Narrativa

DUE NON E’ IL DOPPIO DI UNO – di Elettra Groppo

Descrizione:

Categoria: Narrativa

Editore:

Collana:

Anno:

ISBN:

Trama

Le Vostre recensioni

Due non è il doppio di unoTitolo: Due non è il doppio di uno
Autore: Elettra Groppo
Editore: Emi’s World
Anno: 2010 

Perché in fondo cos’è l’amicizia, se non un amore senza sesso?“. Quella di Paolo e Alexis è l’amicizia delle confessioni, dell’abbraccio consolatore, della telefonata nel cuore della notte e dell’appuntamento fisso al bar. Un rapporto che ha dietro di sé anni di conoscenza e condivisione, di fiducia e di corrispondenza emotiva.
Le loro vite sembrano correre sullo stesso piano quando si tratta di dare alla loro esistenza da single il significato di una scelta necessaria perché “completare un’anima è qualcosa di estremamente complicato“, almeno quanto rimanere fedeli alla stessa persona per tutta la vita.

Poi capita per caso, un giorno, che quelle stesse vite prendano una direzione diversa incappando nella persona giusta, nell’incontro che rimette in discussione tutte le loro convinzioni, anche quelle che non avrebbero mai pensato di dover rimettere sul piatto della bilancia.
Paolo incontra Marika e la sua vicinanza diventa essenziale quanto l’abbraccio caldo del risveglio mattutino o la certezza dell’altro dietro alla porta di casa al rientro.

Alexis scopre l’attrazione per Kim che, con la sua dolcezza ed il coraggio di gesti sinceri, la porta a conoscere un mondo di amore che non immaginava potesse esistere con un’altra donna.

Incontri che destabilizzano e che obbligano i due amici a reinventarsi compagni di vita, a indagare i lati più profondi della loro sessualità e a buttarsi nella vita da nuove altezze, con la temerarietà dei propri sentimenti, senza tirarsi indietro di fronte alla felicità possibile del cambiamento.

Elettra Groppo, con un saggio romanzato, entra nel cuore della bisessualità attraverso il racconto appassionato e accattivante di due amici alle prese con le trasformazioni che la vita inaspettatamente riserva loro.
L’autrice ci dice – attraverso le riflessioni dei suoi personaggi – che siamo noi stessi, con la molteplicità e la complessità della nostra natura, a lasciarci senza parole, a scoprirci impauriti di fronte a sentimenti, pensieri e pulsioni che non immaginavamo di poter avere.

La vita diventa sorprendente il giorno che iniziamo a guardarci dentro senza timore, inoltrandoci oltre il muro delle convinzioni e dei preconcetti dietro al quale ci siamo illusi di aver costruito una tranquilla sopravvivenza.
La vita richiede qualcosa di più per essere felice: pretende la libertà di essere ed il coraggio di viverlo e dimostrarlo. Solo così “potrai dire che sei stato felice davvero, di aver vissuto avendo quello che volevi“.

 

{jcomments on}

 

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

È il racconto degli avvenimenti vissuti nel corso di una giornata da Leopold Bloom e Stephen Dedalus a Dublino, in un vagabondaggio che ripercorre le tappe dell'Odissea. Episodi, scene e fatti sono costruiti con più o meno evidente parallelismo rispetto all'opera omerica. Il romanzo però non si esaurisce in questo, vuole essere anche una "summa" di tutti gli aspetti dell'uomo moderno e dei suoi rapporti con la società.

Ulisse

Joyce James

Nell'estremo lembo della provincia ferrarese, dove il Po incontra il mare, Giovanni e Iolanda, fratelli e nemici, devono patteggiare per sopravvivere. La loro casa è nascosta nella golena; lì accanto il cimitero. Il Po e l'Adriatico scandiscono ore e stagioni come le campane a morto segnano i giorni dei protagonisti. Lui con un passato di ricoveri psichiatrici, lei priva di uno scopo e intenzionata a trovarne uno. Morendo, la madre ha lasciato dietro di sé le macerie di un morboso attaccamento alla figlia e Giovanni ora può finalmente far scontare alla sorella anni di materne angherie. Ma non sarà questo a innescare il meccanismo che li porterà allo scontro, perché mentre Giovanni trama Iolanda agisce: rimasta senza la madre da accudire, l'anziana donna cerca una bambola a cui prestare attenzioni:Francesca, una bambola viva. Sarà lei a riportare a galla il marcio che cova nel passato di Giovanni e Iolanda. Divisi seppur inscindibili, ma nella vecchia casa non c'è spazio per entrambi.

D’argine al male

Conventi Gaia

Alcuni anni prima di essere in odore di Pulitzer, Elizabeth Strout tornò in libreria con “Resta con me” dopo il fortunato esordio di “Amy e Isabelle”. In questo secondo romanzo, una nuova esplorazione nel caleidoscopio dei sentimenti, tutto prende forma intorno a Tyler Caskey, un pastore protestante, e al tempo in cui vive, la fine degli anni Cinquanta. Il contesto, chi ha imparato a conoscere la Strout lo sa bene, è quel Maine ancorato a un antico passato di emigrazione, una provincia con la P maiuscola, claustrofobica ma anche capace di squarci edenici su una natura dolce e screziata dai colori più intensi. Qui, a metà del secolo scorso, vive un reverendo insieme alla figlia, una bambina di cinque anni tanto silenziosa in casa quanto capace di improvvise e violente esplosioni di ribellione a scuola, con i compagni di classe e le insegnanti. Ma a West Annett, in questa comunità che è una bolla di vetro, nulla passa inosservato, men che meno la figlia di un pastore: un esempio di probità e purezza, o così dovrebbe essere. L’autorevolezza di cui gode Tyler Caskey viene così gradualmente erosa da giudizi superficiali, velenosi, mentre la sua personale convinzione religiosa subisce una profonda frattura: i sermoni sono adesso rarefatti discorsi indirizzati a una comunità viziata, perdono di senso di fronte allo spietato silenzio di una figlia che ha perso la madre in un’età in cui non si dovrebbe. Poi, nell’ora più buia di Tyler, una straordinaria scoperta metterà alla prova la sua religiosa umanità e la sua volontà di resistere alle sfide. Quelle stesse sfide che, presto o tardi, mettono alla prova ognuno di noi. “Resta con me” conduce il lettore nelle pieghe più oscure dei nostri rapporti affettivi, lì dove la vertigine provoca quello sbandamento disarmante e voluttuoso da cui, preso in mano il coraggio, potremmo però riemergere con una nuova consapevolezza. Si scende, per risalire più in alto: questa è Elizabeth Strout, nella sua scrittura puntuale, nei chiaroscuri

RESTA CON ME

Strout Elizabeth

Questo romanzo di Sibilla Aleramo è del 1906. La sua immediata fortuna in Italia e nei paesi in cui fu tradotto segnalò una nuova scrittrice, che in seguito avrebbe fornito altre prove di valore, segnatamente nella poesia. Ma soprattutto esso richiamò l'attenzione per il suo tema: si tratta infatti di uno dei primi libri 'femmisti' apparsi da noi.

Una donna

Aleramo Sibilla