Narrativa

CONFESSIONI DI UN BARMAN

Marini Paolo

Cavalli Mirco

Descrizione:

Categoria: Narrativa

Editore: Curiosando

Collana:

Anno: 2012

ISBN: 9788890499050

Recensito da Alessandra Allegretti

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Cuper Bennati è un barman di Prato che parte per New York, la “mela grossa e gialla, saporita e succosa“, dove lavora in un locale notturno; la curiosa insoddisfazione lo porta prima in India e poi a Shangai, città esotica e sensuale, dove finisce di nuovo dietro al bancone.

Dopo anni di duro lavoro torna a Firenze, la “Piccola mela, verde intensa con polpa croccante” e apre un bar tutto suo. Qui si sente a casa, vive la città nei momenti più belli, all’alba dopo la chiusura.

Cuper adora il suo lavoro e ama la notte. Prepara cocktail e osserva le mille donne che cercano in lui un rifugio, una spalla su cui piangere o un’avventura senza conseguenze; ascolta le loro confessioni e si rivela un abile psicologo, amante dell’universo femminile.

Piace perché è bello e beve la vita con pienezza. E ci fa un dono, narrando le storie di queste donne intriganti, ambientate in posti da sogno. Ogni capitolo è un racconto incastonato in un ricordo.

L’affascinante barman vive in un crescendo erotico e sentimentale molto forte e alla fine arriva a credere di aver bisogno della normalità, per l’immancabile senso di solitudine. Questo è il rischio di chi fa parte dell'”umanità dispersa” della notte. 

Confessioni di un Barman” è un libro intenso, scritto a quattro mani da Paolo Marini, che barman lo è davvero, e Mirco Cavalli. Trasmette gioia di vivere e invita alla sperimentazione esistenziale nei bicchieri, in cucina, tra le lenzuola e nel cuore.

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Al largo di Fjällbacka, nella nassa di un pescatore a caccia di aragoste rimane impigliato il corpo senza vita di una bambina. Nei suoi polmoni ci sono tracce d'acqua dolce e sapone: qualcuno l'ha annegata in una vasca da bagno prima di gettarla in mare. Mentre Erica, mamma da poche settimane, è completamente assorbita da una neonata che tutto le offre fuorché le "gioie deliranti della maternità" che si aspettava, Patrik guida le indagini. Ma chi può aver voluto la morte della piccola Sara? Il paese è alla ricerca di un capro espiatorio, la gente bisbiglia, i conflitti nutriti negli anni si fanno più aspri: dentro le case dalle facciate perfette affiorano drammi famigliari che il tempo non ha saputo placare. Al terzo romanzo della sua serie pubblicata in trentadue paesi, Camilla Làckberg, con occhio attento agli esseri umani e alla loro psicologia, intreccia le colpe del passato agli effetti devastanti sul presente, tracciando il ritratto lacerante di una psiche femminile sfrenata, affascinante, e mostruosa.

LO SCALPELLINO

Läckberg Camilla

Per settecento anni è rimasto nascosto in un muro dell'abbazia. Poi una scintilla ha scatenato un incendio e il muro è crollato. Stupito, l'abate Menaud sfoglia quel volume impreziosito da disegni di animali e di piante. È scritto in codice, ma le prime parole sono in latino: Io, Barthomieu, monaco dell'abbazia di Ruac, ho duecentoventi anni. E questa è la mia storia. Per migliaia di anni è rimasto immerso nell'oscurità. Poi un'intuizione ha squarciato le tenebre. Incredulo, l'archeologo Luc Simard cammina in quel grandioso complesso di caverne, interamente decorate con splendidi dipinti rupestri. E arriva all'ultima grotta, la più sorprendente, dove sono raffigurate alcune piante: le stesse riprodotte nell'enigmatico manoscritto medievale… Per un tempo indefinibile è rimasto avvolto nel mistero. È stato custodito da santi e da assassini, è stato una fonte di vita e una ragione di morte. Poi un imprevisto ha rischiato di svelarlo agli occhi del mondo. Spietati, gli abitanti di Ruac non hanno dubbi: i forestieri devono essere fermati. Perché la cosa più importante è difendere il loro segreto. A ogni costo.

LA MAPPA DEL DESTINO

Cooper Glenn

Una delle espressioni più comuni nella nostra epoca, per asserire che il mondo oggi va meglio di allora, è: "Non siamo mica nel Medioevo!". Eppure quel periodo definito buio non lo era poi quanto si crede e si dice.Troviamo qui le storie di venticinque donne che furono regine, sante e streghe. Quello che accomuna tutte loro è il potere, più o meno grande, che giunsero ad avere, nonostante la dominanza maschile vigente allora in quasi tutti i campi. Queste donne del Medioevo raccontano una realtà diversa da quella che viene proposta nei libri di storia. Le regine governano su vasti territori e sottomettono uomini, le sante e le mistiche sono donne di notevoli doti intellettuali che apportano alla comunità il loro sapere e indirizzano le scelte dei potenti, le streghe sono contadine che conoscono l'arte medica, e quelli che noi chiamiamo "i rimedi della nonna". I racconti, sintetici e incisivi, mostrano come il "periodo di mezzo" debba esser conosciuto anche per la vivacità intellettuale delle donne di allora, riconoscendo la loro grande forza e importanza, in modo che si possa ristabilire, nella storia di questo periodo, il giusto "equilibrio di genere".

Di regine, si sante e di streghe

Franceschi Susanna Berti

Di tasse parlano tutti. Le pagano in molti. Ne capiscono in pochi. Ne sorride nessuno. Questo libro è in debito con quel geniale (e anonimo) studente dell’Università di Torino che, con l’aggiunta di una sola elle, trasformò un burocratico divieto di affiggere campeggiante su un muro in un meraviglioso VIETATO AFFLIGGERE. Fu l’occasione giusta per capire che si possono affrontare cose serie e importanti nel modo meno sadico possibile. A tale ambizioso obiettivo mira il libro che hai tra le mani. E può essere letto sia come una reazione allergica sia come un vaccino contro il dilagare di dibattiti sui temi finanziari e fiscali che imperversano in ogni dove. In televisione e sull’autobus, sui giornali e dal barbiere. In forma ironica, disincantata e non di rado comica vengono affrontati temi che vanno dal debito pubblico alla lotta all’evasione fiscale, passando per “più Stato o più mercato?” e altro ancora. Perché il fisco ci riguarda tutti. Ma delle logiche perverse che ci stanno dietro non sappiamo quasi niente. E forse è arrivato il momento di scoprirle.

Fisco inferno

Marcheselli Andrea

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