco che Archie - il più perfetto, per lei e per suo figlio, degli uomini imperfetti - bussa alla sua porta. E lo stesso fa Jeremy, pronto a implorare perdono e una seconda possibilità... Di cosa ha bisogno Lucy? Di un vero padre per Merlin o di un compagno affidabile per se stessa?

Il bambino che cadde sulla terra

Lette Kathy

Nel 1987 “Presunto innocente” ha inaugurato un nuovo genere letterario, il legal thriller, destinato ad avere un grandissimo successo di pubblico. Vent’anni dopo, “Innocente” segna il ritorno di Rusty Sabich, indimenticato protagonista del primo romanzo e ora sessantenne. In queste nuove pagine di Turow un fatto terribile, la misteriosa morte della moglie di Sabich, trovata cadavere nel letto coniugale, costringerà quest’ultimo a confrontarsi con Tommy Molto, il suo accusatore di un tempo. Si tratta di suicidio o assassinio? Ancora una volta Sabich si proclama innocente, ma molte sono le ombre che si addensano sulla sua versione dei fatti e oscuri risultano i ruoli del figlio e della giovane amante di Sabich in tutta la vicenda.

INNOCENTE

Turow Scott

Questo libro raccoglie testi poetici nati sull’onda di pensieri, suggestioni, emozioni diverse, evocate dalla natura, da incontri e dalla sfera dei sentimenti. Le immagini e i versi, pur nella loro puntualità, sono palpiti della stessa anima, sospesa nel cielo e incantata dal cielo. “Costellazioni” ha vinto il Premio Letterario Inediti Casinò di Sanremo Semeria – 2018.

Costellazioni

Spes Ilaria