Giallo - thriller - noir

D’ESTATE I GATTI SI ANNOIANO

Georget Philippe

Descrizione: È estate, fa caldo, i turisti sono arrivati e, al commissariato di Perpignan nel sud della Francia, Sebag e Molina, poliziotti disillusi divorati dalla routine, si occupano dei casi in corso senza grande entusiasmo. Ma all'improvviso una giovane olandese viene brutalmente ammazzata su una spiaggia ad Argelès e un'altra sparisce a Perpignan senza lasciar traccia. Ritrovatosi suo malgrado al centro di un gioco diabolico, l’ispettore Sebag, alla mercé di uno psicopatico, metterà da parte preoccupazioni, problemi di cuore e interrogativi esistenziali per salvare ciò che ancora può essere salvato, in special modo la vita della ragazza che sembra essere stata sequestrata da un serial killer. Dovrà dissipare la cortina di fumo formata dai falsi indizi disseminati dal rapitore che lo ha invischiato in un sottile e inquietante gioco del gatto col topo. Con stile serrato e asciutto Philippe Georget riesce a delineare i contorni di una storia appassionante per i meccanismi psicologici che vi sono in gioco e di un personaggio umanissimo (molto bella la sua storia d’amore con la moglie), lontano dal cliché del poliziotto pronto a sacrificare tutto per il proprio lavoro, sullo sfondo della regione del Roussillon, gioiello naturalistico della Francia del sud.

Categoria: Giallo - thriller - noir

Editore: Edizioni e/o

Collana:

Anno: 2012

ISBN: 9788866321316

Trama

Le Vostre recensioni

Tutto inizia in una torrida estate, quando sulla spiaggia di Argelès, vicino al campeggio Laurier Roses, viene ritrovato il cadavere di una giovane turista olandese, Josetta Braun. L’indagine viene affidata a Gilles Sebag e Jaques Molina, del commissariato di Perpignan, una coppia di poliziotti disillusi divorati dalla routine, abituati a occuparsi dei casi senza grande entusiasmo. La morte brutale di questa ragazza però cambia le carte in tavola e i due non fanno in tempo a entrare attivamente nell’indagine che altri fatti inquietanti rovinano la pace di questi luoghi: il tassista José Lopez non è più tornato a casa, un’altra turista olandese Anneke Verbrucke è stata aggredita nel cuore della notte da un individuo che si è immediatamente volatilizzato e una terza ragazza è scomparsa senza lasciare traccia. Vi è forse un nesso tra tutti questi fatti inquietanti? Chi è l’autore delle lettere anonime e di richiesta di riscatto che puntualmente arrivavano a Gilles Sebag? Serial killer o no, la stampa si scatena in un batter d’occhio. Ritrovatosi suo malgrado al centro di un gioco diabolico, Sebag, alla mercé di uno psicopatico, mette da parte preoccupazioni, problemi di cuore e interrogativi esistenziali per salvare ciò che ancora può essere salvato.

Un noir serrato quello scritto da Philippe Georget, al suo esordio letterario, da quest’anno tradotto in italiano per Edizioni E/O da Silvia Manfredo. Ambientato in una cornice suggestiva e affascinante, la pianura del Roussilon nella Francia del Sud, Georget, salutato in patria come il nuovo astro del polar francese, scrive una storia originale e scoppiettante che vede come protagonista l’ispettore di polizia Gilles Sebag, marito fedele, padre esemplare che non sopporta più la routine della vita da “sbirro di provincia”, straordinariamente umano e lontano anni luce dai tanti supereroi poco credibili che riempiono le pagine dei romanzi del genere. Un uomo tendenzialmente annoiato che lotta con inventati problemi di infedeltà coniugale, che passa le torride estati in modo solitario nella sua casa, nuotando in piscina, con l’unica compagnia del gatto della vicina.

D’estate i gatti si annoiano è un romanzo che non cerca di imitare thriller e noir anglosassoni, ma che si colloca originariamente, con i suoi colpi di scena, i suoi dialoghi precisi e scarni, le descrizioni puntuali e di facile lettura, nella scuola del polar francese.

Oltre al contatto umido del materasso percepiva sul viso un’altra sensazione. Come di un tessuto. Più precisamente sugli occhi. Le avevano messo una benda. In quel momento capì che il giorno non sarebbe sorto. Che probabilmente non sarebbe mai più sorto. Non si trattava della notte, ma di orrore. Tentò di lottare contro l’immenso terrore che si andava impadronendo di lei.”

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Philippe

Georget

Libri dallo stesso autore

Intervista a Georget Philippe

A diciotto anni, Imi ha finalmente realizzato il suo sogno di vivere a Londra. A bordo di un vecchio treno malandato ha lasciato l'orfanotrofio ungherese dove ha sempre vissuto e, nella metropoli inglese, si è impiegato in una caffetteria della catena Proper Coffee. Il suo sguardo è puro, ingenuo e pieno di entusiasmo: come gli altri orfani del villaggio di Landor, anche lui non permette mai al passato di rattristarlo, né si preoccupa troppo di ciò che il futuro potrebbe riservargli. Ha imparato a vivere nel presente, a godersi ogni più piccola emozione e si impegna di giorno in giorno, con costanza, a preparare un cappuccino sempre più delizioso. Le tante e minuziose regole che disciplinano la vita all'interno della caffetteria - riassunte nel Manuale del caffè cui i dirigenti della Proper Coffee alludono con la deferenza riservata ai testi sacri - gli sembrano scritte da mani illuminate capaci di individuare in anticipo la soluzione a qualsiasi problema pur di garantire il completo benessere di impiegati e clienti. La piramide gerarchica che ordina la Proper Coffee sembra a Imi assai più chiara e rassicurante del complesso reticolo di strade londinesi: che nascondono meraviglie, ma nelle quali è facile perdersi e disorientarsi. Dovrà passare molto tempo prima che Imi - grazie al cinismo di un collega spagnolo e ai saggi consigli della sua spensierata padrona di casa Lynne - cominci a capire la durezza di Londra e l'impietosa strategia delle regole riassunte nel Manuale del caffè. Tanto candore finirà per metterlo in pericolo: e sarà allora Morgan, il libraio iraniano dagli occhi profondi, a prendersi a cuore il destino di Imi - coinvolgendo nel suo audace progetto Margaret, vincitrice del premio Nobel per la letteratura: anziana e ormai stanca di tutto, ma ancora capace di appassionarsi alle piccole storie nascoste tra le pieghe della vita. Con la scrittura ferma, cesellata e limpidissima che da sempre è la cifra del suo stile, Nicola Lecca crea un'elegante fiaba contemporanea capace di affondare lo sguardo nei paradossi, nelle ipocrisie della società dei consumi e nell'affollata solitudine in cui ogni nostro bisogno ci consegna a una rete, appositamente tesa da altri per trarne profitto. La scelta di uno sguardo umile e "spoglio di tutto" come quello di un orfano pieno soltanto dei suoi desideri dà vita a pagine scintillanti, ironiche, capaci di illuminare la complessità del mondo e di emozionarci profondamente.

LA PIRAMIDE DEL CAFFE’

Lecca Nicola

Che mamma speciale, Tessa Leoni. Si è rifatta una vita partendo dal fango, un gradino dopo l'altro, per amore della sua bambina, concepita chissà con chi. Che poliziotta, Tessa Leoni, che donna: i turni di notte a pattugliare da sola le strade nere, poche ore di sonno e di corsa all'asilo a prendere Sophie. Poi arriva Brian, l'uomo dei sogni, un amante appassionato per lei, un padre per Sophie... Ma adesso che è domenica mattina e tira il vento freddo di marzo, Brian è steso sul pavimento della cucina con tre pallottole in corpo, la piccola Sophie è sparita e Tessa è ancora lì con la pistola in mano. Una sergente bella e inflessibile, D.D. Warren, la incalza di domande, è certa che Tessa sia un mostro. Perché ha sparato al marito, e dov'è finita la piccola Sophie? Come può una madre e poliziotta modello non sapere più nulla di sua figlia? Adesso, proprio adesso, D.D. Warren non lo vorrebbe, un caso così. Un mese di ritardo, si accarezza la pancia; come può una madre far del male alla sua piccolina di sei anni? Scava nel passato di Tessa, in fretta, più in fretta, l'allarme per la scomparsa di Sophie diffuso in tutto lo stato. E Tessa, intanto, contusa e ferita, mente, si difende, lotta e sa una sola cosa: vuole bene a sua figlia. Più di tutto.

A CHI VUOI BENE

Gardner Lisa

Uno sguardo affilato e un punto di vista originale danno vita a uno zibaldone di pensieri e giudizi. Barbara Alberti, nota scrittrice e voce di Radio 24, in questo libro analizza a modo suo la contemporaneità complessa che stiamo vivendo attraverso tre grandi temi. Il primo è la politica. La Alberti porta avanti una vera e propria analisi antropologica dell'uomo politico, visto nelle sue sfaccettature e nella sua complessità umana. Il secondo è l'amore, visto come passione travolgente ma anche come percorso consapevole, come viaggio. Con un'attenzione particolare al suo divenire più recente sul versante dell'eros e delle sue manifestazioni più modaiole ed estreme. Il terzo è la letteratura, che dopo un periodo di buio vede in questi anni una rinascita tutta italiana, portata avanti da giovani bravissimi autori.

LA GUARDIANA DEL FARO

Alberti Barbara

LE NUOVE PROFESSIONI DEL WEB – di Giulio Xhaet