Narrativa

E ADESSO PUOI ANDARE

Vida Vendela

Descrizione: Un primo romazo sugli effetti - alcuni prevedibili, altri del tutto inattesi - che un drammatico avvenimento può avere sulla vita di una ragazza fino a quel momento del tutto in pace con se stessa. Ellis ha 21 anni e sta facendo una tranquilla passeggiata in un parco di New York quando viene avvicinata da uno sconosciuto che la minaccia con una pistola. Dopo averla fatta sedere per alcuni minuti con sé su una panchina, lo sconosciuto la lascia inspiegabilmente andare.

Categoria: Narrativa

Editore: Mondadori

Collana: Strade Blu

Anno: 2005

ISBN: 9788804539124

Recensito da Marika Piscitelli

Le Vostre recensioni

Spesso sono proprio gli eventi più traumatici a permetterti di capire che non stai andando nella giusta direzione: la paura di morire ti insegna a vivere.

Ellis, ventunenne di New York, viene fermata nel River Side Park da uno sconosciuto armato che ha intenzione di farla finita e vuole uccidere anche lei.

E dire che stava passeggiando serenamente… Non avrebbe mai immaginato che potesse capitarle una cosa simile. Le sembra quasi di guardare un film.

So cosa succede quando questo succede”.

Riesce a scamparla, naturalmente, o non staremmo qui a parlarne, ma lo fa in un modo molto particolare: recitando poesie…

L’uomo la ascolta e poi, senza una ragione, la lascia andare via.

Inizia così per Ellis una lunga fase di confusione e di ricerca.

Inutile sperare nella comprensione altrui: gli altri possono al massimo mostrarsi disponibili e solidali, ma ci sono esperienze che solo chi ha vissuto da protagonista è in grado di capire appieno. E non è semplice dimenticare il terrore.

Mi sveglio infuriata. Oggi è ancora ieri”.

Alla gente piace credere che a loro non succederà mai (…). A loro piace credere che esiste una ragione per la quale è successo a te e non a loro(…)

Ad aiutare Ellis ci sono una terapista ed un paio di ragazzi nei quali suscita più che altro un grande senso di protezione e premura, ma resta il fatto che lei non riesce più a sentirsi padrona della propria vita: ha scoperto che potrebbe finire da un momento all’altro e non ne vede più il senso.

Alla fine sarà un viaggio nelle Filippine con la madre infermiera a farle ritrovare se stessa e riempire il vuoto in cui stava annegando.

Molto varia l’ambientazione ed eclettico lo stile. Ottimo esordio.

Voto: 9

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Vendela

Vida

Libri dallo stesso autore

Intervista a Vida Vendela


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

Dopo il terribile inverno di Case Rosse, il commissario Roberto Serra ha lasciato l'Appennino emiliano per Termine, nel profondo Nord Est, sulle colline del Prosecco: quattro case, tre strade, una chiesa, un cimitero, e intorno solo vigneti, a perdita d'occhio. Lì, di sera, Roberto sfoga in incognito la sua passione per la cucina e per i vini nel piccolo ristorante ricavato nel chiostro di un antico monastero. Di giorno, invece, lavora nella questura della scintillante e perbenista Treviso. Una vita che scorre lenta, tra le sempre più rade visite della sua Alice e le sempre più frequenti chiacchierate con Susana, una bella sudamericana andata come lui a voltare pagina in quell'angolo di mondo. Sino a quando, un giorno d'inverno, il commissario non incontra Francesca, una ragazza eccentrica e disperata che cerca di convincerlo a occuparsi del caso di una giovane sparita nel nulla. Per quanto Roberto punti i piedi in nome della serenità ritrovata tra i vigneti di Termine - anche grazie ai farmaci che assume per non sprofondare nelle visioni angosciose che lo tormentano - davanti a lui si delinea una scia di scomparse misteriose: tutte donne, tutte giovanissime, tutte straniere. Invisibili per la procura, per la polizia, per la gente. Roberto non può più scappare. è costretto ad affrontare un'indagine che lo porterà a scrutare le acque nere dei laghi nascosti tra i vigneti, a scoprire che un passato irrisolto può allungare le sue dita fatali fino al nostro presente, a sondare gli abissi più oscuri della mente umana. Dormienza, pianto, allegagione, invaiatura... le fasi della vita delle vigne scandiscono la nuova indagine del commissario Serra, i cui occhi hanno la luce speciale di chi si sente, in ogni luogo, straniero - e proprio per questo vicino alla sofferenza delle vittime, alla disumanità dei carnefici. Con scrittura mobile, asciutta, a tratti intensamente poetica, Giuliano Pasini dà vita a un romanzo sull'amore e sull'odio, sul dolore e sulla redenzione. Un thriller -spumante, torbido e profumato- come un calice di Prosecco sur lie.

IO SONO LO STRANIERO

Pasini Giuliano

Finalista al Booker Prize 2010, “In una stanza sconosciuta” prende il titolo da una frase di William Faulkner: "In una stanza sconosciuta ti devi svuotare per il sonno. E prima che tu sia svuotato per il sonno, che cosa sei." Il protagonista del romanzo legge questo passaggio mentre riposa sulla riva di un fiume durante uno dei suoi viaggi tra Europa, Africa, Asia e tra ricerca, irrequietezza e passione. Il protagonista è lui, il giovane Damon, che strada facendo resta segnato nel profondo dalle intense vicende che vive. Cambiano gli ambienti e i paesaggi, ma al centro resta la persona, i rapporti umani che nascono e muoiono, il tentativo di stabilire un contatto e lo sforzo contro le condizioni, le circostanze avverse, le persone stesse che lo ostacolano. I sentimenti sono forti, ma nello stesso tempo c'è il distacco, che consente al protagonista narratore di raccontare fatti e moti dell'anima da due punti di vista differenti, da dentro e da fuori. E il racconto si divide in due, e segue in parallelo viaggio fisico e viaggio dello spirito con una lingua tersa, asciutta, essenziale che è stata paragonata a quella di John M. Coetzee e dello stesso William F aulkner. “In una stanza sconosciuta” esalta la grande intelligenza e l'acuta sensibilità di uno scrittore straordinario e straordinariamente umano.

IN UNA STANZA SCONOSCIUTA

Galgut Damon

IL CIRCOLO DE I-LIBRI – PROBLEMI DI SERVER

Iole Vergara lavora come dattilografa presso il comune di Bellano. Vive sola, infatti è la zitella del paese. Tutto prevedibile e scontato nella sua vita fino a quando non irrompe Dante, misterioso e affascinante, che le rapisce il cuore.

UN AMORE DI ZITELLA

Vitali Andrea