Narrativa

Che cosa resta dell’amore

Romeo Rosita

Descrizione: Elisa è felice: ha una vita perfetta e un futuro di certezze davanti a sé. Poi l'incontro fortuito con Luca, la passione mai sbocciata ai tempi dell'università che prende finalmente il sopravvento, una notte di amore intenso. Il mondo di Elisa è sconvolte, le vite di entrambi segnate per sempre. Elisa non sa darsi pace, mette in discussione tutto per comprendere l'inafferrabile essenza dell'amore: cosa fa scattare l'attrazione? Cosa trasforma due persone in amanti? L'amore romantico è possibile o esiste solo la chimica dei corpi? Una storia d'amore che è allo stesso tempo un romanzo sul desiderio, la passione e il mistero dell'amare.

Categoria: Narrativa

Editore: Libro/mania

Collana:

Anno: 2013

ISBN: 9788851122744

Recensito da Francesca Barile

Le Vostre recensioni

Può una donna ormai trentenne, prossima alle nozze con un uomo considerato quasi perfetto, rimettere tutto in gioco per un ritorno di fiamma, per il riaffacciarsi di un amore incompiuto risalente ai tempi dell’università?

Questo è il filo conduttore del romanzo di Rosita Romeo, tutto incentrato sulla protagonista, bella e realizzata, e sui suoi amori del passato e del presente, destinati a sconvolgerle e poi a rimetterle a posto la vita in una girandola di situazioni intricate, allegre ma anche tristi, e in linea con attuali dibattiti sul ruolo della donna.

La Romeo indulge forse in descrizioni frivole, quali abiti e tacchi, ma sa anche sapientemente ritrarre le varie psicologie di una generazione con poche certezze, molti dubbi e spesso troppo votata all’effimero.

La vicenda raccontata, per certi aspetti, ricalca la trama di molti altri romanzi appartenenti al filone della letteratura rosa, però l’autrice cerca di approfondire fatti e situazioni; inoltre lo stile accattivante appassiona e avvince. Da leggere come un passatempo intelligente.

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La zona tra Brescia, Chiari e Rovato è un distretto produttivo pieno di fabbriche e di capannoni. Ed è il personale inferno di Dante, che di mestiere fa la guardia giurata e gira, notte dopo notte, per verificare che tutto vada per il meglio. Vive insieme a sua madre, una donna che da quando è vedova sembra rinata. Ma rinata male, perché passa il suo tempo tra creme e sesso trovato via internet. Col risultato che Dante è sempre più solo. Nella stessa zona vive anche Samira. Quindici anni, musulmana e bella. Ha un padre violento, reso ancora più violento dal fatto di vivere in un posto che sente straniero e ostile: l’Italia. Così quest’uomo sarebbe pronto ad ammazzare sua figlia se soltanto sapesse che ha incontrato Dante, un cristiano, e che si ostina a frequentarlo. Perché Samira, in realtà, è già una donna. E vuole essere una donna libera. Mentre un gruppetto di suoi connazionali sta preparando un attentato miserabile, da poveracci, e Dante finirà per imbattersi anche in loro. “La notte dei petali bianchi” prova a rispondere a una domanda: fa più paura stare da soli o fanno più paura gli altri, i diversi da noi? E lo fa mettendoci a disposizione una lucida visione dell’Italia dei nostri anni e un strepitoso talento nel raccontarla.

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