Narrativa

COSMOPOLIS

DeLillo Don

Descrizione: Un giorno nella vita del giovane miliardario Eric Packer. Un'odissea contemporanea, surreale, sullo sfondo di un'oscura minaccia e del crollo dei mercati mondiali. Dopo Underworld e Body Art, DeLillo ci offre un romanzo caustico e affascinante, ambientato in un presente che è già futuro. «Il futuro è sempre qualcosa di integro e uniforme. Nel futuro saremo tutti alti e felici» disse lei. «Ecco perché il futuro fallisce. Fallisce sempre. Non potrà mai essere il luogo crudele e felice in cui vogliamo trasformarlo».

Categoria: Narrativa

Editore: Einaudi

Collana: Supercoralli

Anno: 2003

ISBN: 9788806164669

Trama

Le Vostre recensioni

Un viaggio attraverso la città di Manhattan. Un giorno di ordinaria follia, dove un giovane direttore d’azienda, multimilionario con strane manie, lascia come di consueto il superattico in cui vive per recarsi dal barbiere nel West Side, nell’altro lato della città.

Il tutto a bordo di una limousine bianca, simbolo dell’arroganza e della futilità del nostro tempo, su cui si alternano personaggi improbabili, anch’essi visioni di un mondo sfalsato, dove le leggi del mercato e della finanza hanno stravolto i punti di vista e decomposto la realtà.

Quello che sembra un viaggio nervoso attraverso una città in preda ai deliri della pubblicità e della borsa, diventa per Eric Packer un viaggio interiore dentro se stesso e verso lo scardinamento  di tutte le scelte effimere fatte sino a quel momento.

Il futuro diventa inesistente. Ecco perché presto accadrà qualcosa, forse oggi stesso. Per correggere l’accelerazione del tempo. Per riportare la natura alla normalità“.

Un ritorno alle origini che passa attraverso la distruzione di un personaggio e della sua esistenza, precaria quanto il sistema su cui è ancorata la società in cui vive, un sistema che mostra ora le sue debolezze, un’economia lontana dalla realtà e capace di fare la fortuna solo di chi sa speculare.

Un sistema destinato ad abortire e ad annientare la personalità degli individui.

Eric Packer osserva come in un monitor ciò che accade all’esterno, estraneo ed impassibile, a tratti morboso, uno spettacolo che aumenterà in lui la consapevolezza e la necessità della propria fine.

Quella era la prospettiva più tetra di tutte, che là fuori non ci fosse nessuno. Lo lasciava in una condizione sospesa, ogni cosa materiale e coerente in un’indistinta rovina alle sue spalle ma nessun momento culminante davanti a sè“.

Ritroviamo in Cosmopolis il De Lillo delle origini. Un viaggio che ricorda quello di Americana (1971), ma con le atmosfere apocalittiche e violente del ventunesimo secolo. Un libro che è stato  letto, a distanza di qualche anno, come una premonizione delle debolezze del sistema finanziario e della catastrofe economica che ne sarebbe seguita

La narrazione è  vibrante e nervosa: si alternano frasi spezzate e periodi sospesi. Le visioni, dapprima spiazzanti, diventano parte integrante e necessaria della descrizione.

Il delirio si rivela, però, a tratti forzoso e pretenzioso.

Un De Lillo da leggere per chi trova nel postmodernismo e nell’analisi della decadenza del mondo contemporaneo una necessaria riflessione sul nostro tempo.    

 A David Cronenberg si deve la trasposizione cinematografica di Cosmopolis nel 2012.

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Don

Delillo

Libri dallo stesso autore

Intervista a DeLillo Don

Città reali scomposte e trasformate in chiave onirica, e città simboliche e surreali che diventano archetipi moderni in un testo narrativo che raggiunge i vertici della poeticità.

L’arte di insegnare a vedere l’invisibile, Calvino e il suo «poema d’amore»: Le città invisibili

Calvino Italo

New York City, 1926. I vetri dei grattacieli risplendono dei bagliori di mille feste animate da balli sfrenati a ritmo di charleston e dal tintinnio delle perle sui vestiti luccicanti. L'alcol scorre a fiumi nonostante i divieti e, a giudicare dall'effervescenza di Manhattan, il mondo sembra destinato a un futuro radioso. È qui che in seguito all'ennesima eccentricità viene spedita dai genitori l'irriverente Evie O'Neill, una ragazza dell'Ohio che non aspetta altro che tuffarsi tra le infinite possibilità offerte dalla metropoli. A ospitarla è lo zio Will, un professore, parente dei Fitzgerald, che dirige il Museo Americano del Folklore, delle Superstizioni e dell'Occulto, detto anche Musco del Brivido: un luogo magico dal fascino decadente, che custodisce nelle sue teche e tra i suoi bui corridoi le tracce del retroterra misterioso dell'America. Ma quando lo sfolgorio della città viene oscurato da una serie di delitti a sfondo esoterico, New York precipita in un vortice di paura ed Evie, che da subito assiste lo zio nella consulenza alla polizia, è chiamata a collaborare alle indagini, anche per quel suo dono di vedere il passato delle persone toccando un oggetto a loro appartenuto. Muovendosi tra fumosi jazz club e bassifondi urbani, scintillanti negozi e sale spettrali, la ragazza s'inoltrerà insieme a molti compagni di strada in un gorgo di eventi evocato dal passato, e che nel passato dovrà essere ricacciato, pena il sopravvento di un antico male oscuro.

La stella nera di New York

Bray Libba

Al termine di un drammatico iter processuale durato dal 1988 al 2003 i giudici italiani hanno condannato a ventidue anni i militanti di Lotta continua Ovidio Bompressi, Giorgio Pietrostefani e Adriano Sofri per l'omicidio del commissario Luigi Calabresi avvenuto nel 1972. Eppure in Italia una parte larga e talvolta autorevole dell'opinione pubblica continua a credere nell'estraneità totale di Lc a quel delitto. Ventimila pagine di atti processuali documentano un'altra storia, un'azione che per Giampiero Mughini è nata «dalle viscere di Lotta continua», a cominciare dalla campagna implacabile condotta contro Calabresi, indicato senza alcuna verità come capro espiatorio della tragedia di piazza Fontana. Fondatore e direttore di «Giovane critica», una delle riviste che hanno modellato l'anima del Sessantotto, ex direttore responsabile di giornali provenienti dall'area di Lotta continua, a lungo lui stesso un innocentista, Mughini percorre in queste pagine un itinerario doloroso in nome della «verità» e del bilancio ideale della sua generazione.

GLI ANNI DELLA PEGGIO GIOVENTU’

Mughini Giampiero

Desirée si reca regolarmente alla tomba del marito, che ha avuto il cattivo gusto di morire troppo giovane. Bibliotecaria e cittadina, vive in un appartamento tutto bianco, con mobili di design, pieno di libri. Al cimitero incontra spesso un tipo che si prende cura della tomba accanto, realizzata con cattivo gusto, piena di angeli e decorazioni in marmo e circondata da una vegetazione strabordante. Il tipo si chiama Benny, il quale, dopo la morte della madre, vive solo nella fattoria di famiglia con ventiquattro mucche da latte e cerca di cavarsela come può, aiutato dal buonsenso paesano e da una gran dose di autoironia. Ogni volta che la incontra, è esasperato dalla vicina di cimitero, con quel berretto di feltro in testa e il piccolo taccuino di poesie sempre dietro. Un giorno però, un sorriso appare contemporaneamente sulle loro labbra, lasciandoli piuttosto turbati. È solo l’inizio di una passione bizzarra e sfrenata… Con romanticismo e humour, questo romanzo d’amore affronta una questione molto seria: cosa succede quando due culture completamente diverse si incontrano?

IL TIZIO DELLA TOMBA ACCANTO

Mazetti Katarina