Narrativa

Il destino trova sempre la sua strada

Florio Gianfabio

Descrizione: Tre personaggi in cerca d’amore. A modo loro, ognuno in fuga dal destino, che riuscirà comunque a scegliere per tutti, a discapito dei progetti e delle ambizioni personali. Un romanzo scritto a più voci, che racconta i tortuosi e imprevedibili percorsi che la vita a volte riserva. L’autore ci regala uno spaccato di vita italiana lungo vent’anni, nelle esistenze di Matteo, Lorenza e Ferdinando, una “Meglio gioventù” che tenta di sopravvivere nelle complesse evoluzioni dell’ esistenza.

Categoria: Narrativa

Editore: Parallelo45

Collana: Prima Linea

Anno: 2013

ISBN:

Recensito da Gloria Somaini

Le Vostre recensioni

Mentre Lorenza salutava la sua compagna con una stretta di mano, ancora indecisa sul da farsi (che ci restava a fare lei da sola in quel posto?), vide quel giovane avvicinarsi verso di lei. Ebbe come l’impressione che la stesse proprio puntando, ma non ebbe molto tempo per riflettere, perché tutto si svolse in un attimo.
Lo guardò con convinzione mentre si avvicinava, e pensò intensamente “Baciami!”.

I suoi pensieri furono sorprendentemente accontentati, perché fu sufficiente il tempo di percorrere quei pochi passi che li separavano, e quel ragazzo le fu addosso, baciandola con passione.

Il destino trova sempre la sua strada è il terzo romanzo di Gianfabio Florio, anticipato dal suo esordio Sesso, Soldi & Prozac e dal successivo volume intitolato Tra vita e morte. Protagonisti in Il destino trova sempre la sua strada sono tre giovani, Ferdinando, Lorenza e Matteo, la cui storia comincia a essere narrata sin dalla loro infanzia per poi proseguire negli anni a venire.

Ferdinando è figlio di una famiglia borghese e oppressiva dalla quale riesce a scappare solo prendendo la radicale decisione di arruolarsi nella marina militare; Lorenza, sesta componente di una famiglia una volta facoltosa ma ormai caduta in rovina, dove quasi sempre ogni aspettativa di felicità dipende dalla presenza di denaro; e infine Matteo, abbandonato dal padre prima della sua nascita, che vive a Barcellona con la madre dipendente dalla chirurgia estetica e il suo nuovo, ricco compagno. Quello che accomuna i tre giovani sin dal principio è la loro estraneità rispetto all’ambiente che li circonda, e al tempo stesso la loro incapacità, attribuibile anche alla giovane età, di reagire.

L’autore accompagna il lettore durante gli anni, mostrandogli il lungo e spesso faticoso processo di crescita compiuto da Ferdinando, Lorenza e Matteo, tutti e tre circondati da persone ma sempre e irrimediabilmente soli. La svolta sembra arrivare nel momento dell’incontro tra Ferdinando e Lorenza, che viene raccontato come una scena da film e sembra preludere alla più romantica delle relazioni; ma la realtà mostra ben presto di essere ben più crudele di quanto sia possibile aspettarsi. Dopo una breve e presto rovinosa luna di miele, incapaci di comunicare e di capire come poter essere felici, nella loro instancabile ricerca di serenità Ferdinando e Lorenza incappano proprio in Matteo, che nel frattempo è scappato da Barcellona e si è trasferito a Roma. Cambiare città non l’ha aiutato a sfuggire dai soliti problemi, e ben presto Matteo si ritrova nuovamente immerso negli stessi ambienti falsi e ostili che lo avevano portato a odiare Barcellona. L’apice della vicenda si ha dopo l’incontro di Ferdinando e Lorenza con Matteo, quando i tre protagonisti si ritrovano a dover prendere decisioni che mai avrebbero pensato di dover assumere, finendo con lo scoprire di non essere, in fondo, troppo diversi da coloro che hanno sempre odiato.

Una storia che potrebbe essere vera, purtroppo, e che ci ricorda come spesso nella vita la solitudine possa portare a un isolamento da cui è impossibile tornare indietro, anche volendolo.

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