Fantasy

Divergent

Roth Veronica

Descrizione: Dopo la firma della Grande Pace, Chicago è suddivisa in cinque fazioni consacrate ognuna a un valore: la sapienza per gli Eruditi, il coraggio per gli Intrepidi, l'amicizia per i Pacifici, l'altruismo per gli Abneganti e l'onestà per i Candidi. Beatrice deve scegliere a quale unirsi, con il rischio di rinunciare alla propria famiglia. Prendere una decisione non è facile e il test che dovrebbe indirizzarla verso l'unica strada a lei adatta, escludendo tutte le altre, si rivela inconcludente: in lei non c'è un solo tratto dominante ma addirittura tre! Beatrice è una Divergente, e il suo segreto - se reso pubblico - le costerebbe la vita. Non sopportando più le rigide regole degli Abneganti, la ragazza sceglie gli Intrepidi: l'addestramento però si rivela duro e violento, e i posti disponibili per entrare davvero a far parte della nuova fazione bastano solo per la metà dei candidati. Come se non bastasse, Quattro, il suo tenebroso e protettivo istruttore, inizia ad avere dei sospetti sulla sua Divergenza... Età di lettura: da 12 anni.

Categoria: Fantasy

Editore: De Agostini

Collana:

Anno: 2014

ISBN: 9788851121105

Trama

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Cartongesso è un'invettiva viscerale e drammatica contro il Veneto attuale e contro un intero paese, l'Italia tutta. Michele Tessari è un avvocato che avvocato non vuole essere, ex necroforo, affetto da un disturbo bipolare, intrappolato nella vita come una cavia isterica ma consenziente, persino complice. Un "complice debole" del mondo in cui è immerso. Il disfacimento della sua terra si rispecchia in quello della sua esistenza, inquinata da un odio "che cammina come l'infezione, dalle caviglie alla bocca", dove si trasforma in grido. Un grido che investe la classe politica, le carceri, la giustizia, il sistema universitario, giù giù fino ai singoli individui, fino al narratore stesso, imbibito degli stessi mali contro cui si scaglia. Non c'è consolazione in queste pagine, nessuna catarsi: solo letteratura. E, in letteratura, "coraggio" è soprattutto raccontare la verità.

Cartongesso di Francesco Maino

Maino Francesco

Una tela che si riteneva perduta, dipinta da Amedeo Modigliani sotto l'effetto dell'hashish, scatena nel mondo dei falsari dell'arte un'insolita "caccia al tesoro" nella quale vengono coinvolti Dee Sleign, una brillante studentessa di storia dell'arte, Charles Lampeth, avido proprietario di una piccola galleria sommersa dai debiti, e una serie di personaggi disposti a tutto pur di mettere le mani sul dipinto. Un giallo accattivante e scanzonato i cui protagonisti, quasi tutti giovani, si lanciano in una quantità di imprese azzardate che quasi mai vanno a finire secondo le previsioni. Un romanzo avventuroso, vivace, effervescente, colorito e spiritoso. Il primo libro di Ken Follett.

LO SCANDALO MODIGLIANI

Follett Ken

Versailles, 1774. Giocatore d'azzardo, spadaccino ed ex spia del Doge di Venezia, Pietro Viravolta ha abbandonato la Serenissima per entrare nel Segreto del Re, una rete d'informatori al servizio di Luigi XV. Perciò non è sorpreso quando il duca d'Aiguillon, ministro della corona, lo convoca d'urgenza a corte per far luce sul brutale omicidio di una giovane donna. Tuttavia non può immaginare ciò che l'assassino ha lasciato accanto al cadavere: un'elegante edizione delle opere di La Fontaine e una pergamena, sulla quale sono stati vergati col sangue i titoli di dieci favole e una firma, "il Favolista". Il messaggio è chiaro: qualcuno si appresta a compiere una serie di omicidi, inscenando macabre rappresentazioni delle opere del celebre autore. E c'è un altro dettaglio, ancora più sconcertante: quattro anni prima, lo stesso Viravolta aveva ucciso un agitatore politico che si faceva chiamare il Favolista... In bilico tra lo sfarzo abbagliante di Versailles e gli oscuri meandri di una nobiltà inquieta, la spia veneziana verrà risucchiata in un vortice di tradimenti, inganni e morti efferate, un vortice che potrebbe cambiare il destino del regno di Francia...

Il traditore di Versailles

Delalande Arnaud

Tra macchine per distillare dai romanzi la vita vera, manuali da tradurre dal russo, tutine stringipelle, speranze di vincere il premio Viareggio, Learco e Francesca si telefonano, si incontrano, cantano, decidono di andare a vivere insieme. Ma perché non scrivi un romanzo dove lo scrittore gioca con accostamenti generazionali molto ricercati e ben dosati a vestire ogni volta un sentimento che troppo spesso si dà per scontato di colori infiniti? chiede a Learco una voce di quelle che ha nella testa Eh, perché non lo scrivi? Con un interregionale lanciato sul far della notte nel cuore della vecchia Europa meridionale Learco va a trovare un’amica. Learco con questa sua amica canta tutto il pomeriggio e va in giro in autobus per Bologna, e quando sono insieme sull’autobus Learco sente l’odore del suo respiro. A Learco sentire l’odore del suo respiro è come se il mondo circostante gli arrivasse dopo essere passato per le vie respiratorie e i polmoni e i bronchi e tutti gli organi interessati di questa sua amica, si chiama Francesca, questa sua amica. Che schifo, dice a Learco una voce di quelle che stanno nella sua testa, al posto di un romanzo le cui pagine scorrano via al passo leggero di una lettura dal ritmo gradevole sorprendentemente femminile ma anche tenera aggraziata ironica e originale lui cosa ti scrive? Un romanzo d’amore. Con un titolo con in mezzo una virgola che fa venire gli sgrisori.

SI CHIAMA FRANCESCA, QUESTO ROMANZO

Nori Paolo