Saggi

Fuori da questa crisi, adesso!

Krugman Paul

Descrizione: Queste sono solo alcune delle domande a cui il saggio risponde. Sul lavoro: «Ci sono prospettive di reinserimento nel mondo del lavoro ?» Sui giovani: «Quando potranno liberarsi dalla maledizione di essersi laureati nella fase peggiore dell' economia?» Sulla ripresa dell'economia: «Per uscire dalla depressione occorre un rilancio della spesa pubblica?»

Categoria: Saggi

Editore: Garzanti

Collana: Saggi Corsari

Anno: 2012

ISBN: 9788811686705

Recensito da Giacomo Robutti

Le Vostre recensioni

Nella prima metà del 2012, mentre l’autore scrive questo pamphlet, le economie dei Paesi più sviluppati sono in recessione o stagnano. Alcuni Stati faticano a pagare i debiti contratti via via che questi vengono a scadenza. Per Krugman, la soluzione è semplice e netta: è necessario aumentare decisamente la spesa pubblica, affinché la domanda di beni e servizi aumenti, e pertanto il ciclo economico riparta.

A seguito della crisi dei mutui subprime, i soggetti privati sono impegnati in un’azione di deleveraging, ovvero di riduzione del loro debito pregresso. Conseguentemente, i loro consumi sono bassi.

Una politica tradizionale di sostegno alla crescita è l’aumento della liquidità a disposizione, che si traduce in una riduzione del tasso di interesse praticato a chi si indebita, e conseguentemente in un aumento dei prestiti finalizzati a consumi o a investimenti. Nel contesto attuale, tuttavia, nessuna politica monetaria espansiva è plausibile. Ciò non è dovuto al pericolo di un’inflazione incontrollabile. Infatti, in un contesto di depressione economica tale eventualità non si può, secondo Krugman, verificare e, in ogni caso, vi sono buoni motivi per augurarsi un tasso d’inflazione moderatamente elevato, intorno al 4%. Piuttosto il problema è che siamo in una “trappola di liquidità”. I tassi d’interesse ai quali è possibile prestare denaro sono già tanto bassi (in ragione degli aumenti di liquidità attuati in passato) che i potenziali prestatori preferiscono non prestare denaro, dal momento che ne trarrebbero un ben misero guadagno a fronte del rischio assunto.

Nell’aumento della spesa pubblica non bisogna neppure temere i bond vigilantes, ovvero gli acquirenti, attuali o potenziali, di titoli del debito pubblico. In questa fase, salvo per i Paesi più indebitati, non c’è ragione di ritenere che essi, temendo l’aumento del rischio di insolvenza, chiedano maggiori interessi o riducano i volumi acquistati, nonostante molti abbiano nel recente passato sostenuto il contrario.

Krugman è il guru economico della sinistra mondiale. Le sue proposte, che adattano il pensiero keynesiano alla situazione corrente, implicano un intervento più intenso degli Stati sovrani nell’economia, attraverso la leva della spesa.

Al lettore curioso ma digiuno è doveroso rivolgere un avvertimento. Le idee di Krugman sono, ad oggi, minoritarie nel dibattito economico e, anzi, le dottrine keynesiane per un lungo periodo sono state considerate ormai superate (eccellenti articoli che criticano gli argomenti di Krugman possono essere trovati qui: http://noisefromamerika.org/articolo/moltiplicatore-investimenti-pubblici-favole e, con limitato riferimento alla sola situazione italiana, qui: http://www.lavoce.info/guarire-la-crisi-con-il-debito-forse-ma-non-qui/). Chi scrive non ha conoscenze sufficienti per pronosticare se la recente crisi finanziaria sarà in grado di riportare in auge tali teorie. In ogni caso, questo pamphlet è un ottimo punto di partenza per accostarsi al dibattito corrente, che speriamo possa far progredire la scienza economica. D’altronde, la crisi scoppiata a partire dal 2007 ha appunto solo questo pregio: offrire agli studiosi una grande quantità di dati di realtà con i quali testare la validità delle varie teorie (magra consolazione…).

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Paul

Krugman

Libri dallo stesso autore

Intervista a Krugman Paul


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

Venezia, maggio 1313. Mentre fervono i preparativi per la festa della Sensa, che culminerà con lo Sposalizio del Mare, l'acqua alta trascina in piazza San Marco i cadaveri di tre bambini crocifissi. Un anziano ebreo ingiustamente accusato dell'omicidio si toglie la vita in carcere, lasciando sul muro della cella una frase latina che non svela nulla. Ma allora perché si è dato la pena di scriverla con il sangue? La macabra scoperta sembra in qualche modo collegata al Sefer-ha-Razim, il Libro dei Misteri, dettato secondo la leggenda dall'angelo Raziel a Noè che lo trascrisse su una tavoletta di zaffiro. Questo è il mistero che Mondino de' Liuzzi, medico anatomista dello Studium di Bologna, è chiamato a risolvere a Venezia. Ma subito Mondino si scontra con il nobile che ha ordinato l'arresto dell'ebreo, con la donna che ama, con quella che ha amato e forse ama ancora e persino con il suo amico Gerardo. Il giovane, che un tempo aveva fatto parte dell'ordine dei Templari, si rifiuta di aiutarlo, perché anche lui ha una missione da compiere: mettere in salvo la mappa per raggiungere le misteriose Terre Australi al di là dell'oceano, di cui qualcuno ha trovato traccia nel Liber Floridus di Lamberto di Saint-Omer. Ha inizio così una vicenda d'intrigo e di morte, in cui Mondino sfidando il potere di Venezia, e a rischio della sua stessa vita, dovrà sciogliere l'enigma di una stirpe di custodi che risale ai tempi del diluvio, in un'implacabile corsa contro il tempo.

Il libro dell’angelo

Colitto Alfredo

Sidney, affermato studioso di poesia romantica, dopo due divorzi decide quasi d'impulso di sposare una ragazza molto più giovane di lui, Constance. L'uomo, senza esserne del tutto consapevole, tende ad assumere nei confronti della moglie atteggiamenti paterni, suscitando una reazione violenta, legata ai drammi che hanno segnato la vita della ragazza: la morte precoce della madre, la freddezza e l'indifferenza del padre e la gelosia per una sorella minore, Iris, allegra, spontanea e appassionata. Quando il padre rivela brutalmente a Constance la verità sulla sua nascita (frutto di una relazione della madre con il marito di Mildred, la domestica di famiglia), la giovane donna entra nel tunnel di una lucida follia che ha un solo fine: la vendetta contro Iris e Mildred, che sapevano la verità e non le hanno detto niente, e contro il proprio padre, il Grande Assente, che l'inconscio ferito considera responsabile di ogni infelicità. Uno stupefatto e angosciato Sidney assiste allo sprofondare della moglie in un abisso da cui non solo il suo matrimonio, ma la sua stessa vita rischiano di uscire distrutti.

L’estranea

McGrath Patrick

Tre racconti, una sola storia. 1944. I nazisti occupano Parigi. Edifici crollati, i corpi delle vittime campeggiano come vessilli nei luoghi degli scontri. Fame, disperazione e rassegnazione riempiono gli animi avviliti dei parigini. Ma c'è ancora speranza nei cuori di chi non si è mai arreso, di chi combatte, di chi ogni giorno ravviva la fiamma del ricordo e di una promessa. C'è bisogno di lotta nel cuore di Vincent, che ha perso tutto ma vuole difendere il futuro di sua figlia. C'è entusiasmo, voglia di vivere e di riconquistare la libertà, nei cuori di un gruppo di operai che non sanno nulla di guerra, di odio, di armi, ma scelgono di ribellarsi al nazismo e di riscrivere il finale ad una insulsa pagina di storia, per la loro città occupata.

La gatta che suonava il piano

Nicodemo Nicola

"Sulle spalle dei giganti" rappresenta per i lettori di Eco un evento festoso. Lontano dalle aule universitarie, dai congressi accademici, dalle cerimonie onorarie, Eco scrive questi testi, nel corso di tre lustri, per intrattenere gli spettatori (che ogni volta per lui accorrono a frotte) della Milanesiana, il festival ideato e diretto da Elisabetta Sgarbi. Testi che il più delle volte traggono spunto dal tema stesso che ogni anno la Milanesiana si dà, per poi scorrere lungo rivoli di un repertorio che attinge alla filosofia quanto alla letteratura, all'estetica, all'etica e ai mass media. Come dire: la quintessenza dell'universo echiano, raccontato con un linguaggio affabile, intriso di ironia, talora giocoso, affilato quando necessario. Le radici della nostra civiltà, i canoni mutevoli della bellezza, il falso che si invera e modifica il corso della storia, l'ossessione del complotto, gli eroi emblematici della grande narrativa, le forme dell'arte, aforismi e parodie sono alcuni degli spunti di attrazione di un libro arricchito dalle immagini che l'autore usava proiettare nel corso del suo dire.

Sulle spalle dei giganti

Eco Umberto