Giallo - thriller - noir

Cosa resta di noi

Simi Giampaolo

Descrizione: Una nevicata senza precedenti, una coppia in crisi, una donna svanita nel nulla. Giornali e social media iniziano a parlare dell’impiegata quarantenne scomparsa senza lasciare una riga o un indizio. Edo e Guia sono sposati da quattro anni. D’inverno vivono a Roma, d’estate in Versilia, dove Edo gestisce lo stabilimento balneare dei suoceri. Guia è una scrittrice in cerca della consacrazione, e il loro sembra un matrimonio solido, di forte complicità. La coppia è però consumata dal desiderio di avere un figlio, che non arriva nonostante la fecondazione assistita, con le sue speranze e disillusioni. I due hanno deciso di non condividere con nessuno il calvario tra cliniche e ambulatori, e reclusi in questa bolla di intimità sembrano essere sempre più legati tra loro. Invece l’unione è destinata a sbriciolarsi: Edo deve trattenersi a Viareggio e attraversa un insolito periodo di separazione dalla moglie, assaporando la solitudine del mare d’inverno. Guia si immerge nella stesura del suo nuovo libro. Poi però Edo incontra Anna. Single quarantenne, Anna deve difendersi dall’invadenza, ai limiti dello stalking, del suo ex fidanzato Giangi, un comico che per breve tempo ha avuto successo in tv. Fin quando Anna sparisce misteriosamente, dopo un appassionato incontro clandestino con Edo. Da qui la vicenda si avvia verso la deflagrazione. Le indagini per la scomparsa della donna suscitano un circo mediatico fragoroso e invadente, che si insinua velenosamente nelle vite dei personaggi. Edo, timoroso di essere scoperto nella sua infedeltà e di trovarsi sospettato nel caso, vorrà cercare il colpevole che crede di vedere nell’ex fidanzato di Anna, principale accusato. Guia invece si lancia in una strenua difesa di Giangi, e in quella vita di provincia, vischiosa, ipocrita, velleitaria, una tessitura di piccole bugie farà nascere il male.

Categoria: Giallo - thriller - noir

Editore: Sellerio

Collana: La memoria

Anno: 2015

ISBN: 9788838933462

Recensito da Elpis Bruno

Le Vostre recensioni

Il mare d’inverno, quello della Versilia, fa da sfondo a “Cosa resta di noi” di Giampaolo Simi. 

Nei mesi da settembre (“L’estate ci mette tre mesi per diventare perfetta e lo fa a settembre”) a maggio si srotola la vicenda (“In questa storia i numeri hanno una certa importanza”) che ha per protagonisti Edo e Guia, due personalità piuttosto diverse (“Ero specializzato in rinunce dorate…. Guia no. I Bardi di Colle Val d’Elsa no…”) e che si scontrano di fronte alle difficoltà della sterilità di coppia (“Da quando aspettiamo di aspettare un figlio, Guia e io siamo diventati autentici professionisti dell’attesa”).

Lei è una scrittrice ambiziosa ed egocentrica (che strano, per uno scrittore!), lui vive un po’ all’ombra della prorompente personalità della moglie e conduce lo stabilimento balneare dei suoceri (“Io dovevo tornare in Versilia a occuparmi del Bagno Antaura”). Proprio nel corso di una ristrutturazione dello stabilimento balneare, Edo fa la conoscenza di Anna, una donna non più giovane, ma ancora piena di sogni.

Poi Anna sparisce nel nulla. Della sua sparizione si occupano  i mass media, sempre affamati di casi umani da dare in pasto alla voracità del pubblico, ma anche Guia nel suo nuovo romanzo, dopo il flop dell’opera nella quale ha trasfuso la propria delusione per la maternità mancata.

Chi è il responsabile della scomparsa di Anna?
Forse Giangi, l’ex amante e comico da strapazzo che con goffi tentativi cerca di tenersi a galla nel mondo dello spettacolo?

Con ironia graffiante e amara, nell’atmosfera del mare “fuori stagione” (“È arrivato il momento di tendere le funi della cabine verso la battigia”), alle ossessioni dell’infertilità di coppia e del “sesso infruttuoso e calendarizzato, marchiato dalla sconfitta e dalle piccole V segnate su un’agenda” Giampaolo Simi combina – ottenendo un risultato interessante, anche grazie ad astute soluzioni narrative – diversi spunti forniti dalla nostra società decadente: i pregiudizi sulle donne single non più giovani, la spettacolarizzazione delle tragedie personali (“Gli opinionisti, i pistari di nera, gli psicologi e le ex veline passate dai divani dei produttori ai divani dei salotti tv sono sorprendentemente d’accordo”), il mercato delle notizie scandalistiche, la trasformazione delle vite private nelle visualizzazioni social…

Bruno Elpis

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