Dopo di te

Moyes Jojo

Descrizione: Come si fa ad andare avanti dopo aver perso chi ami? Come puoi ricostruire la tua vita? Tutti perdiamo qualcuno, ma c'è sempre un "dopo" e questo è il messaggio molto forte e positivo che Jojo Moyes dà alle sue lettrici, un sequel non scontato e pieno di colpi di scena.

Categoria:

Editore: Mondadori

Collana: Omnibus

Anno: 2016

ISBN: 9788804660583

Trama

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Dopo di te di Jojo Moyes

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Jojo

Moyes

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Intervista a Moyes Jojo

Una nuova primavera si affaccia, e tenta uomini e donne con i suoi profumi, ma anche il male è nell'aria. Manca una settimana a Pasqua nella Napoli del 1932. Al Paradiso, esclusiva casa di tolleranza nella centralissima via Chiaia, Vipera, la prostituta piú famosa, è ritrovata morta, soffocata con un cuscino. L'ultimo cliente sostiene di averla lasciata ancora viva, il successivo di averla trovata già morta. Chi l'ha uccisa, e perché? Ricciardi deve districarsi in un groviglio di sentimenti e motivazioni. Avidità, frustrazione, invidia, bigottismo. Amore. La scoperta di passioni insospettabili si accompagna alla rivelazione di una città molto diversa da come appare. Sotto i nostri occhi prendono forma, vivissimi e veri, illuminati da dettagli sorprendenti, sorretti da una genuina vocazione narrativa, i mercati, i vicoli, le strade, i mestieri, la rete rigogliosa dei commerci vecchi e nuovi, accanto alla vigliaccheria e al coraggio, alle violenze arroganti di chi pensa già di essere impunito per sempre perché indossa una camicia nera. Tanto che uno dei compagni di Ricciardi, il dottor Modo, vecchio estimatore di Vipera, finisce per cacciarsi in un guaio molto serio... E il romanzo, come non mai, sembra costruirsi da solo, incantevole e potente, sotto le mani abili di chi sa dosare e mescolare gli ingredienti piú diversi, come accade nelle vere ricette del periodo pasquale di cui è insaporita la storia.

Vipera

De Giovanni Maurizio

Poesie del coraggio

Una famiglia al vetriolo, emblema della moda made in Italy nel mondo, che ha bruciato sé stessa e un'immensa fortuna, insieme al suo ultimo erede, Maurizio: questi sono i Gucci. I protagonisti sono più che noti, e sebbene la giustizia abbia avuto le sue risposte individuando in Patrizia Reggiani, l'ambiziosa e avida ex moglie dell'imprenditore, la mandante dell'omicidio, i moventi superano i confini nazionali, entrano nella storia della casa di moda, e coinvolgono tutto l'entourage della celebre maison. Stilisti, imprenditori, finanzieri sfilano tutti sulla passerella di questo avvincente libro inchiesta, che porta sotto i riflettori il lusso estremo e inaccessibile dei protagonisti della "Milano da bere". Frutto di numerosi anni di lavoro da parte dei due giornalisti Maurizio Tortorella e Angelo Pergolini, questo libro è la ricostruzione più completa e particolareggiata di uno dei misteri di cronaca nera più intricati degli ultimi decenni, l'omicidio che pose la parola fine alla dinastia Gucci. Un testo che è stato fondamentale per tutti gli autori che hanno voluto raccontare questa vicenda, il lato oscuro delle vite patinate dei Gucci, con un aggiornamento imperdibile sui retroscena di uno degli omicidi più chiacchierati degli ultimi anni.

L’ultimo dei Gucci

Pergolini Angelo, Tortorella Maurizio

Quello strano ombrello a due manici, che aperti formavano un sediolino, era stato l’ultimo regalo della sua Iolanda, prima che quel brutto male gliela portasse via, così all’improvviso, lasciandolo solo ad affrontare le vampate del tramonto, quelle che lui sapeva potevano diventare pericolose se confuse con le luci dirompenti dell’alba . “Non c’è niente di peggio, per un vecchio, del sentirsi giovane!”: Attilio Salievi, generale in pensione, dopo una brillante carriera nella Nato, ne era più che convinto, tanto più dopo una vita trascorsa nel rispetto più rigoroso delle regole, navigando a vista fra la sponda dei propri sentimenti, delle proprie pulsioni e quella dei sentimenti e delle pulsioni degli altri, per non arenarsi o naufragare, si trattasse anche di Connie, l’affascinante tenente americana degli anni trascorsi a Washington. Ma dice Maurois che ”L’arte di invecchiare sta tutta nel sapersi conservare qualche speranza”, così un giorno il punto, per il vecchio generale, diventerà se la speranza possa aver come nome Amalia, entrata improvvisamente nella sua vita con occhi di sogno ma anche con trenta anni di meno.

L’ombrello a sediolino

Calandra Claudio