Classici

Dona Flor e i suoi due mariti

Amado Jorge

Descrizione: Il romanzo ruota attorno alla vedovanza di dona Flor e al suo lutto stretto, vissuto nel ricordo di Vadinho, delle loro ambizioni, del fidanzamento e dello sposalizio. Coglie l'intimità della giovane vedova, il suo riserbo, le sue notti insonni e la sua insoddisfazione. Racconta di come arrivò onorata al suo secondo matrimonio, quando il fardello del defunto cominciava a pesare sulle sue spalle, e di come visse in pace e armonia, senza dispiaceri né soprassalti, con suo bravo secondo marito, nel mondo della farmacologia e della musica. E mentre lei brilla nei salotti e il coro dei vicini le ricorda la sua felicità, Vadinho, nel suo corpo astrale, la visita, la corteggia, le elargisce gioie eccezionali e consigli formidabili.

Categoria: Classici

Editore: Garzanti

Collana: Nuova Biblioteca

Anno: 2003

ISBN: 9788811682042

Recensito da Lucilla Parisi

Le Vostre recensioni

“Posso soltanto essere Vadinho, e non ho che amore da darti, tutte le altre cose delle quali hai bisogno, è lui a dartele: la casa di proprietà, la fedeltà coniugale, il rispetto, l’ordine, la considerazione, la sicurezza. E’ lui a dartele, perché il suo amore è fatto di queste cose nobili (e scoccianti) e tu ha bisogno di tutte queste cose per essere felice. Ma anche del mio amore hai bisogno per essere felice, di questo amore d’impurità, sballato e alla rovescia, impudico e ardente, che ti fa soffrire. […] Lui è il tuo volto mattutino, io sono la tua notte…”

Destinataria di queste parole è Dona Flor, sospesa tra due amori e tra due vite che non riescono a incontrarsi: le regole, la morale, il dover essere da un lato e la passione, le pulsioni, il corpo dall’altro. In mezzo un sentimento che non sa che parole pronunciare.

La protagonista confusa ed esitante di queste pagine ardenti è proprio lei, Flor, una giovane donna di Salvador di Bahia “dal fascino sensuale e casalingo […], occultato sotto un aspetto docile e tranquillo”. Educata dall’intransigente e ottusa madre Rozilda, la donna scoprirà con Vadinho – il suo primo marito – le gioie del sesso e di un sentimento sregolato.

L’attraente baiano, dotato di un fascino sconsiderato a cui nessuna donna può resistere, diventerà per Dona Flor la sua unica ragione di vita, nonostante i tradimenti, le bugie e i dolori che il ragazzo le porterà in dote, fino alla sua morte improvvisa e inspiegabile nel pieno dei festeggiamenti del Carnevale.

Dopo l’amarezza di un lutto lungo e necessario, Dona Flor riscopre se stessa e l’amore con il suo secondo marito, il benestante farmacista Teodoro, l’uomo tutto d’un pezzo capace di donare all’amata il rispetto, la sicurezza e la continuità di una relazione senza compromessi, a parte quelli di una quotidiana normalità.

Dona Flor ritrova con Teodoro il significato delle parole perdute dietro le fughe e i ritorni di Vadinho, parole di amore e di desiderio, rimaste sospese dopo la sua morte. E’ finalmente una donna stimata e invidiata dal nugolo di comari e di mariti annoiati, che osservano il suo incedere fiero al braccio dell’uomo che l’ha saputa amare e soddisfare.

Ogni mercoledì e ogni sabato, alle dieci di sera, minuto più minuto meno, il dottor Teodoro possedeva la sposa con onesto ardore e immutato piacere, essendo assicurato il bis del sabato, facoltativo quello del mercoledì”.

Le notti di Dona Flor, però, non dormono sonni tranquilli. Il pensiero vivo e fermo del primo marito richiamerà nel suo talamo lo sfacciato defunto, bello e raggiante come lei stessa lo ricordava. Una presenza che torna a farsi concreta – nonostante sia solo lei a vederlo – e che accenderà nel suo cuore il fuoco di un tempo. Flor sarà posseduta nel corpo e nello spirito dal “fantasma” del suo primo marito, alle spalle di un’esistenza apparentemente serena con l’ignaro Teodoro. Entrambe mariti, entrambe necessari nell’animo irrequieto della bella Flor.

Jorge Amado ci regala un romanzo di straordinaria bellezza, dove a far da padrone è il dualismo di una società, quella baiana, che vede contrapposti la morale e lo spirito. La sua stessa religione è ripulita dai segni di un’eredità, quella africana, che poco si confà a un perbenismo borghese autoimposto. Le divinità Oxossi ed Exu vestono i panni di santi cristiani decisamente più presentabili, ma le donne si rivolgono ancora a loro e alla forza magica dei loro poteri per risolvere le questioni più urgenti. Il matrimonio, in cui all’uomo tutto è concesso (compreso il tradimento), diventa per la donna la tomba delle pulsioni, in cui è ammessa una vita sessuale regolare, anche se dentro di lei si agita il desiderio di un marito fuori dalle regole.

L’occhio dello scrittore è ironico e divertito, soprattutto quando a parlare è il coro di donne che circondano Dona Flor e la sua vita: una frotta di personaggi secondari, colorati e originali, attraverso cui Amado ci racconta la storia di una cittadina sospesa tra un passato quasi ancestrale e uno slancio istintivo verso il futuro. In mezzo un presente di colori, di musica e di passioni che il Carnevale di Salvador e le ricette di Dona Flor e della sua scuola di cucina ben rappresentano.

Ritroviamo in questo Amado la contaminazione di una cultura orale tanto cara all’autore e del realismo magico presente nei lavori di tanti scrittori sudamericani, elementi capaci insieme di regalarci un romanzo leggero, chiassoso e prodigioso.

La trasposizione cinematografica del romanzo risale al 1976: un film di successo diretto dal regista brasiliano Bruno Barreto, con Sonia Braga nei panni di Dona Flor. L’attrice, nel 1983, diretta sempre da Barreto, interpreterà il ruolo di Gabriella nella trasposizione cinematografica (1983) del romanzo Gabriella, garofano e cannella dello stesso Amado.

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Jorge

Amado

Libri dallo stesso autore

Intervista a Amado Jorge

Chi sarebbe Antigone oggi? Se nella tragedia di Sofocle la donna e il tiranno si fronteggiavano per dare o negare la sepoltura a Polinice, in questa riscrittura di Valeria Parrella, libera e alta, carica d'intensità e di poesia, è il diritto all'eutanasia a essere al centro del racconto.

Antigone

Parrella Valeria

Assunta Noci, capoclan dell’omonima famiglia camorristica, è rinvenuta cadavere nella propria vasca da bagno. Sebbene tutto sembri indicare una morte accidentale, il commissario incaricato delle indagini, Bruno Reinhard, dalle caratteristiche fisiche e dagli umori poco concordi con il cognome non è convinto. Per lui, è raro che questa gente muoia in modo così stupido. Alcuni elementi finiranno per dargli ragione. Fra indagini, amore e un passato che ritorna il commissario Reinhard si ritroverà invischiato in una storia senza tregua.

L’amore negato Di Giancarlo Vitagliano

Vitagliano Giancarlo

Fabio ha sei anni, due genitori e una decina di nonni. Sì, perché è l'unico bimbo della famiglia Mancini, e i tanti fratelli del suo vero nonno - uomini impetuosi e pericolosamente eccentrici - se lo contendono per trascinarlo nelle loro mille imprese, tra caccia, pesca e altre attività assai poco fanciullesche. Così Fabio cresce senza frequentare i suoi coetanei, e il primo giorno di scuola sarà per lui un concentrato di sorprese sconvolgenti: è incredibile, ma nel mondo esistono altri bambini della sua età, che hanno tanti amici e pochissimi nonni, e si divertono tra loro con giochi misteriosi dai nomi assurdi - nascondino, rubabandiera, moscacieca. Ma la scoperta più allarmante è che sulla sua famiglia grava una terribile maledizione: tutti i maschi che arrivano a quarant'anni senza sposarsi impazziscono. I suoi tanti nonni strambi sono lì a testimoniarlo. Per fortuna accanto a lui c'è anche un padre affettuoso, che non parla mai ma con le mani sa aggiustare le cose rotte del mondo. E poi la mamma, intenzionata a proteggere Fabio dalle delusioni della vita, una nonna che comanda tutti e una ragazzina molto saggia che va in giro travestita da coccinella. Una famiglia caotica e gigantesca che pare invincibile, finché qualcosa di totalmente inatteso la travolge. Giorno dopo giorno, dalle scuole elementari fino alle medie, il protagonista cerca di crescere nel precario equilibrio tra un mondo privato pieno di avventure e smisurato come l'immaginazione, e il mondo là fuori, stretto da troppe regole e dominato dalla legge del più forte...

Il mare dove non si tocca

Genovesi Fabio

Non ci pensa due volte la terribile, dispotica signora Pontreau a spingere giù dalla finestrella del granaio il genero immobilizzato da una crisi di epilessia. La morte di quel buono a nulla, di quella «marionetta» dalle gambe molli, le permetterà di annettersi la sua proprietà e soprattutto di riprendere il controllo sulle tre figlie. Ma c’è un’altra donna, altrettanto terribile, una vecchia domestica rancorosa, che ha dei sospetti e che potrebbe parlare, o ricattarla. Il prezzo da pagare perché tutto venga soffocato, perché una greve cappa di silenzio scenda sulle vittime e i colpevoli, e perché ogni cosa – il paese come la grande casa dalle finestre sprangate – ripiombi in una calma sinistra, sarà altissimo.

Il grande male

Simenon Georges