Narrativa

C.U.B.A.M.S.C. Con Una Bomba A Mano Sul Cuore – di Marco Cubeddu

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Categoria: Narrativa

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Trama

Le Vostre recensioni

cubeddubombaTitolo: C.U.B.A.M.S.C. Con Una Bomba A Mano Sul Cuore
Autore: Marco Cubeddu
Editore: Mondadori
Anno: 2013

Titolo impronunciabile, copertina fuorviante, storia tragicamente crudele, stile originale.
In sintesi, U.B.E. = Un Buon Esordio.

Cinico, immorale, diretto e dissacrante, il libro del giovane Cubeddu è la storia di un’ossessione amorosa, di una follia in crescendo.

Alessandro Spera, famoso scrittore, è latitante. Nessuno ha più sue notizie da dieci anni, ossia dalla strage compiuta a Barcellona in occasione del matrimonio tra Mallory in Wonderland, suo grande amore, e il surfista australiano, Toby Paramore.

Adesso però l’avvocato V.V. ha inaspettatamente ricevuto un manoscritto contenente la confessione di Spera, 354 pagine in cui il pluriomicida ricostruisce le vicende che lo hanno indotto a massacrare, armato di mitra e machete, ben 17 persone nell’abbazia di Santa Maria Montalegre la mattina del 15 novembre 2019.

C.U.B.A.M.S.C. dunque è l’antefatto, la spiegazione ragionata di un dramma che si è già consumato, il racconto inquietante di una vita solitaria e malata.

L’immaginario dell’autore è lucidamente perverso, ma in modo irresistibilmente innocente, e la rocambolesca storia di Spera si intreccia con diversi avvenimenti della cronaca recente, come il G8 di Genova e l’incidente della Thyssenkrupp, rendendo più realistico lo scenario generale. Tuttavia proprio questa mescolanza risulta eccessiva, e spesso la sensazione che si ha è di trovarsi di fronte a un calderone di idee non tutte strumentali alla trama e al progetto originario. Ciò emerge soprattutto nella ridondanza di alcuni paragrafi e svela un’incontenibile (e forse un po’ immatura) voglia di raccontare anche il superfluo, di mettere su carta tutto ciò che si è accumulato nella mente.

Belle le pagine nostalgiche, quelle dedicate ai miti della generazione di Spera; sottile e raffinata è la descrizione dei sentimenti del protagonista; azzeccato il finale.

Nel complesso, libro interessante e autore colto e più che promettente.

Voto i-LIBRI:

4stelle

 

 

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«Un Julien Sorel all’epoca della crisi»: così venne presentato, alla sua comparsa nelle librerie francesi, il protagonista di questo romanzo. Come l’eroe di Stendhal, Jean-Luc Daguerne non ha che un desiderio: «afferrare il mondo a piene mani», diventare uno di quelli che gestiscono il potere e gli affari. Per riuscirci accetterà di essere umiliato, di mentire, di adulare, di fare il doppio gioco, e persino di tradire il suo unico vero amico. Fino al giorno in cui ritroverà dentro di sé, con stupore e sgomento, «quel desiderio di tenerezza, quel disperato bisogno di amore» che per anni ha dovuto negare e soffocare. Allora cercherà, con una sorta di furioso accanimento, di farsi amare dalla sola donna tra le cui braccia abbia sentito riemergere la propria fragilità di bambino, e si chiederà che senso abbia avuto quella lotta convulsa, rabbiosa, per sottrarsi a un destino di miseria, per intrufolarsi negli ambienti giusti, per avere in mano le carte vincenti. Alla fine, il patto faustiano si rivela una beffa: «Il successo, quando è lontano, ha la bellezza del sogno, ma non appena si trasferisce su un piano di realtà appare sordido e meschino».

La preda

Némirovsky Irène

In un meraviglioso borgo di mare, dove la bellezza della natura e delle atmosfere del passato non è spenta dalla modernità, giunge Emma. Eva F Dewalker, un’amica di famiglia recentemente scomparsa, le ha lasciato ogni suo avere, a una condizione: che Emma esegua alcune sue volontà. Seguendo le istruzioni contenute negli scritti di Eva e le rivelazioni di un manoscritto ancora inedito, Emma comprenderà il proprio bisogno di cambiamento e scoprirà il seducente mistero che rende magica la spiaggia, sulle tracce del Comandante, leggendario uomo di mare e pittore, che “sapeva dipingere il colore degli istanti” e che ha lasciato al mondo qualcosa di eterno. In un villaggio di riviera in cui ognuno può rivedere il suo mare del cuore, sulla veranda dello stabilimento balneare di Gian e sulla spiaggia, si incontrano la videomaker Emma, la sua ospite Deiva, la bionda traduttrice Aileen, il nuovo medico del paese Radu, il documentarista giramondo Sandro e altri ancora. Una commedia sentimentale romantica, briosa e toccante, sulla magia e sulla forza implacabile dei desideri e dell’amore, al di là del tempo e dello spazio, e persino oltre i confini della vita terrena. Even in English.

Sabbia

Dewalker F Eva

Ad alta voce, la poesia interpretata da Luigi Maria Nastasi Corsanico

"Non si cura per quello che si sa o che si crede di sapere. Si cura e si può soltanto curare per quello che si è!". Sono le parole del magistrato a Giulia, giovane chirurgo in carriera, dopo un tragico incidente segnato dall'arroganza del suo sapere. Fino a quel momento Giulia è stata tutto: bella, determinata, rampante con la spocchia di un cognome che conta. Per lei il malato non è stato mai il fine, ma soltanto un mezzo per dimostrare la sua abilità in sala operatoria, per tenere alta la media dei suoi successi. Poi l'incidente di percorso, l'umiliazione del tribunale, il riaffiorare di altre tragiche vicende. È un mondo che crolla, che le fa il vuoto intorno, la umilia, mette a nudo le sue fragilità, la spinge a Grado, nella villa di famiglia, al riparo dalle ansie della madre e dai maldestri tentativi del marito di starle accanto, e dove ritrova casualmente Paolo, il cugino fidato, il compagno di giochi di un tempo. Villa Flavia è piena di ricordi per entrambi: le faide di famiglia, i primi amori di lei, le sue minigonne, quella spider rossa in attesa al cancello ogni sera, e lui che aspettava il suo rientro fino a notte fonda, disposto ad amarla "anche soltanto per amore".

L’ARROGANZA DEL CUORE

Calandra Claudio