Libri per ragazzi

È Natale per tutti

Schembri Volpe Daniela

Descrizione: Dettagli del prodotto Chi ha rapito l'ex cane poliziotto Ginko? È quasi Natale a Torino e Manuel, un ragazzo che frequenta le medie, con i compagni di scuola del Komitaten deve calarsi nei panni di un navigato detective alla ricerca del quattro zampe in pensione che vive con la nonna appena rimasta vedova. L'obiettivo è riportare Ginko a casa entro il venticinque dicembre. Tra vetrine natalizie e canti di Natale, i ragazzi indagano utilizzando ogni metodo per arrivare a scoprire un disegno malvagio perpetrato ai danni di esseri più deboli. False piste, colpi di scena che mettono Manuel e la sua amica Bea in serio pericolo, la nascita di nuove e profonde amicizie contribuiscono a costruire una storia avvincente dalle tinte fosche condita dalla sana ironia dei teenagers.

Categoria: Libri per ragazzi

Editore: Frilli Editore

Collana: I Frillini

Anno: 2019

ISBN:

Trama

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Daniela Schembri Volpe firma per la casa editrice Frilli, collana speciale I Frillini, un bel libro per ragazzi dal titolo accattivante: È Natale per tutti. Un testo che commuove e colpisce, particolarmente indicato in queste prossime feste natalizie.

Racconta con simpatia e humour la storia di Manuel, ragazzo spensierato che vive a Torino con la sua famiglia e il pestifero fratellino Go. I genitori hanno un bar e lui spesso deve occuparsi del piccolo fratello e della nonna rimasta vedova, che si sente spesso sola. Ma così facendo è inevitabile trascurare un po’ il Komitaten. Che cosa è quest’ultimo?

“Tutti i membri del Komitaten erano presenti: naturalmente Manuel e Bea; Gianluigi detto “Gugu”; Ombretta soprannominata “LaOmbre” non solo per il nome, ma soprattutto perché esagerava sempre con l’ombretto grigio; Jacopo detto “Jaki”; Maria Vittoria alisa “LaVitto” e il suo chihuahua, che ogni tanto portava a scuola di nascosto, dal nome altisonante di Donald Trump perché il pelo del cane ricordava il colore champagne del ciuffo del presidente.”

E così quando la nonna li manda al supermercato a comprare ciò che le manca, Manuel non può che obbedire. Con loro c’è anche Ginko, il cane poliziotto in pensione, pastore tedesco, che tiene molta compagnia alla nonna. Lo legano mentre loro fanno la spesa, ma un terribile evento li attende fuori dal negozio: il cane è stato rapito. Qualcuno ha tagliato il guinzaglio e l’ha portato via. Ma “Secondo voi chi può aver rapito un cane anziano, proprio in questi giorni della settimana di Natale? Il guinzaglio è stato tagliato anche se spesso, occorre qualcosa di adatto, un normale coltello non basta”.

Una tragedia per tutti. Urgono indagini complesse e veloci per riportare indietro il caro animale. Giocoforza è coinvolgere tutti gli amici, iniziando a investigare partendo proprio dal luogo più vicino al misfatto: il condominio. C’è forse qualcuno che ha interesse a compiere un così grave atto?

Cominciamo dal mio pianerottolo: ci abitiamo io e il gentilissimo dottor Piero, il tronfio generale della Finanza in pensione Marcellini con la giovane badante sudamericana Maristela, quella un po’ scostumata; poi, allora, al piano di sopra i due figli gemelli venticinquenni. (…) Quindi al secondo piano voi nipotini, Alessandra la studentesse in Lettere, così carinaaaa..lei affitta l’appartamento insieme a due ragazze cinesi (…) Filomena l’infermiera delle Molinette, la mamma del nuovo amichetto di Igor. Al primo piano la flautista del teatro Regio; poi la famiglia Parrotti che gestisce il ristorantino e il vedovo un po’ rimbambito il signor Pautasso; al piano rialzato la portinaia Giorgina.”

In questo modo, tra droni scintillanti e ombre oscure che si muovono furtive dietro le cortine delle tende, si svolge un’inchiesta ricca di umani sentimenti e di buon cuore.

Una lettura che si rivolge indistintamente a tutti, con un particolare tocco di grazia nel descrivere il Natale diverso dei bambini, nel quale “ci sono troppissime cose che mi piacciono. Il regalo di Natale che aspetto, il panettone al cioccolato, Lessa….”. Una vicenda elegantemente scritta e narrata. Un ottimo esempio di solidarietà umana e di buoni sentimenti, per affrontare una solennità da riscoprire nei valori fondanti e caratteristici. Per portare un po’ di serenità nel cuore di ognuno.

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Aprire un cassetto, una scatolina rossa, una bella cassapanca coi piedi di leone, un'angoliera - tutti oggetti che stavano nella vecchia casa di famiglia - e trovarci dentro "un richiamo come all'indietro". Un richiamo a un passato ricevuto in eredità ma di cui il cinquantenne Ugo ha solo pochi ricordi: la casa di Guzzano, un tempo piena di vita ma già vuota dopo la sua nascita, già solamente casa di vacanze, e poi la zia Bruna, la zia Maria, la zia Fila, il nonno, lo zio Renato, lo zio Arrigo... Di fronte a questo vuoto, a questo buco impossibile da riempire ma che è ormai necessario attraversare, Ugo non può che inventarsi il proprio modo per creare "un piccolo centro d'ordine in mezzo alle forze del caos". E il modo che si inventa è raccontare. Allora ecco che dal passato sorgono frammenti, piccole avventure, le corse in macchina con il nonno, l'aia di notte, il favo dei calabroni nel sottotetto, l'amore alla falsa diga del Limentra, visi in penombra, frasi che ritornano, che non si è mai finito, sembra ieri, forza e coraggio. Ma soprattutto emozioni, piccole angosce, malinconie, un po' di sollievo. Sennonché chi racconta ha l'abitudine di evitare, di scantonare, di "slaterare", perciò alle emozioni sigillate dentro a quei cassetti antichi arriva piano e slaterando, appunto, parlando di chi ha conosciuto appena per arrivare infine alla perdita dei genitori: allo smantellamento degli affetti più cari.

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